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Un sindaco, Facebook e la rete di persone

Un sindaco
Un sindaco (Photo credit: Wikipedia)

Alcuni giorni fa mi sono imbattuto sulla bacheca di Facebook di un sindaco che presentava un messaggio di stato di cui vi riporto qui di seguito una parte.

PREOCCUPANTE FURTO AL COMUNE DI ***
Nelle ore notturne si è verificato l’ennesimo preoccupante fatto di cronaca che ha interessato strutture comunali. Ignoti si sono introdotti all’interno degli uffici dei Servizi Sociali del Comune di ***, situati in via ***, ed hanno asportato un solo computer, contenente dati sensibili e quindi di estrema importanza per la gestione dei servizi offerti dall’Ente.
“Ci sono tutti i presupposti – afferma il Sindaco *** – per considerare che si è trattato di un furto su commissione, finalizzato a rendere più difficoltosi i controlli e, più in generale, a complicare la gestione dell’intero settore".

Fossi nei panni di questo mi preoccuperei del proprio modo di comunicare sui social network più del furto in sé. E mi preoccuperei anche della gestione informatica dei dati dei cittadini, ma andiamo per gradi.

Prima di tutto mi preoccuperei di comunicare in modo diretto, in prima persona e di non fare il copia ed incolla dei comunicati, piuttosto bruttino. Perché non è questo che i propri contatti desiderano di più. Leggete qui di seguito, infatti, i primi commenti.

"Ma in quanti scrivono in questa pagina, credevo fosse solo il sindaco a farlo personalmente" si lamenta una delle persone in contatto con lui. "Credo che per velocità si procede con il copia incolla dei comunicati ufficiali" chiosa un altro commentatore. Ecco proprio la fretta e la velocità sono i primi due elementi da evitare, in generale, nella comunicazione. Ad un certo punto interviene nei commenti il sindaco stesso. Notate cosa ribadisce.

"A volte pubblico i comunicati con il copia incolla per non perdere tempo e per essere più veloce" commenta questo sindaco. Allora io sono un sindaco e da un lato voglio essere vicino ai cittadini, voglio utilizzare la rete e dall'altro considero l'aggiornamento del mio stato una perdita di tempo? Da notare, tra l'altro, che questa stessa persona poco prima di fare il sindaco ha operato per anni nel mondo della comunicazione. E ha commesso lo stesso errore di tanti che approdano nei social network pensando che funzionino allo stesso modo dei media tradizionali come giornali, radio, televisioni dove il modello è uno a molti e dove gli altri possono solo leggere o ascoltare. Solo in questi ambiti ha senso la diffusione a questo modo di un comunicato. In una rete di persone non ha senso.

Vi risparmio, poi, il ricorso alla polemica, al flame vero e proprio nel quale anche lo stesso sindaco è incappato in altri commenti. Preferisco soffermarmi ora sulla opportunità o meno di fornire determinate notizie e sul modo di darle.  Spariscono dei dati dei cittadini di un comune ed io fornisco una notizia così delicata affidandomi ad un comunicato stampa pubblicato sul mio profilo Facebook? Come reagiranno questi ultimi? Il minimo è che siano inviperiti, non credete? Piuttosto mi preoccuperei di capire perché il comune che amministro non è dotato di un sistema di backup di questi dati per evitarne la perdita in questo o altri modi.

Che ne pensate?

 

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1 thought on “Un sindaco, Facebook e la rete di persone

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