La mappa dei miei sogni

Mappa mentale sui sogni
Mini-mappa mentale realizzata su un taccuino Moleskine.

Ogni tanto mi smarrisco ed ho bisogno di tracciare la rotta. Quando succede ricorro ad una mappa mentale, come questa che vedete a lato. Il titolo della mappa viene da un libro che ho letto durante l'estate e del quale vi parlerò. Mi ha dato l'occasione per pensare ai miei sogni. Ve la propongo così come l'ho realizzata, in modo rapido, perché magari vi aiuterà a districarvi nei vostri sogni.

Nei miei sogni ci sono, dunque, i luoghi:

  • immaginati, come le foreste di conifere statunitensi da bambino dove volevo andare a fare l'attore di film western;
  • perduti, come il distributore di carburanti sul santuario di San Cosimo alla Macchia nei pressi di Oria (Brindisi), mio primo parco giochi che ora non esiste più da più di dieci anni;
  • cambiati, come Piazza Donnolo ad Oria dove un tempo giocavo a pallone in mezzo a dei pini che ora sono stati estirpati;
  • abbandonati, dove son stato per un po' ma non sono mai più tornato come la villa Corrado sul colle Iris ad Oria dove mi sentivo "barone rampante";
  • ricostruiti così com'erano o come la casa dei nonni, dove abito, prima divisa e poi risistemata secondo un nuovo disegno.

I miei sogni sono anche quelli notturni di cui a volte tento di tener traccia e che di tanto in tanto finiscono nei miei ricordi, per quanto scombinati e strani essi siano. Italo Calvino diceva che i sogni sono espressioni dei nostri desideri o delle nostre angosce. Perciò hanno molto da raccontarci: su di noi, su ciò che vogliamo davvero e su ciò che ci angustia.

Ci sono, poi, i sogni ad occhi aperti, come quelli che si fanno nella vita, sulla propria vita immaginando questa o quella carriera, questo o quel percorso di vita. I miei passano per il cinema, il teatro, la narrativa, la poesia, il mind mapping ed altri interessi ancora. Sono i sogni attraverso i quali la planimetria della nostra città quotidiana si articola costruendosi e ricostruendosi ad ogni tentativo, esperimento ecc. "Siamo fatti delle stessa sostanza dei sogni" scrive Shakespeare ne La tempesta.

Ci sono poi i desideri del cuore: i nostri amori, le nostre passioni, le nostre pulsioni. Io inserisco anche le ragazze a cui ho voluto e voglio bene tra le mie mappe. Mappo anche l'amore. Non c'è niente che non possa essere mappato. Non perché questo sia garanzia di una vita di coppia felice ma soprattutto per non scordarmi i pezzi di strada che ho condiviso con le anime che mi sono state accanto e che spero continueranno a farlo. Perciò alle ragazze non dico "sei nei miei sogni" ma "sei nelle mie mappe" 😉

Infine, nella mia mappa sui sogni ci sono le immagini. C'è, infatti, un'espressione piuttosto abusata in proposito: "immagini da sogno". Queste immagini, per me, non sono le cartoline della Hawaii o delle Seychelles e nemmeno le tante immagini, più o meno fantastiche, nelle quali ogni tanto vengo taggato su Facebook. A me il più delle volte basta ciò che vedo: nel momento in cui stavo realizzando la mappa vedevo delle nuvole colpite dalla luce del tramonto ed alcune rondini. Sono un appassionato di fotografia anche e un giorno spero di potermi ricomprare una reflex. In genere le immagini da sogno per me sono quelle cheho sotto gli occhi ma che magari provo a guardare da più prospettive o ad isolare dal continuum spaziale.

E voi? Che cosa c'è nella mappa dei vostri sogni?

 

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9 pensieri su “La mappa dei miei sogni

    1. Stefania Donatiello

      se vai in una direzione come fai a fare lo zig zag tra i desideri delle diverse ragazze?...Forse sogni di diventare musulmano? ;)...ok 🙂 comunque vedrò di costruire la mia e cercherò di capire cosa vuoi dire con la storia delle mappe ...di certo son sicura la mappa dev'essere chiara...:-)..comunque l'esperto dovresti essere tu 😉 🙂

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  1. Valeria Coppola

    condivido il commento di Cecilia...questo articolo ti fa pensare e fa venire voglia di mettersi in gioco scrivendo subito la mappa dei propri sogni!

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