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La fatica nera di scrivere sciocchezze

English: Portrait of Francesco Petrarca (1304-...
English: Portrait of Francesco Petrarca (1304-1374), Italian poet and humanist (Photo credit: Wikipedia)

Nel viaggio estivo che in questo blog sto compiendo all'interno della scrittura commentando L'arte della scrittura di Lu Ji, dopo aver visto qual'è il primo impulso alla scrittura, l'esperienza spirituale che vi è dietro e il suo frutto, oggi ci occuperemo della scelta delle parole. E abbiamo a disposizione una metafora a questo proposito:

E' come seguire un ramo
per trovare la foglia vibrante,
come risalire un fiume per scoprirne la sorgente.

La scelta delle parole diventa allora un cammino dal ramo alla foglia che vibra al vento. La foglia stessa può diventare la parola che stiamo cercando.

Si sta
come d'autunno
sugli alberi
le foglie.

Così scrive, infatti, Giuseppe Ungaretti in Soldati nella quale descrive la condizione dei soldati al fronte. Dal tronco principale e dai suoi canali di linfa così abbondanti, dalla vita che sgorga Ungaretti arriva al filo sottilissimo che lega la foglia d'autunno all'albero e ne sceglie l'immagine, con versi brevissimi, lapidari, memorabili.

Com'è questo viaggio? Ce lo dice sempre Lu Ji:

Quando scriviamo, il viaggio
è a volte facile e scorrevole,
a volte arduo e faticoso.

Alzi la mano, infatti, chi non ha trovato difficoltà nello scegliere le parole giuste, non già nel trovare le parole, nella sindrome da foglio bianco di cui abbiamo parlato nel post precedente. Chi ha detto che scrivere è facile?

Scrivo per un'infinità di motivi.
Non certo per divertimento.
Ci faccio una fatica nera.
La più facile delle mie pagine esce
spensierata da una decina
di penosi rifacimenti

confessa Beppe Fenoglio la cui penna non può essere accusata di mancanza di disinvoltura e di prolificità, anche se le sue opere sono uscite quasi tutte postume. D'altronde è noto anche come Francesco Petrarca rivedesse infinite volte le sue nugeallae, le sue "sciocchezze" come egli definiva le poesie del suo Canzoniere.  E se Petrarca cercò fino alla fine dei suoi giorni le parole più giuste per i suoi "frammenti di cose in volgare" noi con quel che scriviamo cosa dovremmo fare?

Appuntamento a domani con la prossima tappa di questo viaggio dedicato ai sistemi di scrittura e ai pittogrammi.

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5 thoughts on “La fatica nera di scrivere sciocchezze

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  2. cecilia vetturini

    Provo questa fatica quando scrivo. La scelta della parola giusta, esatta è spesso il risultato di una ricerca da certosino. Insieme alla fatica, ne subisco il fascino. Le parole secondo me devono evocare immagini, devono dipingere. Spesso a causa di questa avventura però non scrivo perché devo avvertirmi in sintonia con l'universo da cui trarre ispirazione

    Rispondi
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