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Il Diario di bordo per generare nuove idee

4 gennaio 2014
Diario di bordo di Giuseppe Vitale. 4 Gennaio 2014.

Quest'immagine a sinistra è una pagina del mio Diario di bordo, un'iniziativa che ho intrapreso dopo aver letto Ruba come un artista di Austin Kleon: "un libricino in cui annotare quello che si è fatto nel corso di ogni giornata: a quale progetto ci si è dedicati, dove si è andati a pranzo, che film si è visto". Con un accorgimento: bisogna chiedersi l'avvenimento migliore successo nella giornata. Non bisogna, infatti, annotare tutto ma solo le attività e gli appuntamenti più belli, che ci hanno dato soddisfazioni. Così, avremo la traccia delle nostre gioie o degli eventi più significativi. Così da poterci tornare sopra nei momenti di appannamento o sconforto può essere molto utile. Io ho inaugurato il mio due mesi fa, il 14 dicembre 2013. Mi capita spesso di chiedermi cosa ho fatto in questo o quel determinato periodo della mia vita e certe volte non trovo subito gli appigli nella memoria per ricordare. Spero, ora, di avere una buona quantità di dettagli più o meno piccoli che possono aiutarmi a ricostruire quelli più grandi.

19 gennaio 2014, dettaglio
Particolare del diario di bordo del 19 gennaio 2014.

Per esempio domenica 19 gennaio ho visto un bel documentario su Jean-Michel Basquiat, writer e pittore statunitense. Così ho cercato un po' di sue immagini e ho riprodotto un particolare di un suo quadro, senza badare troppo alla fedeltà ma cercando solo una sorta di icona che potesse ficcarsi nel mio cervello. Ed è importante realizzarla con le proprie mani, anche se non si possiedono particolari abilità nel disegno, che si possono comunque affinare.

L'espressione diario di bordo richiama la navigazione. Pensiamo, ad esempio, a quello tenuto da Cristoforo Colombo. Tuttavia, con il tempo, è diventata parte del linguaggio comune ed ora indica le annotazioni personali. Diventa allora sinonimo di taccuino e qui si può pensare al Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci, allo Zibaldone di Giacomo Leopardi e ai taccuini di Albert Camus. In quest'ultimo caso si tratta di più quaderni su cui trascrivere i propri appunti. Per quanto mi riguarda, con più modestia rispetto ai geni citati, per esempio ho un quaderno per le idee, uno in cui annoto i film che vedo e altri professionali dedicati ai casting, al teatro, all'improvvisazione teatrale ecc. Rispetto a tutto ciò per me il diario di bordo è una specie di nota giornaliera in cui tengo conto di ciò che merita di essere ricordato, come si faceva un tempo negli Annali.

22 gennaio 2014, Mazzacurati
22 Gennaio 2014. Morte di Carlo Mazzacurati.

Quando, il 22 gennaio, Carlo Mazzacurati ci ha lasciati mi è sembrato importante fissare un suo ritratto a mo' di fumetto nel mio diario di bordo. Anche per dare un senso a ciò che ha diretto e che ho visto. E la mia memoria, così, è andata a Fabrizio Bentivoglio, che è stato diretto dal regista padovano in La lingua del santo, con cui ho condiviso l'esperienza sul set di L'amore ritorna. Un incontro per me molto significativo e che da dieci anni a questa parte mi spinge a migliorare sempre le mie qualità di attore e a lasciar ingentilire, da esse, la mia persona tutta.

12 febbraio 2014, Carmelo Bene
12 febbraio 2014, Divini Canti, Carmelo Bene e Dante.

Un altro che mi conduce a pensare in modo profondo al senso dell'essere attore è Carmelo Bene, finito anch'egli nelle mie note. Come si può vedere non mi sono limitato a registrare l'evento ma ho scritto qualcosa di più.  Quasi ad avvicinarmi al diario più intimo e tradizionale che pure di tanto in tanto aggiorno.

Come si può vedere si tratta di un diario cartaceo, non digitale. Questo può sembrare anacronistico. E poi il computer per scrivere è più rapido ed efficace mi si può obiettare. Si tratta di una giusta osservazione. Tuttavia come scrive sempre Austin Kleon nel libricino che vi ho citato prima il pc è grandioso quando dobbiamo pubblicare qualcosa ma è, invece, limitante quando siamo in fase di generazione delle idee. Perché, in fondo, a questo serve un diario di bordo: generare nuove idee.

E tu lo usi un diario di questo tipo? Se sì come? Se no, pensi di farlo a breve?

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2 thoughts on “Il Diario di bordo per generare nuove idee

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