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Gli ultimi scampoli di blu

nel blu della menteFerragosto segna la fine dell'estate, quasi, anche se, da calendario, manca poco più di un mese. Quindi siamo ai due terzi dell'estate. Questo vuol dire che abbiamo un altro pezzetto di bella stagione prima di immergerci nell'autunno e poi nell'inverno. Abbiamo gli ultimi scampoli di blu. Per molti questo significa gli ultimi giorni di mare oppure di testa all'insù a godersi l'azzurro del cielo di giorno e le stelle di notte. Ed in parte è così. C'è però dell'altro.

Infatti alcuni, per esempio, d'estate leggono di più, fanno belle passeggiate, visitano musei e mostre. Anche questi sono scampoli di blu. C'è però ancora di più. Esiste una profondità della quale troppo spesso non approfittiamo. In tanti fanno immersioni in mare e godono di spettacoli straordinari, nel cuore della natura marina di questo bel mondo. E tutti quelli che lo fanno godono alla grande di questa stoffa blu di cui vi sto parlando. Ma c'è un blu ancora più dipinto di blu, come cantava il grande Modugno. Certo, il suo era un sogno e lui stesso non sapeva se sarebbe mai tornato. E sui sogni che facciamo di notte, abbiamo scarso o inesistente influenza. Laddove, invece, possiamo immergerci in pieno, senza pericoli, anzi in massima sicurezza, è la nostra mente, la zona più blu di noi stessi, quella in grado di farci cogliere il mistero stesso della nostra esistenza. Ad alcuni può far paura questo contatto, come succede a quelli, me compreso, che hanno il panico dell'acqua alta. Non è che ci si può buttare così, all'improvviso. Anche nel blu della mente bisogna imparare a nuotarci dentro. E la ragione è che abbiamo disimparato a farlo, perché ogni giorno scivoliamo sulle superfici della quotidianità, dove la velocità, la fretta, lo stress, le pressioni, le preoccupazioni non ci permettono di vivere appieno. Qui qualcuno può pensare che io stia parlando dell'anima, della religione, di Dio, di quel sant'Agostino che dice:

Eppure gli uomini vanno ad ammirare le vette dei monti, le onde enormi del mare, le correnti amplissime dei fiumi, la circonferenza dell'Oceano, le orbite degli astri, mentre trascurano se stessi.

Se la mettiamo secondo queste parole non siamo lontani da quel che sto cercando di dirvi. Perché spesso il frequentare un posto alla moda perché ci vanno tutti o perché lo abbiamo sempre fatto mentre in cuor nostro non siamo felici, ad esempio, vuol dire fare esperienza di un'opportunità. Sta a noi coglierla oppure soffocarla. Però se non l'ascoltiamo potrebbe anche voler dire giocarsi l'esistenza, farsi spazzare via dal vento e nulla più. Questo è un invito a tuffarsi là dove l'acqua è più blu, come cantava Lucio Battisti. E questa potrebbe essere una delle ultime occasioni. Al mercato ci sono solo gli ultimi scampoli di blu.

Come fare per averli? Chi legge questo blog sa che non mi limito a predicare, che io stesso vivo quel che dico o, almeno, ci provo e che soprattutto qualche idea cerco di darla. Ecco allora alcune idee blu, le altre createle da soli:

  • qualche buon libro, qualche buon classico significa fare esperienza di questo blu di cui vi parlo: io, ad esempio, sto leggendo Don Chisciotte della Mancha ma anche il Moby Dick di Melville può andare benissimo;
  • non subite gli eventi, programmateli, cercateli: io uso alle volte Evensi, che mi permette di fare delle ricerche per interessi e aree geografiche;
  • cercatevi le cose migliori da vedere in televisione, almeno d'estate, come documentari e buoni film, specie ai nostri tempi che la tecnologia ci permette di vedere ciò che vogliamo quando lo desideriamo;
  • se non lo avete mai fatto affacciatevi a corsi di meditazione e yoga o di qualche altra disciplina che non siano però vaghe attività di moda in palestra;
  • andate a teatro, il luogo più blu che esista al mondo.

E voi, quali altri scampoli di blu comprerete?

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