Vai al contenuto

A proposito di Guest Blogger

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

1

creatività e pensiero laterale tra scuola e lavoro

Guestpost di Rossana d’Ambrosio Scrivi anche tu il tuo guestpost.

Che cosa si intende per creatività?

La creatività può essere intesa come la capacità di trovare soluzioni nuove e originali a determinate problematiche in diversi ambiti.
La creatività è applicabile ovunque, dalla ricerca di soluzioni per i piccoli problemi quotidiani, all’arte, alla medicina, al problem solving nella gestione aziendale.

A che cosa serve la creatività?

Evoluzionisticamente parlando la creatività di pensiero ha certamente favorito le persone più portate a trovare soluzioni ad affermarsi sulle altre.
È evidente che la capacità di risolvere i problemi abbia giocato un ruolo determinante sulla sopravvivenza attraverso il superamento delle difficoltà, mettendo in pratica una serie di astuzie su come proteggersi dai pericoli, su come procurarsi il cibo, su come realizzare una dimora sicura, etc.
Invece parlando di creatività artistica, quella che ha portato l’uomo ad esprimersi con il disegno, la pittura, la scultura, la musica, la danza, possiamo dire che la molteplicità di questi linguaggi abbia contribuito a creare un substrato culturale, un collante sociale, utile per aggregare, per favorire la condivisione e la solidarietà.
Inoltre non va sottovalutato l’aspetto di gratificazione sotto il profilo psicologico individuale. In definitiva, alla domanda “a che cosa serve la creatività?” possiamo rispondere “serve a vivere meglio perché ogni atto creativo offre gioia e gratificazione”.
Le emozioni positive agiscono come propulsore benefico, come attivatore di endorfine (in grado di lenire il dolore e abbassare il livello di stress).
I benefici si riscontrano in particolare sul fronte psicologico, ma non solo. Infatti, i benefici si riverberano anche sulla salute fisica come ci insegna la PNEI (scienza che studia il rapporto mente/corpo considerando l’apparato Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico come un tutt’uno). ...continua a leggere "Creatività e pensiero laterale tra scuola e lavoro"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

Per rispondere alla domanda “Perché il visual marketing è importante?” dobbiamo partire innanzitutto dalla parola marketing.

Qual è il suo significato?

Il termine deriva dall'inglese e, più precisamente, dal verbo to market, il cui significato è “mettere sulla piazza”. La parola si lega poi strettamente al sostantivo market che significa “mercato”. A partire da questi termini e dai loro significati possiamo capire che cosa vuol dire marketing: fare attività commerciale, scambiando beni tra chi offre e chi cerca. Se volessimo riassumere in un solo termine, direi che marketing significa commercializzare.

Questa definizione è estremamente sintetica, perché nella realtà il termine marketing comprende ben altro, in quanto non riguarda la sola azione di vendere, ma comprende anche tutta una serie di azioni sociali quali l'interazione con le persone e il loro ascolto, la comunicazione con i clienti e con chi ruota attorno all'attività ed anche la trasmissione di valori, poiché offrire un bene, di qualunque natura sia, porta con sè determinate visioni, pensieri e punti di vista (ad esempio, penso al commercio di prodotti solidali).

...continua a leggere "Perché il visual marketing è importante?"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

1

Guest post di Manlio Castronuovo, consulente di direzione Partner.it.

Nei miei venti anni di esperienza online (di cui si è parlato nel precedente post n.d.r.) , una cosa (credo) di averla capita: non è sufficiente essere bravi negli aspetti operativi e quindi saper utilizzare Google AdWords per portare traffico sul proprio sito ottimizzando il costo per click. Oppure essere i numero uno con Facebook Adv e collezionare vagonate di “Mi piace” o visite al proprio sito. O, ancora, essere il mago del remarketing e rincorrere il cliente che alla fine si pentirà di aver fatto click su un annuncio della vostra azienda, a fronte dei pochi che finiranno con l’acquistare il vostro prodotto.

E non è neanche la bravura tecnica a fare la differenza. Un sito tecnicamente ben fatto, veloce, con una bella grafica e soluzioni di design alla moda può rendere la navigazione più piacevole ma non può sostituirsi a quello che è il cuore dell’ecosistema della rete: i contenuti.

...continua a leggere "Internet non è un canale ma un mercato"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

1

Father and son surf lesson in Morro Bay, CA

Guest Post di Manlio Castronuovo, consulente marketing della Partner.

Quando nel lontano 1995 effettuai il primo collegamento ad internet con lo storico provider Video On Line ammetto di aver provato un senso di frustrazione. Dopo intere giornate passate a provare a configurare il modem PCMCIA del mio portatile ed innumerevoli tentativi di connessione accompagnati dal sibilante suono della trasmissione dati (una specie di AfterGlow della tecnologia delle comunicazioni oggi riascoltabile utilizzando il fax) ero finalmente sulla home page di Video On Line… “e adesso che ci faccio?”.

In effetti, oltre al portale del provider non c’era molto altro. All’incirca 650.000 pagine web in tutto il mondo ed il concetto stesso di ricerca su web era agli albori: ricordo che i due strumenti per la ricerca, nati da pochissimo, erano WebCrawler (un motore di ricerca che inventò il concetto di indicizzazione delle pagine web) e Lycos un motore-portale (predecessore di Yahoo e tanti altri).

Di contenuti italiani ce n’erano davvero pochi e, soprattutto, in ambito aziendale la si riteneva fosse l’ultima moda per giovani smanettoni che avevano del tempo da perdere.

Capii che quella semplicità di presentazione delle informazioni, quella facilità di accedervi da qualsiasi parte del mondo e quella immediatezza nella fruizione dei contenuti avrebbero rivoluzionato il modo delle aziende di pensare al mercato e quindi di programmare il proprio marketing.

...continua a leggere "Il papà del web marketing: il marketing"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.

Guest Post scritto da Filippo Jatta.

SEO JFactor.it Filippo Jatta

English: seo block
English: seo block (Photo credit: Wikipedia)

Il blog è un mezzo di comunicazione incredibile: permette di comunicare con il mondo intero, condividere informazioni, guide, video e qualunque altra cosa ci venga in mente.

Negli ultimi anni il blogging è divenuto un vero e proprio lavoro full time: sempre più spesso food blogger e fashion blogger, ad esempio, calcano la scena televisiva. Altri blogger, pur non comparendo in tv, sono dei veri e propri punti di riferimento per le loro competenze.

Quali argomenti trattano? I più vari: secondo uno studio di Imageware a farla da padrona sono moda e abbigliamento, seguiti da bellezza & salute, lifestyle, tecnologia eccetera.

Questo vuol dire che, qualunque sia la tua passione, il tuo interesse, puoi aprire certamente un blog a riguardo. Il problema, però, è emergere nella blogosfera.

Allora bisogna chiederci: come hanno ottenuto questo risultato i blogger più famosi e come possiamo avere visibilità anche noi?

...continua a leggere "Emergere nella Blogosfera e ottenere visibilità con la SEO"

Questo è un guest post. Anche tu, se vuoi, puoi scrivere un tuo articolo per questo blog.