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Le geometrie di mappe mentali e mappe concettuali

Geometria en el restaurant. Di Christian Frausto Bernal.

Dopo aver dato un'occhiata generale a mappe mentali e mappe concettuali e dopo averne delineato le logiche differenti che le ispirano, in questo percorso che sto compiendo all'interno delle loro differenze è il momento che vi parli del loro diverso modo di gestire lo spazio, delle loro geometrie.

Le mappe mentali usano una disposizione radiale: a partire dall'elemento centrale si dispongono gli elementi a raggiera. S'ispira, infatti, a quello che Tony Buzan, il loro creatore, chiama "Radiant Thinking" e che nel suo libro Mappe Mentali (NLP Italy) definisce così": "si riferisce ai processi di pensiero associativo che provengono da un punto centrale o si connettono ad esso".  In altre parole si tratta di associazioni di idee che si ramificano. Il nostro stesso cervello è una macchina gigantesca che fa associazioni, vista la quantità incredibili di neuroni e sinapsi di cui disponiamo. Per fare un esempio è come se in testa avessimo un caleidoscopio sempre al lavoro capace di realizzare in ogni istante figure varie e sorprendenti. E' un meccanismo che la natura adotta spesso, basti pensare a degli esempi di disposizioni radiali come l'alveo dei fiumi o la disposizione della chioma di certi alberi o degli alveoli dei nostri polmoni. Qualcosa di analogo avviene anche a livello tecnologico come, per esempio, nelle ruote della bicicletta. Osserviamo, ora, a conclusione di questo passaggio una mappa mentale vuota realizzata da Roberta Buzzacchino.

Mappa mentale vuota.
Mappa mentale vuota di Roberta Buzzacchino

La disposizione delle mappe concettuali è invece di tipo reticolare: spesso non c'è un preciso punto di partenza. E' una geometria cioè, a rete. Ci sono, infatti, dei nodi e delle connessioni tra questi nodi. Guardiamo subito un esempio di mappa concettuale.

Mappa concettuale
Mappa concettuale realizzata dalla Classe Terza Scuola Primaria di Zoppè - IC San Vendemiano, Treviso

Come si può vedere si tratta di una rete ad albero perché si procede dal nodo in alto verso ramificazioni che stanno in basso. Questo tipo di rete viene usata nelle telecomunicazioni per connettere tra di loro dei terminali. Viene usata anche negli alberi genealogici.

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi saperne di più? Puoi visitare la pagina dedicata al pensiero visuale. E puoi anche partecipare ad un workshop di mind mapping. Appuntamento a domani con il post sulle logiche delle due mappe.

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1 thought on “Le geometrie di mappe mentali e mappe concettuali

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