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Il paradosso di Lampedusa

Shoot4Change/Lampedusa_17 febbraio 2011
Shoot4Change/Lampedusa_17 febbraio 2011 (Photo credit: Antonio Amendola Photography)

I profughi morti ieri al largo di Lampedusa potevano forse essere salvati se alcuni pescherecci che avevano avvistato l'imbarcazione l'avessero soccorsa. Perché non l'hanno fatto? Ce lo spiega il sindaco di Lampedusa: avevano paura di essere processati come è già accaduto in altri casi perché si può incorrere nel reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Sta qui, io credo, il senso della vergogna, nella legge Bossi-Fini che a volte frena o ferma addirittura la naturale solidarietà tra le persone.

In questo giorno in cui ricordiamo Francesc0 D'Assisi, in cui c'è il lutto nazionale per ciò che è accaduto ieri, mi chiedo cosa possiamo fare per evitare altre morti, altre stragi come questa? La prima che mi viene in mente è capire, sapere perché continuano a sbarcare in tanti sulle coste italiane? Nella newsletter di Good Morning Italia ho trovato il link a un'analisi di formiche che spiega perché questi profughi hanno lasciato l'Eritrea. Leggendolo si accorge della disperazione di queste persone, del partire pur rischiando la vita come unica alternativa.

Davanti a questo mi tornano le parole del capitolo 25 di uno degli autori del Vangelo, Matteo:

35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.

Oggi però si rischia di essere processati se si soccorrono delle persone. Un paradosso che deve scuoterci e spingerci a fare di tutto per cancellare la legge infame ora in vigore a partire dall'abolizione del reato di clandestinità. Ti invito, perciò, a firmare la petizione di Famiglia Cristiana.

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