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L’estate piccolo mondo

Alle Anderen
Alle Anderen (Photo credit: Luis Ramos)

Giugno è tempo di attese e speranze. Il pensiero va al ritorno per le vacanze degli emigrati. Alle manifestazioni all'aperto in paese. Convinti, come siamo, che avremo un pezzetto di felicità. Che una suggestione saprà rapirci e portarci lontano. Che una storia ci riguarda e ci racconterà molto. Le chianche prendono vita, si fanno più grandi e ciascuna di esse diventa un mondo dove prendere dimora. Non è necessario che passeggi nelle campagne o sulla spiaggia per assaporare la libertà. Basta anche un fazzoletto di cielo e fissare una stella sola e diventare un corpo che all'improvviso viene spinto verso di essa e attraversa gli anni-luce che ti separano da essa. Puoi attraversare gli spazi siderali. Oppure puoi ritrovarli nello spazio di un libro di poesie con la polvere sopra, perché sono mesi che lo hai accantonato su un angolo della scrivania. Quella è diventata polvere di stelle, particelle di ghiaccio finissimo di un'astro che sfreccia nel cielo la notte di San Lorenzo. L'estate non ha bisogno di grandi spazi, della route 66 negli USA, delle spiagge oceaniche. La ritrovi nell'odore di ristoccia bruciata e bagnata appena fuori il paese...

A me l'estate basta poco. E a voi?

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