Cocci aguzzi di bottiglie

Cocci aguzzi di bottiglie
Cocci. Foto di Sara y Tzunki

Oggi, 21 marzo 2012, è la giornata mondiale della poesia. Perciò sono andato a prendere dei fogli scritti a mano che tenevo in una cartella nella libreria piccola. Mi sono ricordato di testi che avevo scritto e che prima o poi volevo proporre in questo mio blog. Questa mia poesia inizia e finisce con due versi presi a prestito da due grandi poeti della letteratura italiana. Chi sono e quali sono i testi poetici da cui provengono? Non vale cercare con google 🙂

Cocci aguzzi di bottiglie
in cima ai muri.
Slavati e ossidati
confusi con le conchiglie
in riva al mare.
Ancora taglienti ambrati e sporchi
frantumati dai bevitori di bravate
sui muri un tempo variopinti
della casa in campagna dei nonni.
Con ai piedi i sandali
uno di essi mi ferì il calcagno.
Sanguinò un rigagnolo
sulla coperta dell'amplesso.
Quando si rompe un bicchiere
non si finisce di scopare
i vetri sul pavimento,
minuti, sfarinati,
stritolati sotto i pneumatici,
seminati sull'asfalto
tutt'attorno all'incrocio.
Il vostro è il baluginìo
di lucciole che mai ho visto
al tempo di colui che il mondo rischiara.

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