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Mappe mentali, mappe concettuali e i loro diversi casi d’uso

Imparando il mind mapping...
Imparando il mind mapping...

Il viaggio all'interno delle differenze tra mappe mentali e mappe concettuali, che sto conducendo da un po' di giorni a questa parte in questo blog, oggi approda a una nuova tappa: i casi d'uso. Vedremo, in breve, quando usare un tipo di mappa piuttosto che l'altro.

Si potrebbe dire che le mappe concettuali sono più adatte per lo studio e le analisi. Perché vanno in profondità, con la loro struttura ad albero e la loro logica reticolare, nei concetti e nelle relazioni tra questi. Infatti, come abbiamo visto, partono da una domanda alla quale si cerca di dare una risposta. Le mappe mentali sono più adatte per i progetti, il cercare nuove idee, il raccontare una storia. Ma la differenza, in fondo, non è così netta. Per prendere delle decisioni, ad esempio, le mappe mentali si prestano molto bene.  Rimando al libro di Tony Buzan (Mappe mentali, NLP Italy) per un'ampia casistica sulle mappe mentali. Rimando anche ad un forum sui casi d'uso sulle mappe del pensiero che è datato (non viene aggiornato dal 2009) ma che contiene numerosi esempi.

E tu dove, come e quando le usi?

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi saperne di più? Puoi visitare la pagina dedicata al pensiero visuale. E puoi anche partecipare ad un workshop di mind mapping. Appuntamento a domani con il post sulle logiche delle due mappe.

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