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L’intrapreneur, “un sognatore che fa” in azienda

Live long and prosper
Live long and prosper *DAID* by MissPsycopath.

Che cosa hanno in comune i Post-It, AdSense e Gmail? Sono tutti e tre degli straordinari esempi di Intrapreneurship. Vale a dire che si tratta di prodotti e servizi concepiti e realizzati secondo un nuovo modo di fare impresa che è considerato l'ultima frontiera del business. Protagonista di esso è la figura dell'intrapreneur: un imprenditore che opera all'interno di un'azienda della quale è, a tutti gli effetti, dipendente. La sua attività consiste nel "promuovere l'innovazione e valorizzazione dei modelli imprenditoriali in atto". Così ne parla Günter Faltin, imprenditore e docente di economia tedesco, nel suo libro L'ingegno batte il capitale.

L'Intrapreneur in azienda è il leader dell'innovazione e dello sviluppo. Condividi il Tweet

L'intrapreneur è un "sognatore che fa", secondo colui che ne ha per primo sviluppato il concetto, Gifford Pinchot. Sempre sua è un'altra affascinante definizione che fa di questa componente un'"arma segreta" nel mondo del business. Il termine Intrapreneur è un gioco di parole tra "Entrepreneur" (imprenditore) e "Intra-corporate" (interno all'azienda) per definire colui che svolge attività imprenditoriali all'interno dell'azienda. In questi termini ne parla Holger C. Johnson fondatore di Segretaria24.it e a sua volta intra-imprenditore.

L'intrapreneur è il sognatore che fa, l'arma segreta del business. Condividi il Tweet

Se l'imprenditore è colui che guida una nuova attività o impresa, l'intrapreneur guida nuovi programmi, prodotti, servizi e politiche all'interno della propria organizzazione. Per riuscirci secondo Wired deve mettere in pratica cinque strategie:

  1. farla finita con i "ma";
  2. fornire soluzioni;
  3. mostrare la sua intelligenza;
  4. essere un eroe per il capo;
  5. utilizzare comportamenti esecutivi positivi.

Le aziende migliori ne hanno bisogno perché un personaggio tale alimenta la crescita del business e permette loro di avere un vantaggio competitivo nel loro settore. Ad esempio in Facebook sono celebri i cosiddetti"hackaton": meeting dalla durata variabile per incoraggiare il team degli ingegneri a collaborare ai progetti di software.

In azienda il titolare o il gruppo dirigente spesso è occupato nel tenere insieme le varie componenti e guidare lo sviluppo o almeno dovrebbe far questo. Alle volte, purtroppo, si finisce per star dietro a questa o quella incombenza o si devono spendere le energie per tamponare le falle. Un intrapreneur in azienda può aiutare a perseguire un progetto, a concentrare su di esso le risorse necessarie e a realizzarlo. Il suo compito, infatti, è il successo, per statuto. Basti considerare alcuni tra i dieci comandamenti dell'intrapreneur:

  • aggirare tutti gli ostacoli che bloccano il tuo sogno;
  • scegli ogni attività necessaria a far funzionare il tuo progetto di lavoro, indipendentemente dalle tue mansioni;
  • segui il tuo intuito sulle persone che scegli e lavora solo con i migliori.
L'intrapreneur è il facilitatore del successo delle imprese. Condividi il Tweet

Per molti dipendenti ripensare il proprio rapporto di lavoro in questi termini potrebbe voler dire dare una svolta alla propria attività, diventare più produttivi e creativi.

 

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4 thoughts on “L’intrapreneur, “un sognatore che fa” in azienda

  1. Giuseppe Vitale

    La figura dell'intrapreneur nasce in ambiti accademici. La scuola è quindi il suo brodo di coltura. A pensarci bene essa dovrebbe formare persone in grado di dar vita ad imprese o, a come scrive Gunter Faltin, dovrebbe far nascere dei "citoyen" come imprenditori e artisti. Perciò un intrapreneur a scuola è una figura essenziale per orientare il Progetto di Offerta Formativa da un lato e rendere competitiva sul mercato la scuola stessa. Caro Sergio mi hai dato l'idea per un nuovo post che pubblicherò al più presto.

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