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Quel ramo del lago che guarisce

Lago del Cillarese
Il lago del Cillarese, in fondo, visto dall'ospedale Perrino di Brindisi.

Che cosa fai per risollevarti l'animo quando sei in ospedale in ricovero o in visita a un parente o amici? Chiacchieri? Guardi la tv? Leggi qualcosa? Preghi? Ognuno fa quel che può e più gli aggrada. E tutte queste attività, a loro modo, sono efficaci. Dalla primavera per vari motivi sto andando spesso all'Ospedale di Brindisi dalle cui finestre si può guardare il Lago del Cillarese, una piccola oasi di protezione faunistica con un bacino idrico artificiale e un boschetto a ridosso della città, tra la statale 16 Adriatica a nord e a sud l'ospedale e la strada statale 7. Il colpo d'occhio sui filari delle adiacenti colture è struggente, specie al tramonto.

È una visione che dà serenità e pace, necessarie a diluire le tensioni che si respirano nei reparti. Spesse volte volgo lo sguardo verso questa ex zona paludosa per meditare. Quanto la meditazione sia essenziale per affrontare le malattie ce lo dicono alcuni studi fatti nel laboratorio di Richard Davidson, all'Università del Wisconsin, negli USA. Ne parla David Servan-Schreiber nel suo libro Anticancro (Picwick) nel quale riferisce che

Nel giro di sole otto settimane, nei dirigenti che avevano integrato la meditazione fra le loro abitudini di vita si riscontrava un notevole riequilibrio dell'attività elettrica cerebrale. Le regioni associate al buonumore e all'ottimismo (le frontali inistre) risultavano nettamente più attive rispetto a prima e rispetto al gruppo di controllo. Ma gli effetti non si fermavano al cervello o all'umore: anche il sistema immunitario reagiva al vaccino dell'influenza in modo più marcato rispetto al gruppo di controllo.

Questa oasi di Brindisi è davvero un patrimonio per l'occhio e non solo. Non è un caso che, tra l'altro, che chi ama il birdwatching avrebbe molte specie di volatili da guardare come, per esempio, la gazzetta, l'airone, la gru, ecc. Il contrasto tra il nosocomio enorme, un mostro di calcestruzzo e androni è drammatico. Ma se ci si trova al suo interno si può ammirare un ramo del laghetto. L'occhio ha una varietà di alberi e di uccelli con cui distrarsi. A volte ci passa vicino anche il treno. È un pezzettino di natura che risveglia molte sensazioni ed emozioni. Non esagero con il dire che è curativo, calma i nervi e alimenta le forze dello spirito.

Schizzo zona Cillarese
Un veloce schizzo della zona fatto sul mio Moleskine.

E paradossalmente la sua visione prende più forza dalle finestre  dell'ospedale. So bene che nulla può sostituire una passeggiata nei boschi per chi può. Quando, invece, si è in una condizione di impedimento per qualche tempo ci si deve affidare alla forza di un'immagine il cui linguaggio, si sa, è il più potente di tutti. Guardare, allora, in questo caso è sentirsi a casa, nel posto giusto, nel posto in cui siamo stati programmati per vivere, del quale facciamo organicamente parte. È un richiamo alla foresta capace di gridare con tutta la sua forza alle corde più profonde del nostro cuore. Quel ramo del lago del Cillarese sussurra al nostro spirito, lo eleva come le rondini in volo in questa zona del Salento, tanto ferita e tanto dolente ma sempre ricca di molte risorse.

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1 thought on “Quel ramo del lago che guarisce

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