Vai al contenuto

Diario di una passeggiata d’inizio settembre a Bologna

Il 2 settembre scorso sono stato dalle dieci del mattino fino al pomeriggio a fare una passeggiata al Bologna. Ecco il diario con le foto di questa mezza giornata.

arrivo alla stazione di BolognaOre 10:05. Bologna mi è apparsa con le sue torri vecchie e nuove. Perché come si intravede dalla foto qui sopra non ci sono solo le famose e storiche torri della città, ma ci sono tutta una serie di torri nuove come le torri della ferrovia, le torri per i cellulari, le torri per la televisione. Epoca che vai, torri che trovi insomma.

Targa degli esuliOre 10:18. La targa degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Questa targa ha suscitato molte polemiche perché legata al cosiddetto "Treno della vergogna".

Ore 10:21. Quel buco, quella fessura. I bolognesi non me ne vogliano se chiamo in questo modo questa testimonianza lasciata apposta in stazione per ricordare la strage di Bologna del 2 agosto 1980. Ritengo questa fessura la vagina stuprata della nostra storia repubblicana, da una parte. Dall'altra la ritengo l'ingresso di un antro, di una grotta ancora oscura ed inesplorata, a causa dei tanti misteri che non si vogliono o non si possono svelare. Un ultima importante pista porterebbe alle responsabilità di Israele legate all'uranio. Ho fatto un po' di fatica a ritrovare questa testimonianza in stazione dopo che anni fa c'ero già stato una prima volta, confusa com'è con le tante persone, le sale d'attesa, i bar...

Porta Galliera a BolognaOre 10:38 Porta Galliera. E' una delle dodici porte delle mura della città e di recente è stata oggetto di restauro. Proporrei questo restauro al comitato RPB (Ricostruiamo Porta Brindisi) di Oria (Br) che pretende di costruire una porta ex novo spacciandola per ricostruzione quando non esistono immagini e testimonianze che ci permettano di capire com'era.

Ore 10:52 passeggio con la mia amica Martina, artista e woofer, che mi narra delle vicende del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo a Bologna in riferimento alla mancata elezione a consigliere di Sandra Poppi: questa donna aveva avuto le preferenze della base con tanto di primarie ma dei "grandi elettori" hanno invece scelto Andrea Defranceschi. Questa scelta ha provocato grandi dissapori ma quel che è peggio secondo me è che un tradimento della democrazia e dello spirito civico predicato da Beppe Grillo e dai suoi. La discussione si sposta poi su Nichi Vendola in cui Martina crede molto e non è la sola. Io le racconto le mie perplessità sul governatore pugliese (di cui magari presto parlerò in questo blog) e lei lo difende.

Edicola del santo sepolcro a BolognaOre 11:13 Edicola del santo sepolcro, all'interno della Basilica di Santo Stefano, dove si trovano i resti di un antico tempio dedicato ad Iside, che è poi il vero motivo perché siamo venuti fin qui. Martina è infatti una sbattezzata che ha riscoperto i culti pagani ai quali è dedita. Non ditelo al cardinale Biffi se no le lancia un'anatema.

Ore 12:19. Torre dei prendiparte, che è una delle tante torri di Bologna. E qui la memoria va a Lo santo jullare Françesco di Dario Fo che proprio a queste torri dedica una giullarata.

Portici di BolognaOre 12:45. Bologna è tutta portici e io ne so qualcosa visto che Martina mi ha fatto attraversare una via che porta in periferia con 660 portici!

Piazza Maggiore a BolognaOre 13:25 Piazza Maggiore dove si possono ammirare la fontana di Nettuno, il comune di Bologna e la basilica di San Petronio. Provo ad entrare nella chiesa, però, e la trovo chiusa. In una settimana di vacanze tra Bologna, Reggio Emilia, Parma e una puntatina a Senigallia non c'è stato verso di trovare delle chiese aperte, erano tutte chiuse ad eccezione di Santo Stefano a Bologna e una chiesetta a Senigallia, aperta a tarda ora di sera. Preti sfaticati!

Ore 13:43 si mangia da Rossopomodoro. Non male ma quanto sono cari!

Bottega del mondo a BolognaOre 15. Bottega del mondo a via Fossalta. È qui che ho comprato un flukebook e Io lo so fare, guida all'autoproduzione creativa di Marinella Correggia. La mia memoria è andata ad alcuni anni fa quando avevamo aperto anche ad Oria una bottega del commercio equo e solidale in piazza Cattedrale.

Divieto di accesso con omino disegnatoOre 15:37. L'omino del divieto d'accesso. Un bell'esempio di pensiero laterale secondo me, non credete?

Il resto del tempo, fino alle 17 circa, lo abbiamo impiegato per percorrere i 660 portici di cui ho parlato prima fino a quando non siamo sbucati davanti ad una orrenda e sproporzionata statua di Padre Pio. Ritrovarlo a Bologna mi ha fatto senso più che altrove non solo perché non amo tutto ciò che è legato alle dimensioni fideistica e miracolistica di questa figura, ma perché mi rendo conto che in un periodo in cui non si sa più cosa sia la spiritualità imporre una figura gigantesca può fare il suo effetto. Disgustato ho preso il 21 verso la stazione. La mia passeggiata è terminata qui. Avrei voluto tornare in quella piazza Santo Stefano dove la sera del 6 luglio 2000 sono stato spettatore del debutto di Marco Paolini con il suo spettacolo su Ustica o sotto quella Torre degli asinelli dove il 31 luglio del 1981 Carmelo Bene tenne una memorabile Lectura Dantis. Sarà per la prossima volta.

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi