Raccontarsi un po’ ai tempi del cavaliere blu

art deco bar and cars di roberthuffstutter

Raccontarsi un po'... non è che ti chiedo tanto.  Un po' di curiosità e qualche sorriso melanconico. Un thé con qualche spezia, la sera che scivola via, il bar semivuoto. Ricordi di quando eri bambina, mezze parole, evocazioni, occhi che brillano. Racconti tra Santa Maria Maggiore e via Merulana. Il tuo pasticcino che diventa lo gnommero, la vita che gli si attorciglia attorno, che mostra la sua saporita giugulare a noi due vampiri avidi di significati, tra Almost Blue e Frank Sinatra. In mezzo sai potrebbe esserci il giallo di Kandinsky, ai tempi del cavaliere blu.  Diventare un po' amniotici, liquefarci nella nostra dimensione così privata eppure così mondana, così monade. Possiamo passare la notte tra Giacarta e San Francisco passando per Napoli. Tutto quel che ti chiedo è la tenerezza di un solfeggio, di un'atmosfera come nei film di Francesco Nuti. Che mi dici cosa hai fatto a scuola, perché il tramonto ti ha sorpresa ancora...

Raccontarsi un po', che cos'è in fin dei conti? Un momento di scambi, teneri, accennati, mentre si fa sera. Poter essere deposto nel sepolcro con il più morbido dei lini. Raccontarsi un po' è morire, abbandonarsi al capolavoro caravaggesco del disfarsi, è arte. Ti prego Giuditta mozzami la testa all'altezza della giugulare, fa' scorrere abbondante il mio sangue che chiede di andare per il mondo, tra Giava e Los Angeles, passando per Napoli.  Conoscere il tuo pensiero sul riscatto della donna... volevi scriverci dei libri un tempo e forse sei ancora in tempo. Raccontarsi un po' è amarsi già un po'. Cioè non ami solo me, se ancora o se di nuovo ti va, ma ami te che già poco ti sei amata nella tua vita.

Raccontarsi un po' è ritmare i movimenti dei camerieri, della macchina del caffé delle tazzine che sbattono sul banco. E' dare brio ai nostri amplessi, è lasciarsi pizzicare in mezzo alle gambe ma imparare a dirlo con gli occhi. Raccontarsi un po' è un thé per due, è un twist, è un ballo americano, è guardare la gente fuori colta dalla pioggia e impacciata nell'arprire gli ombrelli. Presto laggiù soffia, Moby Dick sfiata, ci chiama alla caccia. Sarà il nostro sfacelo. Ma non è così che finisce anche L'Infinito? Raccontarsi un po' è buttarsi nel mare di Baudelaire. E' divorare tutta la voluttà di Modigliani. Poi, dopo, la luna farà capolino. Ce l'hai ancora quella splendida voce blues un po' consumata? Che aspetti a cantarmi Tea for two?

Print Friendly

Rispondi