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Dopo le ferie tutti a dieta da overload

Social Media Information Overload
Social Media Information Overload. Di Mark Smiciklas.

E se ricominciassimo, dopo le ferie, con una dieta da overload informativo? Per intenderci è il sovraccarico di informazioni che ci fotte l'attenzione: non sappiamo a chi darla, ci distraiamo in continuazione con mille cose da fare nello stesso tempo (multitasking). Dopo un po' di ore ci si chiede: ma che diamine ho fatto? Ho davvero realizzato i compiti che mi preffisati oppure ho girovagato tra Youtube, Facebook, blog, gossip, ecc.? E se cominciassimo a seguire meno persone su twitter? E se sfoltissimo gli amici su Facebook? Quali ne sarebbero gli effetti? Abbiamo sentito predicare che dobbiamo sempre crescere ed aumentare: i centimetri, il PIL, il numero di amici su Facebook. E se invece cominciassimo a tagliare, a decurtare, a stare meno ore online, a consultare di meno blog e siti web? Che ne sarebbe di noi? Non so voi, ma io da qualche tempo ho cominciato a:

  • diminuire i blog che leggo;
  • cancellare contatti su Facebook a cui nulla mi lega e che non destano più la mia curiosità;
  • selezionare con sempre maggior cura i profili da seguire su Twitter;
  • cancellare alcune voci di google alert ormai per me desuete;
  • cancellarmi dai gruppi di Facebook che non suscitano in me interesse.

Il risultato? Una minore indigestione di notizie, informazioni,  post e messaggi di stato di ogni tipo. Più spazio alle idee e al pensiero. In tutta franchezza non ho molto interesse, per esempio, a leggere messaggi di invettive contro l'ultima zanzara di turno che ci ha succhiato il sangue. Oppure per il "taglio e cucito" che alcune persone fanno sulla propria bacheca dicendo peste e corna di qualcuno. Per non parlare per le frasi fatte di Fabio Volo e le sciorinate di ogni tipo. A meno che tutto questo non abbia un qualche aspetto significativo, ma il più delle volte non ce l'ha. La vita è troppo breve per perdersi, ad esempio, nel copia e incolla dei comunicati stampa come fa un sindaco tra i miei contatti. Non credete? Perciò sto cancellando dei contatti su Facebook o, al limite, metto il segno di spunta su "Solo aggiornamenti importanti" accanto al nome di questo o quel contatto. Così le foto dei suoi piedi al mare, tutte le foto dei suoi gatti e cani ritratti con il musetto da top model, i suoi cartelli con frasi fitte di parole banali ripescati chissà dove e riproposti di continuo vanno a farsi benedire.

Ho sempre desiderato chi comunica come un genio ribelle e non come un bimbominkia e credo che una buona selezione di ciò che si legge e si segue aiuti a sparare sempre meno cazzate. A meno ché, come certi cabarettisti o autori geniali di tweet non sappiamo fare delle cazzate un'arte, ma questo è un altro discorso, non credete?

E voi cosa suggerite o cosa state facendo per mettervi a dieta da overload? Alessandra Farabegoli suggerisce i primi passi da fare.  Voi state facendo qualche dieta? Che cosa fate per non lasciarvi seppellire da tutta la roba che a volte siamo costretti a leggere, consultare, commentare, seguire?

P.S.: post rivisto il 9 aprile 2013.

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1 thought on “Dopo le ferie tutti a dieta da overload

  1. Pingback: Le lezioni americane e i social network – Giuseppe Vitale's Blog

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