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Ragionare su Brindisi lontano da isterismi e sensazionalismi

19 maggio 2012 Attentato "Morvillo Falcone" Brindisi ( Federica Bruno Stamerra)

Un attentato ai tempi di twitter rischia di trasformarsi in una caccia al mostro, in real time o quasi. Se poi ci si mette Sandro Ruotolo, decano dei giornalisti, gli isterismi dei brindisini e non solo non li fermi più. Ha pubblicato nei suoi tweet generalità dei sospettati, poi rilasciati, e persino la foto della loro abitazione.  Dove ci portano i calci e i pugni dati alle auto della polizia credendo che il sospettato di turno sia il colpevole dell'attentato?

Informazioni, foto, immagini sull'attentato sono circolate sin da subito, mentre ancora agivano i soccorritori. E tutto è disponibile in rete. C'è un overload informativo che va quindi filtrato, analizzato per evitare di bersi bufale, depistaggi e falsità. Per fare questo occorre farsi delle domande, alle quali purtroppo spesso i giornalisti sono allergici. Una buona lista di domande le pone Net1News come, ad esempio, cosa è esploso davvero, che tipo di gesto è stato. Anche io mi sono chiesto molte cose a poche ore dall'attentato. Gli inquirenti, da parte loro, lavorano su quattro profili interni alla scuola Morvillo Falcone dove c'è stata l'esplosione.  Le studentesse parlano, invece, di un uomo che all'esterno della scuola le fissava spesso, ma occorre essere molto cauti con queste testimonianze per ovvie ed evidenti ragioni. Il criminologo Picozzi, dal canto suo, rispolvera nientedimeno che Unabomber.

Quest'oggi, lontano da isterismi e sensazionalismi, vorrei proporre qualche dettaglio. Prima di tutto il rumore dell'esplosione che si è udito fino alla cittadella della ricerca, a 4 km e 800 m dalla scuola, sulla statale per Taranto. Quindi davvero una gran bella botta, volevano proprio far rumore. Entrare nelle orecchie, nei timori, nelle paure della gente. Quindi non è vero che si è trattato di una piccola esplosione controllata come qualche blog di controinformazione ha sostenuto.

In secondo luogo, cosa è esploso? Si continua a dibattere se si tratti di bombole di gas o meno. Mi sono un po' informato su questo. E' vero che delle bombole piene di gas è difficile farle esplodere. Se invece sono semivuote è più facile. C'è però una stranezza: perché parte delle inferriate sopra il muro della scuola sono state divelte mentre a terra non c'è nessun cratere, nemmeno piccolo? Spero che qualche esperto dia una risposta a questo.

Terza domanda: c'era un timer o un telecomando, oppure tutt'e due le cose, in modo da poter intervenire prima nel caso fosse necessario? Infatti il timer era settato alle 7 e 55 mentre l'esplosione è tra le 7 e 40 e le 7 e 45.

E poi perché il presunto attentatore non si cura delle telecamere? Forse perché voleva farsi notare? Ha voluto firmare con i suoi tratti somatici questo terribile fatto di sangue?  Vuole essere preso? Vuole essere fermato? Magari si tratta davvero di Unabomber una volta tanto venuto allo scoperto?

Si tratta di un uomo solo o c'è dietro un'organizzazione? Mi pare che gli inquirenti siano propensi per la seconda ipotesi visto che l'indagine la cura Cataldo Motta che da subito ha escluso il gesto isolato.

Un'ultima considerazione sul contesto economico e politico va fatto. I partiti tradizionali si stanno frantumando, soprattutto per quanto riguarda il centro destra e le lega nord, il partito più vecchio, che ha perso tutti i ballottaggi. La cosiddetta antipolitica di Beppe Grillo e del Movimento 5 stelle  è la terza forza del paese. L'Italia è al centro di forti speculazioni finanziarie internazionali e la fiducia degli italiani nei partiti e nelle istituzioni è al minimo storico. Si moltiplicano gli appelli alla coesione da parte di Napolitano, che non gradisce Grillo e i suoi, di Monti e di tanti altri esponenti di partiti da Casini in poi. Certo terrorismo di stampo anarchico rinnova la sua sfida allo stato con una gambizzazione in perfetto stile anni '70. Tutto questo è terreno fertile per apparati deviati dello stato come la massoneria eversiva e gli agenti deviati dei servizi segreti.

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1 thought on “Ragionare su Brindisi lontano da isterismi e sensazionalismi

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