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I maestri del teatro sono al mercato

Mercato di Napoli - 1970
Napoli (NA), 1970, Mercatino di Via Foria. Foto di Fiore Silvestro Barbato.

Dove sono i veri maestri del teatro? Dove sono quelli che hanno da insegnarci davvero qualcosa a proposito di questa antica arte? Ce lo racconta il regista Krzysztof Warlikowski nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Teatro che si celebra oggi, 27 marzo 2015:

I veri maestri del teatro è più facile trovarli lontano dal palcoscenico. E in genere non hanno alcun interesse per il teatro come macchina che replica convenzioni e che riproduce cliché.

Ce li saremmo aspettati nei teatri, vero? E invece no, sono altrove. Il perché ce lo spiega sempre Warlikowski:

I veri maestri del teatro cercano la fonte pulsante, le correnti viventi che tendono a oltrepassare le sale di spettacolo e le folle di persone curve a copiare un mondo o un altro.

I veri maestri sono dunque alla fonte stessa della vita o, meglio, alle fonti viste le sue molteplici sfaccettature. Sono dunque per strada, tra la gente, a sentire il cuore pulsante del mondo. Girano per la Tuscolana come pazzi, per l'Appia come cani senza padrone insieme a Pier Paolo Pasolini. E io uno molto vicino alle periferie romane, dove è nato e dove finora non ha abbandonato i legami con gli abitanti di quei posti lo conosco. Si chiama Ascanio Celestini: maestro di cinema e di teatro. Lui è uno che per anni con il registratore alla mano, è stato in tanti posti ad ascoltare molte persone.

Sono tante le iniziative in corso oggi nel mondo. Teatri e compagnie hanno organizzato tante belle manifestazioni, spettacoli, convegni, ecc. Alcune di queste saranno interessanti, illuminanti, coinvolgenti. Ma forse il senso vero di questa giornata potremo trovarlo per le vie di tanti centri urbani. Magari nei quartieri di Napoli, dove da poco è stato Papa Francesco, che è la città più teatrale del mondo perché i suoi abitati hanno un rapporto quotidiano con il mondo dell'aldilà.

E se oggi non possiamo andare né a Roma né a Napoli allora andiamo al mercato, tra le bancarelle, in mezzo a carrelli della spesa e urla dei commercianti. Forse qui troveremo l'antidoto ai crimini e ai conflitti del mondo a cui fa cenno sempre il regista polacco il cui messaggio ho citato all'inizio del post.

Buona vita, buon teatro a tutti 😉

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