Leonardo, il cenacolo e il volo

Dario Fo a Gubbio
Dario Fo a Gubbio

Nel 1999 Dario Fo tenne i suoi Discorsi su Leonardo e il Cenacolo, una memorabile lezione-spettacolo a proposito di Leonardo da Vinci , a seguito del restauro di Refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, che fa parte del ciclo L'arte secondo Dario Fo. Questa volta siamo nel cortile dell'Accademia di Brera che il premio nobel ha frequentato da giovane.

Qui di seguito i principali argomenti.

Indice
Nascita e formazione.
Il Rinascimento.
Leonardo a Milano.
Il cenacolo.
Artificio del lievitare.
I personaggi.
I panneggi.
Leonardo e Machiavelli.
L'anatomia.
Le armi e il potere.
Lo sfondamento della porta.
Il volo.

Nascita e formazione

Leonardo da Vinci nasce nel 1452, negli anni in cui Gutenberg inizia a diffondere la Bibbia in volgare. Nello stesso anno nasce anche Girolamo Savonarola. Suo padre Pietro riconosce il figlio, nato da una relazione illegittima, ma non gli concede la primogenitura. Questo segnerà molto l'artista. Simile destino ebbe anche Ruzzante. Ai bastardi all'epoca non era concesso entrare all'università. Per questo Leonardo completò i suoi studi da autodidatta. Nel 1469 va a bottega dal Verrocchio.

 

Il Rinascimento

Quest'epoca oltre al rifiorire delle arti conobbe molte guerre. Nelle stesse botteghe degli artisti si realizzavano le armi. Fortunatamente Leonardo potè dedicarsi anche all'arte di allestire spettacoli, nella quale eccelleva. Famoso restò un suo leone meccanico che atterriva tutta la platea.

 

Leonardo a Milano

A trent'anni Leonardo si reca nella città di Ludovico il Moro. In precedenza aveva provato a sistemarsi a Roma senza però alcun successo. A Milano il nostro artista restò colpito dai navigli e dai canali. Incontrò anche un gruppo di medici grazie ai quali riprese gli studi sull'anatomia.

 

Il cenacolo

LEONARDO da Vinci The Last Supper Mixed techni...
LEONARDO da Vinci, L'Ultima Cena, Tecnica Mista, 460 x 880 cm Convento di Santa Maria delle Grazie, Milano (Photo credit: Wikipedia)

Leonardo studiò la teoria di Euclide e il suo concetto di geometria in modo maniacale. Lo usò molto nei suoi dipinti. Lo utilizzo anche nel dipinto murale del refettorio di Santa Maria delle Grazie. Qui tentò una tecnica mai sperimentata: la pittura a tempera su stabilitura secca. Purtroppo però la grande umidità dell'ambiente rovinò ben presto il dipinto. Con l'arrivo dei Francesi a Milano, che sconfissero Ludovico il Moro, Leonardo va a Firenze e incontra Machiavelli. Tantissimi sono stati i restauri dell'Ultima Cena. Molti di questi sono stati realizzati da incompetenti. Finché non ci ha messo mano le geniale restauratrice Pinin Brambilla. Grazie a lei sono tornati alla luce particolari dati per scomparsi. Dario Fo ha visitato spesso il Cenacolo e spesso si è imbattuto in guide che si sono soffermati sui particolari, tralasciando la cosa più importante: la totalità scenica del lavoro.

 

Artificio del lievitare

Nell'occhio destro del Redentore si trova il punto di fuga di tutto il dipinto. Il gioco prospettico fa sì che lo spettatore provi la sensazione di levitare. Inoltre nel dipinto proseguono, illusionisticamente, le pareti reali del refettorio e il suo soffitto. Ci si ritrova, quindi, proiettati dentro l'opera, al livello del tavolo stesso.

 

I personaggi

LEONARDO da Vinci The Last Supper Mixed techni...
LEONARDO da Vinci, L'Ultima Cena, Particolare, Tecnica Mista, 460 x 880 cm Convento di Santa Maria delle Grazie, Milano (Photo credit: Wikipedia)

LEONARDO da Vinci, L'Ultima Cena, Tecnica Mista, 460 x 880 cm Convento di Santa Maria delle Grazie, Milano (Photo credit: Wikipedia)

A partire dal lato sinistro per chi guarda c'è un "movimento quasi di onde che disegnano archi distesi e spezzati, arabescanti su se stessi". La figura del Cristo è a parte, isolata al centro, iscritta in una piramide. I gesti delle mani, poi, disegnano una danza.

 

I panneggi

Il movimento delle pieghe del drappeggio è andato quasi del tutto perduto. Guardando però degli studi e sovrapponendoli a ciò che rimane dei panneggi scopriamo un altro "movimento consequenziale alla ritmica gestuale delle mani e delle teste": i loro piedi. Rifacendosi a delle copie del dipinto Dario Fo ha provato a ridisegnare i piedi e ha notato che "l'illusione di danza raddoppia di ritmo e valore".

 

Leonardo e Machiavelli

Una profonda amicizia legò Leonardo a Machiavelli. Tra l'altro furono entrambi incaricati, quasi ambasciatori, della rinata Repubblica fiorentina.

 

L'anatomia

A questo punto viene citato uno passo dove Leonardo elogia il corpo umano e dove si chiede "come si puote distruggere, uccidendola, una sì fatta macchina".

 

Le armi e il potere

Nel codice Ambrosiano e in quello di Londra troviamo Leonardo da Vinci alle prese con armi, progetti di sottomarini e persino la preparazione della battaglia di Chiara d'Adda. E la domanda è: come poteva un artista con un sì alto senso religioso della vita trovarsi a realizzare ordigni che servivano ad annientare tanti uomini?

 

Lo sfondamento della porta

Nel penultimo argomento della lezione-spettacolo troviamo la questione della porta che nel '600 sfondò il dipinto e che la Sovrintendenza, inopinatamente secondo Fo, ha lasciato là dov'è.

 

Il volo

Una delle discipline in cui Leonardo eccelse fu la meccanica. In quest'ambito studiava e realizzava macchine per il volo. Nei suoi ultimi disegni ci sono delle varianti che provenienti da collaudi e sperimentazioni. Era arrivato ad una macchina molto simile all'attuale aliante. E perciò Leonardo ha volato a Milano!

Ultima modifica del post: 22 agosto 2016.

Print Friendly

Rispondi