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La mossa dei blogger

Young Woman Blogging, after Marie-Denise Villers
Young Woman Blogging, after Marie-Denise Villers (Photo credit: Mike Licht, NotionsCapital.com)

Un buon interessante passo che si può compiere per avere degli scambi di informazioni, opinioni, interessi è scrivere e condividere post su opportunità e progetti. Ci avete mai pensato per curare i rapporti con persone che vi interessano? I blogger sì ed è questa una delle ragioni per cui ogni giorno postano qualcosa. Ed è la mossa che vi suggerisco in questa seconda tappa del percorso intorno alle relazioni pubbliche che ho cominciato ieri parlandovi della mossa dei neuroni-specchio. Oggi, invece, vorrei parlare con voi di un secondo passo che potreste fare: scrivere articoli.

Documentatevi e buttate giù delle idee su qualche progetto che vi sta a cuore e cercate di instaurare una conversazione su di esso nei gruppi dei social network, più settoriali possibili. Forse troverete qualcuno interessato. È probabile che non realizzerete il progetto di cui avete discusso o magari, vi auguro, ci riuscirete. Però avete almeno creato le premesse per prossimi progetti e quindi collaborazioni da mettere in cantiere. Il consiglio è di non farlo una sola volta ma di abbracciare questo strumento come abitudine da realizzare spesso.

Non è un caso che uno dei blog più di successo che conosco si chiami My Social Web. Il suo autore, Riccardo Esposito, ogni giorno, o quasi, riesce a proporre interessanti e seguiti argomenti intorno al mondo dei blog, alla scrittura e al posizionamento nei motori di ricerca. Questo è un ottimo esempio da seguire anche in termini di arricchimento della propria sfera di conoscenze. Peraltro lo testimoniano i suoi quasi otto mila follower su twitter.

Se proprio non sapete cosa scrivere scandagliate la rete e partecipate a discussioni di post altrui. Magari qualcuno apprezzerà il vostro punto di vista o voi stessi ne troverete alcuni che vi faranno venir voglia di avere a che fare con chi li ha scritti. Siate prodighi di apprezzamenti onesti e sinceri, non teneteli per voi. Lodate ciò che di buono avete trovato: questo favorirà il buon clima delle discussioni e farà capire che non siete uno che bada solo a lamentarsi ma che è interessato alle leve giuste per sollevare le situazioni difficili, che sono anche le più stimolanti.

La prima assemblea mondiale della Public Relations Associations tenuta a Messico City nel 1978 definiva le relazioni pubbliche come l'arte e la scienza sociale di analizzare i trend e predire le relative conseguenze,  come si può leggere nel glossario di Marketingeditoriale.com. Perciò se volete essere abili in questo settore dovrete sempre scandagliare le reti: che si tratti della rete delle reti, l'internet, o delle reti offline fa poca differenza. Occorre sviluppare la capacità di tenere ottimi rapporti con tutti. Ecco la ragione per cui in questi miei post non tengo distinte le relazioni personali da quelle pubbliche: le prime sono premesse delle seconde e tutt'e due sono integrate. Rispondo, così, ad un'osservazione che mi è stata fatta ieri secondo la quale io mi sto occupando in realtà di referral marketing, ossia di come costruirsi una rete di relazioni personali. E questo è vero ma il mio punto di vista è che esse sono indispensabili per quelle pubbliche con cui costituiscono una macro-categoria.

Avete mai pensato di tenere un blog per curare le relazioni? Se sì, com'è andata?

Domani parleremo di come conoscere il proprio mondo e le persone che vi operano.

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1 thought on “La mossa dei blogger

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