Come conquistare i cuori delle persone con una graffetta e un pezzo di carta

Cartolina d'auguri ricevuta da Omar Argentino Galván
Cartolina d'auguri che ho ricevuto da Omar Argentino Galván per il mio quarantesimo compleanno.

C'era una volta un pezzo di carta  celeste. Era di un bel colore, tutti dicevano, ma era solo un residuo tagliato via da chissà dove. Non era adatto a niente e rimaneva sempre via, da solo. Se avesse potuto si sarebbe gettato con le proprie mani nel cestino e farla finita, se solo avesse avuto le mani...

Un giorno, però, vi cadde sopra una piccola molla, di forma rotonda. Omar, un artista, la notò e disse:

«Toh, guarda, un sole in un cielo azzurrino».

Ma ci vuole qualcos'altro, pensò. Prese una graffetta e ne fece l'uccello della felicità, dalla coda che tende verso l'infinito.

Finalmente il pezzo di carta, diventato ormai un cielo, non si sentiva più solo e aveva compagnia: la molletta nei panni del sole e la graffetta-uccello della felicità. Erano felici insieme e quel piccolo sole era raggiante, anche troppo. Venne un gran caldo che stava per sciogliere quel poco di ferro e di plastica che aveva la graffetta. Anche la carta del cielo era preoccupata perché da un momento all'altro sarebbe potuta finire bruciacchiata. Omar, allora, ritagliò due pezzettini di carta bianca e fece due nuvolette. Così ogni tanto poteva esserci l'ombra e ci si poteva tutti riposare un po'. Ma faceva ancora un gran caldo. Le nuvolette si caricarono così tanto di vapore che all''improvviso scese una goccia che bagnò e rinfrescò tutti.

L'artista che ha creato questo collage è Omar Argentino Galván, un grande maestro nell'arte dell'improvvisazione teatrale al quale noi tutti improvvisatori riconosciamo particolari doti, tra cui la poesia. Ho conosciuto questo attore e formatore argentino ad Agosto, durante l'Improsalento, un bel raduno di improvvisatori che si tiene in Puglia. Mi ha colpito con una tecnica che ha fatto sua e che sta affinando come il Soundpainting. Ma ciò che mi hanno conquistato sono la sua gentilezza e i suoi dolci consigli. E ieri mi ha mandato, tramite Facebook, la cartolina che vedete sopra.

Indovinate come mi sento. Si tratta di uno dei più bei gesti che ho ricevuto. Quanto è costato ad Omar? Niente. Solo un po' di fantasia. Perciò cari amici e lettori del blog, non trascurate di far felici gli altri, basta poco, un soffio appena e potrete conquistare i cuori delle persone. L'altro giorno, per farvi un altro esempio era San Valentino e i miei, presi dalle mille quotidiane faccende, se ne erano dimenticati. Non si sono festeggiati a vicenda, come avrebbero dovuto. La sera, al bar, ho notato un cuoricino di cioccolato. L'ho preso e l'ho portato a mia mamma. Le si sono illuminati gli occhi e mi ha ringraziato con tanto affetto. Sapete quanto mi è costato questo gesto? Un euro.

Ringrazio ancora e tanto tutti coloro che ieri mi hanno fatto gli auguri con messaggi via Facebook, WhatsApp e sms. Non trascurate queste azioni, rendono felici le persone. Come mi è accaduto di fare con mio zio Roberto il 13 gennaio scorso per il suo settantaseiesimo compleanno. Con mia mamma gli abbiamo improvvisato una festa con tanto di torta e candeline. Era contentissimo e mi ha detto che non si dimenticherà mai della serata trascorsa con noi. E come dimenticare che ieri, mia mamma, anche se non era in forma e non poteva realizzarmi la solita meravigliosa torta con il pan di spagna che mi fa ad ogni compleanno è andata ad un bar in piazza in paese e ne è uscita con una splendida torta al cioccolato? Non scordo anche la bella foto di torta con le carote che mi ha mandato Noemi da Budapest. Guardarla è stato come mangiarla.

P.S.: la goccia a cui faccio riferimento nella storiella è stata la mia lacrimuccia.

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