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La mappa magica del mio Natale

Mappa mentale delle vacanze di Natale 2010-2011 di Giuseppe Vitale
Mappa mentale delle vacanze di Natale 2010-2011.

Questa che vedi qui sopra è la mia mappa mentale per le vacanze di Natale 2010-2011. Chi mi conosce sa che da qualche anno utilizzo questa grande e creativa tecnica di rappresentazione grafica del pensiero per mille usi. Uno di questi è la gestione del tempo, con le attività da svolgere, quelle che si desidera o si sogna di fare, le scadenze, le idee, gli appuntamenti, ecc. Non ci sono limiti al tipo di rami che si vogliono inserire ed esplorare, perché, alla fine una mappa mentale è un albero con tutti i suoi rami, ramoscelli e foglie. Così noterete che il disegno centrale, dal quale è bene partire, è un albero di Natale con le sue belle palle che ho colorato con gli stessi colori dei rami. Vi invito a cliccare sulla foto per vederla a dimensione massima e poterla meglio esplorare.  Magari chi non ne ha mai vista una sarà un attimo disorientato ma osservandola pian piano la logica diventa chiara. Buona visione.

In questa mappa ho raccolto le attività, le idee e gli appuntamenti con i quali intendo passare queste mie vacanze di natale. Tanto per cominciare vorrei riprendere ad occuparmi della leggenda dell'incontro tra san Francesco e Federico II, della quale ho iniziato ad incuriosirmi nell'estate del 2009. Poi l'amico Angelo Galiano mi ha fatto conoscere la storia di Guerin Meschino e Recchi di ciucciu che ho cominciato a provare subito. Infine, sempre a proposito di storie, potrei andare a raccontarne in giro alcune per il natale, vi aggiornerò se si concretizza la cosa.

I libri che vorrei iniziare a leggere sono:

Chi mi conosce sa anche che da qualche tempo mi occupo di problem solving o, meglio, di Problem Telling che è l'arte di trasformare i problemi in storie da raccontare, per poter meglio affrontarli. Spero di ultimare o almeno di continuare un piccolo saggio che sto scrivendo in proposito. Ma nei primi mesi del 2011 ci potrebbe essere un workshop in proposito. Vi terrò aggiornati, ci sto lavorando su.

Nuove idee alle quali mi dedicherò sono un soggetto per un corto che mi è venuto in mente leggendo una delle storie de Le mille e una notte e forse potrei iniziare un nuovo video diario che vorrei chiamare La cosa angosciosa.

Passerò queste mie vacanze anche ad informarmi sui corsi dell'Esper Studio a New York dove mi piacerebbe andare a studiare per il corso breve o, chissà, magari per quello biennale. A seguito della mia partecipazione al Metodi Festival 2010 è cresciuta, infatti, la mia curiosità per Sanford Meisner. Infine cercherò di guardare bei film e cortometraggi e un po' di showreel perché al più presto dovrò realizzare il mio. Infine spero di avere tempo per preparare un paio di monologhi, anche in inglese, per i prossimi casting a cui mi presenterò.

Fuori dalla mappa restano i momenti di festa, le telefonate e le viste a parenti e amici, le mangiate, le bevute, le passeggiate, ecc. ecc. Avrei potuto mettere anche tutto questo nella mappa. Qualcuno dirà che non si può prevedere l'imprevedibile e non si possono programmare, quindi, questo genere di cose. Ma non è questo il punto: una mappa è molto più di un programma, molto più di una scaletta. Una mappa è la geografia della vita nel suo svilupparsi: è come se facessimo la mappa di un nuovo territorio man mano che questo si forma e anzi la mappa concorre al suo formarsi. E' una magia.

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1 thought on “La mappa magica del mio Natale

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