La non-preghiera del mattino

Vatican PM2
Vatican PM2 (Photo credit: Wikipedia)

Buon dio fa' che io affronti questa giornata libero da quelle buone intenzioni che riempiono le borse delle dame di carità e che svuotano il loro cuore. Tienimi lontano da ogni pio intento di cui non solo è lastricata la via dell'inferno ma che portarono Lucifero a voler essere il migliore di tutti senza capire che la vera luce parte da dentro, non è esterna ed appariscente.

Fa'che io oggi compia il mio lavoro quieto e che non faccia niente di più e niente di meno. Aiutami a non essere pigro ma anche a non strafare. Aiutami a capire che il di più non solo è uno spreco ma anche un ingiustizia. Per questo spero di imparare a dare di più a chi ha di meno, perché davvero siamo tutti uguali.

Ispira non solo i miei gesti ma anche le mie parole. Mettimi al riparo dall'abuso della retorica e da certe parole che uccidono molto di più delle armi. Frena la mia lingua e insegnami la buona retorica: quella del sì e quella del no, con trasparenza e franchezza.

Aiutami a non chiederti nulla di più, tanto non potresti. Aiutami a capire che la preghiera non è la lista dei desideri che ti presentiamo per una vita che per lo più è ingrata. Ma piuttosto è la ricerca di te, buon dio. Una ricerca che poi non è tanto difficile. Perché non è la compagnia dei baciapile e dei lecca culo che tu ami. Io qualche volta, sai, ti ho anche visto. Eri piccolo e portavi uno zaino pieno di libri e di moniti ma anche di buone notizie. Eri un padre comboniano. Altre volte eri un barbone a Via della Conciliazione, ultimo tra papi e cardinali. Altre volte ancora ti ho visto arrivare con i barconi dall'Africa e alcune volte sei morto tra le onde.

Io sono più ricco e potente di te, scusami se troppo spesso dimentico che sono io che devo rimuovere gli ostacoli dalla strada della vita.

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