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Diario di bordo del viaggio di Short Latitudes

Sedia a dondolo e cavalluccio a dondolo
Un sedia a dondolo e un cavalluccio a dondolo, utilizzati dagli attori di Maccabeteatro.

La prima delle tre date di Short Latitudes si è tenuta stamattina, 12 aprile 2012, al cine-teatro Melacca di San Vito dei Normanni per gli alunni dell'Istituto Professionale Servizi Sociali. Devo ringraziare il prof. Lorenzo Caiolo e i suoi studenti, che già avevano assistito ad un matinée sulla Kater i Rades, per l'interesse e la partecipazione con cui hanno assistito al reading di Behzti (Disonore) di Gurpreet Kaur Bhatti, curato da Maccabeteatro, e alla mise en espace di Same Same di Shireen Mula, curata dal Crest di Taranto. In tutti e due i lavori è emerso uno spaccato di relazione quotidiana tra madre e figlia, in un caso vissuta, nell'altro negata da un abbandono. E' quindi all'insegna del mondo della donna, delle violenze che si consumano in questo mondo e dei tentativi di riscatto che s'inserisce questa seconda fase del progetto voluto dal Teatro Pubblico Pugliese. Mettendo in scena i testi delle due autrici non solo si è potuto conoscere da vicino qual'è la realtà della drammaturgia contemporanea in Gran Bretagna ma si è avuta anche la possibilità di vedere all'opera due stili di scrittura diversi che hanno dato vita a due lavori diversi per ambientazione, plot e personaggi. Molto più crudo e intriso di humour nero lo stile di Gurpreet, più intimista ed evocativo quello di Shireen.

Nel dibattito che ne è seguito con gli studenti, nonostante le due ore e mezza (compreso l'intervallo) dei due lavori in scena, hanno manifestato tutto lo shock provocato, seppure in forma diversa, dalla violenza che si manifesta in entrambe le storie rappresentate. Ma anche l'ipocrisia di certi ambienti religiosi e di certe relazioni umane. Spesso, infatti, s'immagina il teatro come un divertissement o un esercizio di stile oppure ancora come un mondo dove le vicissitudini e i linguaggi della quotidianità non hanno dignità di rappresentazione oppure se ne hanno il diritto ciò è possibile solo sotto certe forme e a carte condizioni. In questo caso non solo gli eroi non sono più gli eroi della tragedia antica ma la cronaca trova spazio sul palco e si sublima nella poesia e nei gesti sapienti degli attori diretti dai registi Enzo Toma (Maccabeteatro) e Gaetano Colella (Crest).

Questi, insieme ad altri, sono dei buoni motivi per venire a vedere questi due spettacoli domani sera al comunale di Torre Santa Susanna e dopodomani sera al teatro Tatà di Taranto.

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2 thoughts on “Diario di bordo del viaggio di Short Latitudes

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