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Dalla sfortuna nasce fortuna e viceversa

Ruota della fortuna, Siena.
Ruota della fortuna del pavimento del duomo di Siena.

Le nuvole portano la pioggia ristoratrice, ma talvolta anche l’uragano devastatore. Nelle pieghe della fortuna sta nascosta la sfortuna.

Così dice un racconto taoista che parla di una puledra che era costata una fortuna a un modesto contadino del nord della Cina. Questa puledra un giorno scappa e tutti i vicini del contadino parlano di sfortuna. Ma dopo qualche tempo torna gravida insieme a uno stallone. Allora tutti lo invidiano per la buona sorte. Tuttavia il figlio del contadino si rompe una gamba addestrando il cavallo e di nuovo si pensa alla iella. Alla fine però quel ragazzo si salva da un massacro perché non poteva partecipare alla leva per una guerra con i mongoli. Perciò quel contadino può ben dire:

Sfortuna, fortuna... chi può dirlo? Tutto cambia in questo mondo impermanente.

Se tutto cambia allora come si può parlare di fortuna o sfortuna? Da quale punto di vista? E per quanto tempo? Mi pare di poter dire che fortuna e sfortuna non esistono. C'è solo la nostra possibilità si approfittare degli eventi oppure lasciarli cadere.

Quando si invocano il favore o la disgrazia non si comprendono le ragioni, le motivazioni che hanno portato al successo o all'insuccesso. Ed è un peccato perché rinunciamo alla comprensione e quindi alla facoltà di procurarci gli strumenti necessari al compimento dei nostri sogni o progetti.  Finiamo, in questi casi, con il non voler vedere un qualcosa perché presi dall'invidia per le buone affermazioni degli altri o, in caso contrario, dal pietismo.

Credo che il non considerare la fortuna o la sfortuna come qualcosa in sé possa aiutarci a liberarci dai fantasmi e mettere la nostra attenzione, invece, su noi stessi, su cosa facciamo e chi siamo. Così da pensare bene prima di ogni azione. In modo da non avere poi conseguenze che non ci aspettavamo o, almeno, limitarle.

Vi giunga allora questo sollecito come mio augurio per il passaggio tra il 2013 e il 2014. Meno oroscopi e più conoscenza di se stessi amici. Buon anno.

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