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L’eredità del 2011

Pena Palace - Palácio da Pena - Sintra, Portugal
Pena Palace - Palácio da Pena - Sintra, Portugal (starrynight1)

Ad ogni cambio d'anno qualcosa del vecchio anno viene gettato via come simbolo del passaggio, come rito per propiziare buone novità nel nuovo anno. Anche a livello intellettivo tendiamo a mettere da parte ansie, angosce, preoccupazioni dell'anno appena passato per accrescere in noi l'apertura mentale, psicologica a ciò che di buono vogliamo che accada. Purtuttavia portiamo con noi molte cose dei 12 mesi appena trascorsi. In fondo il capodanno è solo una data nella quale facciamo dei buoni propositi anche per migliorare noi stessi e la nostra vita. In questa operazione credo sia utile ed importante considerare che cosa di buono ci ha lasciato in eredità il lasso di tempo che ci mettiamo alle spalle. Perciò la domanda che oggi, 2 gennaio 2012, mi sono posto è: che cosa mi ha lasciato in eredità il 2011? Ve ne parlo non tanto per il narcisistico gusto di raccontarsi ma per aiutare chi ha condiviso con me qualche pezzo di strada o chi vorrà farlo in questo 2012. Voglio permettere a tutti costoro, infatti, di individuare le cose belle fatte insieme in modo da farne di migliori nel corso dei prossimi 12 mesi.

Il mio 2011 con il teatro

Nel 2011 ho avuto la gran fortuna di conoscere Enzo Toma e il battesimo di questa conoscenza è stato un Macbeth il cui sottotitolo è Shakespeare ai tempi di Shakespeare per via della ricostruzione dello stesso linguaggio del grande drammaturgo: attori solo maschi, attori sempre in scena, ecc. Con il maestro di Conversano ho quindi fatto un percorso shakespeariano in tre tappe. Le altre due tappe sono state Più leggero di un suspir e il Moby Dick che, sebbene sia uno spettacolo scritto da Francesco Niccolini sulla base del grande romanzo di Herman Melville presenta una impostazione riconducibile a William Shakespeare.
Devo perciò ringraziare il mio amico contadino ed attore Salvatore Errico per avermi fatto conoscere Enzo il quale mi ha introdotto all'amicizia con due persone per me importanti nell'anno trascorso e per quello che è appena iniziato: Francesco Niccolini e Luigi D'Elia. Sempre a proposito di nuovi amici sono fiero di aver stretto amicizia con delle persone di San Vito dei Normanni che ringrazio per aver voluto il mio Mistero Salentino all'interno di una bella manifestazione da loro curata che prende il nome di Rezzica. Altro bel momento sempre con il mio spettacolo è stato a Mesagne in occasione della Festa dei popoli curata da Huipalas. Infine non posso dimenticare il grande momento di riconversione culturale al quale sono stato invitato dagli amici di Taranto Lider.

Il mio 2011 con il cinema

Due gli impegni cinematografici nel 2011:

  1. Il sole dentro di Paolo Bianchini;
  2. E' stato il figlio (figurazione speciale) di Daniele Ciprì.

Il mio 2011 con i libri

Tra i migliori libri che ho letto voglio segnalare questi tre che mi hanno tanto aiutato ad essere un uomo migliore:

  1. Di bene in peggio, Paul Watzlawick, Feltrinelli;
  2. Istruzioni per rendersi infelici, Paul Watzlawick, Feltrinelli;
  3. L'arte di non adirarsi, Lucio Anneo Seneca, Cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate, Newton Compton.

Le parole del 2011

Due sono le parole che per me sono state importanti nell'anno che ci ha appena lasciato:

  1. transumanza;
  2. posmodernismo.

I segnali del 2011

Il 2011, per quanto mi riguarda, ha lanciato questi segnali tutti da ascoltare, capire, affrontare:

  • i segnali della natura:
  • i segnali del corpo:
    • il mal di schiena di cui ho sofferto a lungo;
    • il reflusso gastroesofageo che sto affrontando in queste settimane;
    • il mio cattivo umore che per fortuna sta scomparendo;
  • i segnali della società:

L'anno della democrazia

Io credo che il 2011 sia stato un grande anno di democrazia per:

  • la primavera araba, che ha visto tra l'altro protagonisti i miei concittadini di Oria per la tendopoli che vi è stata ospitata;
  • le occupazioni degli indignados, soprattutto a Zuccotti Park;
  • il referendum sull'acqua.

E il tuo 2011 com'è stato? Che eredità ti ha lasciato? Raccontalo, in breve, nei commenti al post.

Il mio discorso di fine 2011 lo hai visto?

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1 thought on “L’eredità del 2011

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