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Risolvere problemi come il signor Wolf di Pulp Fiction

Pulp Fiction Tarot: I The Magician
Pulp Fiction Tarot: I The Magician (Photo credit: Billy Ray Jr.)

"Sono il signor Wolf, risolvo problemi". Si presenta così Wiston Wolf, il personaggio di Pulp Fiction che Marsellus Wallace invia per far fronte a un casino che due suoi scagnozzi hanno combinato: hanno sparato alla testa di un ostaggio mentre erano in auto e quindi si ritrovano per strada con sangue e pezzi di cervello sui vetri e sui sedili rischiando, così, di essere notati e arrestati. Si può vedere nella clip sopra come affronta la faccenda e rimette a posto tutto. Dura dieci minuti e ne vale proprio la pena. Anche perché, offre molti stimoli per un buon problem solving che possiamo fare nostri e utilizzare in tanti contesti. Io ne ho notati alcuni ma sono sicuro che voi ne tirerete fuori degli altri che vi sarei grato se scriveste nei commenti. Si tratta di finzione, è chiaro, ma questo film in questo punto è esemplificativo e ci illustra molti suggerimenti. Ecco quelli che ho visto io:

  1. Occorre mettere a fuoco la situazione prima di agire, vale a dire che è più importante definire il problema che risolverlo. Si può ricorrere a questo al problem setting. Winston Wolf (Harvey Keitel) lo fa ancora prima di arrivare nella casa dove è nascosta l'auto con il cadavere, quando Wallace gli telefona, la scena prima di quella che si vede nella clip sopra.
  2. Raccogliere tutte le informazioni possibili, precise nei loro dettagli e annotarle con cura. Il signor Wolf annota tutto per bene nel suo taccuino: nomi, posti, ecc.
  3. Verificare che le informazioni in nostro possesso siano corrette. Che cosa fa il risolutore di problemi nel film di Tarantino appena arriva? Inizia a fare delle domande anche se ne conosce già la risposta.
  4. Non dare nulla per scontato. Avete notato come insiste sull'auto e sulle sue condizioni arrivando a chiedere quasi delle cose che possono sembrarci assurde.
  5. Essere chiari e determinati nel definire chi fa cosa usando gentilezza e tatto. Vincent Vega (John Travolta) a un certo punto, in modo esemplare, si lamenta che non gli vengano chieste le cose per piacere: "Un per favore sarebbe carino". A chi piace ricevere ordini?
  6. Parlare lo stesso linguaggio dei nostri interlocutori, mettere da parte il più possibile i termini tecnici. Le battute di Harvey Keitel somigliano molto a quelle degli altri attori. Anche se la sappiamo lunga darla a vedere con tutta una serie di parole settoriali produce una distanza che fa allontanare le persone.
  7. Pianificare tutte le attività tenendo ben presente il tempo a disposizione.
  8. Non colpevolizzare chi ha fatto errori. Chi non li fa?
  9. Tenere sotto controllo i costi, ma non essere avari se bisogna cacciare fuori la grana. Come sarebbe andata a finire se Wolf avesse fatto il tirchio con il padrone di casa dopo che questi gli ha dato le coperte regalate dagli zii?
  10. Usare stratagemmi, camuffare ciò che non va se è necessario. La tappezzeria viene lavata alla meglio, non era necessario che fosse immacolata.

Si può notare come la freddezza di Wolf porta i due scagnozzi fuori dall'ansia e dalle tensioni che avevano accumulato. Solo un buon percorso di via d'uscita ci fa gestire al meglio situazioni di questo tipo. Quindi ora saprete cosa fare quando avrete un cadavere decapitato nella vostra auto 😉 Scherzi a parte mi aiutate, per favore, a tirare fuori altri interessanti suggerimenti con i vostri commenti ora?

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1 thought on “Risolvere problemi come il signor Wolf di Pulp Fiction

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