Sentieri d’autunno

Mappa mentale autunno 2010
Mappa mentale autunno 2010

Ho appena terminato la mia mappa mentale per l'imminente autunno, che sto aspettando. Come si può vedere il mio primo pensiero è corso alla campagna, che in questo periodo amo, e a frutti come i fichi d'india e l'uva che mangio lungo tutta la giornata. Privilegio molto la frutta, infatti,  nel mio nuovo regime alimentare. Tra le scoperte che spero di fare questo autunno c'è una sorta di villaggio di woofer nelle campagne di Oria che spero di frequentare anche grazie alla mia "pecora viola" Martina, che ho incontrato qualche giorno fa a Bologna. Parlerò presto, in questo blog,  di questa mia mezza giornata nella città delle torri.

L'autunno è un po' la ripresa di attività, di lavoro, di interessi per tutti. Magari anche di qualche novità e di quella socialità sfilacciata durante l'estate, sia che si vada in vacanza sia che si resti a casa. Con molti amici ci si sente molto meno o per niente, anche se magari durante le vacanze abbiamo frequentato o conosciuto altri amici. E' il periodo in cui si torna a passare del tempo su Facebook e a cercare notizie sui nostri amici. E' in fondo per questo che ho deciso di scrivere quali sono i miei sentieri per l'autunno, sperando che si incrocino con i vostri. Perciò vi invito tutti a farvi sentire, a parlarmi delle vostre idee e dei vostri programmi. Anche se non ci conosciamo.

Non so voi, ma io non so pensare alla nuova stagione se non considero l'eredità di quella passata, come si intravede nel terzo ramo della mia mappa. E devo dirvi che sono reduce da un viaggetto nel centro-nord Italia in cui ho respirato in centri urbani in armonia con la natura, "a misura d'uomo", in cui tante persone vanno in bici come a Ferrara (la mia città ideale), in cui anche dopo le 20 le librerie restano aperte, come mi è accaduto di vedere a Senigallia. Questo mi fa pesare ancora di più la monocultura dell'ulivo in salento e gli agglomerati urbani nati come dormitori. Cari pugliesi, ancor prima di pensare se rendere o meno il salento una nuova regione, dobbiamo ridisegnare il nostro rapporto con il territorio.

Altra eredità della mia estate sono stati gli studi di tre filoni di pensiero:

  1. il pensiero visuale, sulla scorta del libro di Dan Roam The back of the napkin;
  2. il pensiero laterale;
  3. il pensiero illusionistico.

Dopo questa estate sono allora pronto a riprendere le mie attività teatrali e d'improvvisazione, primo fra tutti il Metodi Festival, dal 1 al 10 ottobre, quest'anno interamente dedicato proprio all'improvvisazione teatrale. A proposito di questo pochi giorni fa ho visto un nuovo format : Mefisto. Non dimenticherò, quest'autunno, una creatura nella quale credo molto e alla quale sto dedicando sempre più tempo ed energie: il Problem Telling.

Accompagneranno questo mio cammino d'autunno i miei attuali quattro blog e forse un quinto blog a cui sto pensando:

  1. il blog del Teatro del Sì, dedicato all'improvvisazione teatrale;
  2. il mio blog personale, il Giuseppevitale's blog;
  3. il blog del problem telling dedicato al problem solving;
  4. il blog dedicato ad Oria, città reale ma anche dello spirito: L'invisibile Oria;
  5. forse un nuovo blog di storie.

I tre principali libri oggetto dei miei studi saranno:

  1. Lezioni all'Actors studio, Lee Strasberg, Dino Audino Editore;
  2. La bottega dei narratori, a cura di Gerardo Guccini, Dino Audino Editore;
  3. Arte della scena e problem solving, Matteo Rampin, McGraw Hill.

Accompagneranno le mie letture serali, invece, Erri De Luca con Montedidio (Feltrinelli), le favole di Fedro e il secondo volume de Le mille e una notte (Oscar Mondadori).

E voi che idee, che programmi, che pensieri avete per l'autunno? Dai ditemelo nei commenti.

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