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Il decalogo del buon fanatico

Headshot di Martin Gommel
Headshot di Martin Gommel

Stamattina mi sono imbattuto nella lettura di Istruzioni per non essere fanatici di Roberto Casati su Domenica, l'inserto domenicale de Il Sole 24Ore. E ho quindi subito infranto la prima regola dei fanatici: non leggere mai giornali, nel malaugurato caso di farsi influenzare da opinioni altrui, fino ad arrivare alla deprecabile abitudine di capire addirittura il pensiero degli altri. In quanto aspirante del fanatismo tu ti guarderai da tutto questo che costituisce l'anticamera del male.

Ad ogni modo, caro o cara neofita del fanatismo, voglio darti dieci regole sicure per mantenerti sulla retta via del settarismo. I primi sei punti sono suggeriti dall'articolo stesso che ho citato. Gli altri quattro sono mie aggiunte. Inutile dirti che non puoi discutere nessuno di questi punti, che dovrai impararli a memoria e considerarli dei comandamenti ai quali in nessun caso potrai venir meno. L'articolo di Roberto Casati, che dovrai guardarti bene dal leggere, parla di una fantomatica ricerca della conferma che noi tutti frequentatori dei social network cercheremmo attraverso i "sistemi di raccomandazione": quando ci viene raccomandato un libro, un amico, ecc.  E' come se tutti noi fossimo intrappolati sempre di più nelle nostre convinzioni, opinioni e visioni del mondo dai meccanismi del web che ci fanno rinchiudere sempre di più nelle nostre preferenze, nei nostri gusti, nei nostri orientamenti. Ma tu cara o caro partigiana o partigiano del pensiero unico sai bene che è questo l'unico sostegno, l'ultimo baluardo ad un mondo pieno di confusione, dove gli assoluti stanno cadendo come le statue durante le rivoluzioni. Eccoti allora un breve vademecum per rimanere saldo in quel che credi e che crederai per sempre:

  1. Tenete la porta chiusa al caso. Non fare mai click per caso, non aprire mai una email per caso, non accettare mai un'amicizia per caso. Il caso è un tarlo che ti mangerà il cervello con i dubbi e gli orizzonti che ti aprirà e che quindi potrebbe sconvolgerti. Uomo avvisato mezzo salvato.
  2. Fottetevene del perché vi raccomandano questo o quell'amico, questo o quel libro. E' follia pura il consiglio di Roberto Casati di rendere "esplicita la strategia alla base della raccomandazione". A voi la causa non interessa, accettate e basta.
  3. I nostri avversari sono brutti, sporchi e cattivi sempre e comunque, solo perché avversari, solo perché osano non essere d'accordo con noi. Chi non è con noi è contro di noi.
  4. Non siate diplomatici, prendetevi quel che volete. Il rito precederebbe il mito ci ricorda Casati. Noi sappiamo invece che se una donna ci piace, ad esempio, non ha nessun diritto di respingerci. Oltretutto le donne devono restare sottomesse agli uomini. Il corteggiamento è roba da debosciati.
  5. Non traete mai esempio dalla scienza. Il metodo scientifico e la razionalità non solo non servono ma sono addirittura pericolosi. Questo si vede dai risultati: dove ci sta portando la razionalità scientifica se non a sempre ulteriore debolezza?
  6. Evitate di esporvi ai dati e ai casi che non confermano il vostro punto di vista. Se non lo confermano a che può servirvi? Vi portano sulla cattiva strada. Il mondo andrebbe molto meglio se avesse un unico punto di vista. Non prendete esempio da quel cattivo maestro che nel film L'attimo fuggente invita gli studenti a salire sulla cattedra per "guardare le cose da angolazioni diverse".
  7. Il terzo non è mai dato. Di fronte ad un bivio esistono solo due alternative, mai una terza. Il mondo è diviso in due: alto o basso, giorno o notte, bianco o nero. Non fate l'errore di leggere il capitolo Tertium non datur di Paul Watzlawick in Di bene in peggio dove orrore degli orrori un certo Wokurka "non riuscirebbe nemmeno a fare l'aspirante suicida. Sarebbe capacissimo di trovare un tertium anche all'alternativa tra continuare a vivere e suicidarsi". Quando il mondo era diviso in due blocchi si stava molto meglio.
  8. Avete più ragione degli altri, non c'è alcun dubbio. Sappiamo benissimo cosa pensano gli altri, ancora prima che parlino. Anzi, c'è di più: noi sappiamo cose che loro che non hanno il coraggio di esprimere. Non serve discutere. La ragione di questo, è che se anche siamo tutti uguali ci sono alcuni più uguali degli altri. Animal farm docet.
  9. Usate solo il pensiero verticale. Mai, in nessun caso, dovete incuriosirvi al pensiero laterale. Non leggete il libro di Edward de Bono, Il pensiero laterale (Bur). Seguite la logica consequenziale, le deduzioni ovvie, le definizioni.
  10. Evitate come la peste le nuove idee che sono il virus che potrebbe portarci tutti alla morte, all'estinzione. Appena vedete una nuova idea non solo non dovete incuriosirvi ma dovete evitare con ogni mezzo il suo diffondersi.
A questo decalogo aggiungo una raccomandazione: perseverate e non arrendetevi mai. Nemmeno quando avrete perso tutti i vostri amici. La meta, dovreste saperlo, è il martirio. Se continuerete su questa via un giorno potrete sparare su una folla di studenti o farvi esplodere in qualche posto significativo. Ma anche se non arriverete a queste sublimi vette potrete essere ad esempio un o una docente ferma di polso, che evita ogni disordine nella sua scuola, oppure un o una dirigente che sa amministrare con inquadrando tutto e tutti e così via. Diventerete inflessibili come il procuratore ne La metamorfosi di Franz Kafka. Nessuno avrà niente da ridirvi. Come potrebbe?
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