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I tanka, la poesia breve a M’irradeo d’immenso

English: Prince Shotoku, painted by Kogan Zenj...
English: Prince Shotoku, painted by Kogan Zenji (1800), courtesy of Minneapolis Institute of Arts (Photo credit: Wikipedia).

C'è una condizione che ogni essere umano condivide con ogni poeta ed è quella dell'essere in viaggio, dell'essere dei viandanti. Ciò è vero soprattutto per gli autori giapponesi di haiku e di tanka. Ce lo racconta, tra gli altri, Shotoku Taishi:

Se fosse a casa
fra le braccia amate
riposerebbe, povero viandante.
Qui, lungo la strada, si dissolve
sopra un letto d'erba.

Questo è un tanka citato dall'antologia di poesia giapponese Il muschio e la rugiada (BUR). Lungo la via della vita tutti siamo esposti al dissolversi delle cose. Nessuno rimane a casa tra le braccia amate. Unica consolazione è quel cuscino che sono le parole su cui ci è concesso riposare.  Queste parole prendono la forma di poesia e in questo caso di tanka che alla lettera significa poesia breve. Perciò nel percorso di M'irradeo d'immenso, on air su Tirradeo, che porta come sottotitolo "il sabato del villaggio della poesia breve" è arrivato il momento di questo genere poetico che è un po' più lungo degli haiku, ai quali ci siamo dedicati in precedenza, ma che rimane comunque nell'alveo della sintesi e della necessità. Come al solito leggerò e commenterò alcuni componimenti a partire da quelli antichi per arrivare a quelli più recenti. Ma non sarò solo: Tirradeo è una videochat nella quale chiunque si registra può intervenire in diretta portando suoi contributi, sue idee, facendo domande ecc. Perciò vi aspetto oggi alle 18.

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6 thoughts on “I tanka, la poesia breve a M’irradeo d’immenso

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