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Malitiempu e quiete

ramificazioni
Ramificazioni di kiki follettosa.

Giornata di maltempo davvero memorabile quella odierna, prima con il tornado che ha causato tanti danni a Taranto e poi con i quattro morti a causa del forte vento sulla strada tra Ceglie Messapica e Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Inoltre in Toscana sono segnalati nubifragi ed evacuazioni. Mentre scrivo questo post in casa sento sibilare il vento oltre la porta della strada. Mi sono ricordato, allora, di una poesia in dialetto brindisino che voglio riproporvi. Si intitola Malitiempu (Maltempo) e desidero farvela ascoltare per scongiurare ulteriori danni in  questa giornata: infatti termina con una vecchia che scansa le pozzanghere per non cadere e il canto degli uccelli. Che poi è la metafora della quiete dopo la tempesta che tutti vorremmo dopo un qualche evento che sconvolge la nostra vita. È quel che tutti ci auguriamo per Taranto dopo la tempesta sociale, economica, giudiziaria in corso. In queste ore, poi, c'è Vincenzo, un francavillese, che ha perso la moglie e la figlia nell'incidente stradale che ho citato prima dopo che in mattinata è stato coinvolto lui stesso in un altro sinistro causato sempre dal maltempo a Taranto. Per lui quella quiete sarà più dura da raggiungere e forse il pianto degli alberi spogli dopo la furia del vento sarà un dolore che lo accompagnerà molto a lungo. Si tratta di una poesia che anni fa avevo trovato online e di cui non sono mai riuscito a trovare l'autore che se vuole palesarsi sono pronto a citare. Buon ascolto.

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