Il piccio di scrivere

Giovanni Carnovali, Ritratto d'uomo in atto di scrivere
Giovanni Carnovali, Ritratto d'uomo in atto di scrivere

Oggi non so che dirvi. Non ho idee. Perciò non so che scrivere, che raccontarvi. State assistendo ad un esperimento di auto-ispirazione basato sullo scrivere il nulla, il vuoto proprio che ho in testa. Sperando che tra una parola e l'altra sorga un'idea. Perciò potrei intitolare questo post La ricerca di un'idea. Se volete è un esperimento di improvvisazione di scrittura di un post.

Intanto Zemanta, il mio assistente iconografico, mi suggerisce immagini di macchine da scrivere e il ritratto di un tal Giovanni Carnovali. Per essere precisi si tratta del Ritratto d'uomo in atto di scrivere. Questo pittore assunse il soprannome "Il Piccio" (il piccolo). Da Napoli verso sud "piccio" significa capriccio infantile. Perciò oggi posso dirvi che mi è preso "il piccio", il capriccio di scrivere, anche se non so cosa.

Ma poi, scusatemi tanto, è davvero così importante il contenuto? Lo so che a scuola vi hanno fatto la "capa tanta" con questa storia di dover avere un argomento preciso, magari citandovi il detto "pensa al contenuto che le parole verranno". Io invece oggi ho la pretesa di mettermi a scrivere senza un oggetto. Ho solo seguito il richiamo della scrittura. M'interessa solo l'atto dello scrivere. E fossi stato Carnovali forse avrei realizzato l'opera che vedete sopra.

Come la mettiamo con il fatto che non sono un pittore? Che sono solo un blogger svogliato? Tuttavia sono trasparente, luminoso come le opere del pittore lombardo che sto citando più volte che, a sua volta, ricorda Giambattista Tiepolo proprio per la luminosità. Qui allora la faccenda diventa curiosa, paradossale: può un'idea tanto fumosa e indefinita come lo scrivere su non si sa cosa diventare chiara e luminosa? La mia risposta è sì. Non importa da dove si parte ma che strada si segue. Ho già parlato, da questo punto di vista, del primo impulso alla scrittura. Ho anche mostrato come questo impulso possa diventare "numinoso" e quindi entrare a far parte di un un infinito matematico nel quale ogni aspetto si fa chiaro. E sono quindi contento di aver trovato un pensiero da comunicarvi scrivendo, un qualcosa che non sapevo nemmeno che esistesse quando ho iniziato a digitare sulla tastiera i primi caratteri. Ora che so cosa cosa trasmettervi però mi devo arrestare, perché il mio obiettivo era proprio scoprire se si potesse scoprire un filo conduttore di un post iniziando, semplicemente a scrivere. Per me l'esperimento è riuscito. Poi, giudicherete voi.

Voi come ci regolate quando vi prende il piccio di scrivere?

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