I Mondi Possibili tra Manduria e Brindisi

1017301_357226557738302_1477078856_nCom'è difficile mettere d'accordo le persone! Quanto è duro prendere decisioni in un gruppo! Che fatica andare d'accordo! Sembra che la partecipazione e la condivisione di idee siano un'utopia. Quante volte i migliori progetti sulla carta si scontrano con opposizioni, rifiuti, chiusure? Oppure chi non ha assistito ad una riunione di condominio, ad esempio, che, quasi sempre, finisce con l'essere accompagnata da forti contrasti e discussioni?

Possibile che la stessa convivenza, a volte, debba restare vittima di ostacoli e discordie? C'è chi, da tempo, lavora per appianare queste situazioni, per favorire la comunicazione, per aiutare gli individui a relazionarsi meglio. E la prima buona notizia è che esiste tutto un filone di studi e buone pratiche sempre più raffinate ed efficaci. Sto parlando della facilitazione dei gruppi. Essa, tra l'altro, ha una lunga storia di cui potete leggere una breve versione.

Loredana IngrossoLa seconda buona notizia è che tra Manduria e Brindisi esiste da alcuni mesi un'associazione che promuove e realizza percorsi partecipati nel terzo settore, nella scuola, in politica, ecc. Si chiama Mondi Possibili e ho avuto modo di conoscerne la presidente Loredana Ingrosso durante la Fiera Pessima dove l'associazione era presente con un suo stand. Con entusiasmo mi ha raccontato che vi sono coinvolti sociologi e sociologhe, docenti ed esperti di comunicazione e marketing territoriale. La loro mission impossible è il coinvolgimento democratico dei diretti interessati nell’indagine e progettazione del territorio dove vivono.

LogoQuel che mi ha subito colpito, prima di conoscerli, è stato il logo dell'associazione. Alla prima occhiata mi ha fatto pensare al flipper. Guardando al loro volantino ho letto che nella cassetta degli attrezzi c'è il Flipped Learning Model altrimenti conosciuto come insegnamento capovolto. Con esso è lo studente stesso che si auto-responsabilizza e che apprende per risolvere problemi precisi. Un gran bel metodo! E non è il solo. Altri strumenti a disposizione sono:

Uno di questi attrezzi sarà utilizzato già il 28 marzo prossimo. Sto palando dell'Open Space Technology, guidato da esperti, per costruire un itinerario dall’alba al tramonto nell’area territoriale di produzione del “Primitivo di Manduria”. Sarò presente a questa iniziativa e ve ne parlerò nel blog. Intanto vi segnalo questo nuova realtà associativa perché:

  1. il nostro territorio ne ha bisogno;
  2. la salute delle nostre relazioni stesse richiede pratiche di questo tipo;
  3. dobbiamo cambiare i nostri modelli di apprendimento.

Cosa ne pensate? In quali situazioni credete che possano essere utili?

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2 pensieri su “I Mondi Possibili tra Manduria e Brindisi

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