Il mio duodequadragintesimo compleanno

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38 - Ed Schipu

E' il mio duodequadraginto o duodequadragintesimo compleanno. XXXVIII° compleanno se preferite. Bello, grande, mastodontico. Così mi sento l'impero romano o, meglio, mi sento vecchio, antico come l'impero romano. Male che va posso sempre riciclarmi dal rigattiere e farmi una montagna di soldi, visto quello che costa l'antiquariato. E poi ha il suo fascino: già me la vedo una bella donna nel negozio che mi compra e mi porta a casa e che poi accarezza il mio marmo...

E' il mio compleanno nontotiente secondo la funzione di Eulero. Non pensate a male, non ho detto "non do niente", perché di solito sono generoso.  Però fa figo avere gli anni dell'equazione del grande matematico svizzero Eulero. Ve li ricordate i suoi insiemi? L'insieme A che contiene tutte le femminucce per esempio e l'insieme B che contiene tutti i maschietti e l'insieme C che interseca quelli che sono maschietti e femminucce. Oppure l'insieme che ieri sera ha visto San Remo e quelli che invece sono usciti con il partner e il terzo insieme che include quelli che erano con il partner e contemporaneamente guardavano San Remo e il quarto insieme che si annoiava sia con il partner sia con San Remo e allora è andato a farsi una birra...

Questo mio trentottesimo anno è l'anno della botte, visto che 38 per la smorfia è proprio la botte. Sto in una "botte de fero" come dicono a Roma. Mi sento al sicuro allora. E chi me tocca a me? No, perché dico, mi avete visto? Ho due spalle e due mani belle grandi. Uno a picchiarmi ci penserebbe due, tre volte. Diverso è se vuole picchiarmi una. Non che mi piaccia il sado-maso ma trovo eccitante la donna che s'incazza. Beninteso, non mi piace far incazzare le donne che è sempre meglio tenerle buone, ma la loro arrabbiatura mi attizza.  E a me sapete come mi chiamano? L'attizzatoio 😉

Sento che è il mio anno fortunato. La rotella della roulette americana ha trentotto scanalature. Tocca annà a giocà allora, magari al casinò di Sanremo. Solo che se incontro Pupo non rispondo più di me dopo la sua performance all'Ariston con Celentano. Va bene che i più piccoli non si devono picchiare che sono indifesi. Ma na' capocciata sulle gengive gliela darei volentieri. Già che ci sono pure a Gianni Morandi. A Celentano no, niente violenza fisica, niente di niente. Ha già avuto la sua parte di invettive su twitter e facebook, non si spara su chi ha ricevuto già un bombardamento, non di effetti speciali come abbiamo visto nello show, ma di merda come in tanti avrebbero voluto fare se avessero potuto. Mica per qualcosa, la merda porta fortuna.

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