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Le questioni aperte dell’attentato di Brindisi

polizia attentato Brindisi
La Polizia davanti alla scuola Morvillo Falcone dopo l'esplosione (Credits: statoquotidiano.it)

Stamattina tutta l'Italia è sconvolta dall'attentato all'istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi in cui ha perso la vita una ragazza, Melissa Bassi, un'altra è molto grave e otto altri studenti sono rimasti feriti.  La rabbia e la collera e il dolore per un ignobile, inedito atto di questo tipo in Italia sono le prime reazioni che vengono d'istinto. Alle famiglie della ragazza morta e dei feriti va tutta la solidarietà di questo mondo. Tuttavia credo che il miglior atto che possiamo compiere davanti a questa tragedia è cercare di capire. Perciò ho compilato una lista di domande che mi sono fatto e che vi giro, sperando che ci aiutino in questo difficile e delicato compito.

  • La questione delle immagini:
    • Telenorba che fa vedere i parenti che piangono, era da censurare; è stato uno sciacallaggio;
    • pubblicare o no la foto di Melissa? Quel che è certo è che si tratta di una minorenne, i media avrebbero dovuto chiedere il permesso ai genitori.
  • Dove stava la bomba?
    • sul muretto della scuola o nel cassonetto? Le fonti sono discordanti su questo.
  • E' stata azionata da un telecomando o con un timer?
  • Chi c'è dietroquesto attentato?
    • La Sacra Corona Unita? C'entra qualcosa il recente attentato al presidente dell'associazione antiracket di Mesagne Fabio Marini? Piuttosto anomalo un attentato di questo tipo. A mio avviso il sindaco Mimmo Consales è stato un po' sbrigativo nel suo giudizio. Lo stesso errore lo ha fatto Alfredo Mantovano, secondo me. Anche Rosario Priore intervenuto su Rai Uno esprime dubbi di questo tipo chiedendosi perché la SCU dovrebbe fare un attentato di questo tipo perdendo consenso? "Siamo davanti a un fatto anomalo e complesso" ha affermato il ministro degli interni.
    • Apparati deviati dello stato? Una nuova strategia della tensione, una nuova Piazza Fontana? Piuttosto dietrologico ma ogni ipotesi va valutata io credo al momento.
    • Un singolo?
  • Chi volevano uccidere?
    • La bomba è scoppiata alle 7 e 40, se avessero davvero voluto fare una strage perché non aspettare una ventina di minuti quando ci sarebbero stati molti più studenti.
  • Perché Brindisi?
    • Davvero l'attentato è legato al passaggio della carovana antimafia prevista per oggi?
    • Perché quella scuola dedicata alla moglie di Giovanni Falcone? E' davvero un attentato legato al ventennale della strage di Capaci?
  • Stanno conducendo nel modo giusto le indagini? Mi permetto di aggiungere questo dubbio perché nella diretta su Telenorba di stamattina la zona dell'esplosione non era isolata a dovere e c'era un continuo viavai di persone.

Aggiornamento delle 16 e 40. Un mio amico sulla questione del timer mi ha scritto:

Il timer era settato sulle 7.55 ma l'esplosione c'è stata alle 7.45. Proprio mentre scendevano dal pullman studenti di Mesagne (se ci fosse su quel pullman qualche figlio di?). Mah. Di certo è un botto per uccidere perchè alle 7.55 c'è il pieno flusso dei ragazzi che entrano.

Aggiornamento delle 16 e 50. Secondo il procuratore Cataldo Motta potrebbe non essere un attentato di mafia.

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2 thoughts on “Le questioni aperte dell’attentato di Brindisi

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