Cambiamento

Il primo grande ostacolo, la paura di cambiare.

Theme 1: Change
Theme 1: Change. Di Jerry Wong.

Spesso un cambiamento è necessario ed ineluttabile. Altre volte richiede uno sforzo di volontà. In entrambi i casi il cambiamento ci spaventa. Perciò tendiamo a rimandarlo o a evitarlo. Siamo un po' schiavi del vecchio adagio popolare secondo cui chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa cosa lascia ma non sa cosa trova. Noi tutti sappiamo, per esempio, che dobbiamo cambiare la nostra alimentazione, che dobbiamo fare esercizio fisico, che dobbiamo cambiare alcune nostre abitudini ma molto spesso non lo facciamo.  Oppure sappiamo che in azienda dobbiamo cambiare certe caratteristiche dei prodotti perché altrimenti il mercato potrebbe penalizzarci ma tendiamo a non intervenire, anche perché temiamo che i cambiamenti, se non adeguati, possono peggiorare la situazione anziché migliorarla.

I muri e il cambiamento.

Stone wall of an English barn
Stone wall of an English barn (Photo credit: Wikipedia)

Poniamoci nel caso limite di trovarci di fronte ad un muro, senza via di scampo mentre siamo inseguiti. Posti di fronte ad un pericolo che sta per saltarci addosso troviamo, grazie all'adrenalina, delle vie d'uscita. Infatti:

  • il muro possiamo scavalcarlo se siamo abbastanza atletici e troviamo degli appigli;
  • possiamo salire e scendere usando una scala o un altro muro adiacente;
  • possiamo abbatterlo o aprirci un varco in esso se abbiamo una ruspa, o della dinamite o una picozza;
  • possiamo anche mimetizzarci su un muro, come i camaleonti;
  • oppure possiamo correre verso i nostri inseguitori, disorientarli e  fuggire dall'altra parte.

Quando un cambiamento non lo possiamo rimandare e non ci abbattiamo ma anzi ci lasciamo coinvolgere dalla sfida possiamo trovare le migliori soluzioni, spesso mai pensate prima o addirittura impensabili.

Quale cambiamento?

Vesuvius from plane
Vesuvius from plane (Photo credit: Wikipedia)

I cambiamenti improvvisi non dipendono da noi e possiamo solo prenderne gli aspetti positivi. I piccoli cambiamenti sono invece alla nostra portata e ci danno la possibilità di forgiare i nostri progetti. I cambiamenti improvvisi ci possono essere, ma in natura nulla si verifica dal nulla. Una valanga è annunciata pur sempre da piccoli smottamenti, l’esplosione di un vulcano è preceduta da segnali come piccoli terremoti o altro. Altrimenti i napoletani o sono rassegnati all’eruzione del Vesuvio o si fidano della rete di monitoraggio. Un cambiamento improvviso è quasi sempre drastico, radicale e su di esso di rado possiamo intervenire. Mentre il piccolo cambiamento, o cambiamento continuo, è quello su cui invece possiamo lavorare in ogni momento.

Cosa possiamo iniziare a fare?

  • Disambigua compass
    Disambigua compass (Photo credit: Wikipedia)

    Capire cosa c’è da cambiare e in che modo. Non tutto è da buttare via. Concentriamoci su cosa va curato e cerchiamo gli strumenti, le terapie adatte. Altrimenti finiamo per “buttare il bambino con l’acqua sporca”.

  • Fare un passo alla volta. Certe volte presi dalla foga di voler cambiare tutto e subito ci mettiamo a correre o facciamo diecimila cose tutte insieme. Ma il nostro cervello non ci segue, si affatica.
  • Trovare il coraggio di provare. A volte non impariamo a nuotare perché abbiamo paura dell’acqua, non amiamo perché abbiamo paura del rifiuto, non ci buttiamo perché non abbiamo fiducia negli altri o in noi stessi.
  • Pensare a delle alternative. Non le vediamo? Immaginiamole,. sforziamoci, inventiamo, sogniamo, basta che mettiamo in moto il cervello, che inizi a guardare alla situazione da altri punti di vista. In questo ti è molto d’aiuto il pensiero laterale.

Fatti aiutare.

Il più grande errore che possiamo commettere nel tentativo di gestire un cambiamento è pensare di poter fare da soli. Chi fa da sé non fa per tre ma fa disastri in questo caso. Contattami, sono un trainer esperienziale per conto di Action Training. Insieme ad altri trainer ed esperti di change management ti aiuterò a gestire i tuoi cambiamenti. Scrivimi per saperne di più.

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