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Copertina Personal Brandig Plan

C'era una volta il Piano Editoriale ovvero quella guida che i blogger realizzano per pianificare la loro presenza online, i contenuti da divulgare, le azioni strategiche per farsi trovare e magari iniziare delle conversazioni con i visitatori che così, una volta coinvolti, possono diventare potenziali clienti. In genere questo tipo di documenti si suddividono in tre parti: l'analisi del proprio brand, il target a cui ci si riferisce e il calendario editoriale ovvero il calendario dei post che si scriveranno durante l'anno. Si tratta di un progetto impegnativo già di per sé e che non tutti i blogger hanno. Per esempio Riccardo Esposito, webriter freelance oramai di riferimento per la blogosfera e non solo, ce l'ha e dà ottimi consigli per realizzarne uno. Riccardo Scandellari, creativo e giornalista e autore di libri sul personal branding e il marketing digitale, invece non ce l'ha o almeno così ha dichiarato di recente. Allora, che cosa è meglio fare: avercelo o no? Questa è la stessa domanda, tra l'altro, che molti imprenditori si fanno a proposito del Business Plan: è il caso di farlo o no? Dal mio punto di vista se si sa a memoria la strada per il successo e la si sta percorrendo senza alcun bisogno di una guida forse il fermarsi un poco a guardare le mappe può davvero essere non necessario se non addirittura d'intralcio. Ma chi possiede una dote del genere? E per quanto tempo può durare? Anche i geni a volte hanno dei momenti in cui devono ripartire. Perciò io propendo per pianificare per bene il percorso che si intende intraprendere con qualcosa che considero ancora più importante del Piano Editoriale: il Personal Branding Plan, o almeno così l'ho chiamato io.

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Oratore e pubblico
Credit: Brent Ozar.

Avevo otto anni circa quando ho pronunciato il mo primo discorso davanti a delle persone, una decina più o meno che per l'età, l'esperienza e le forze che avevo erano anche troppe. I miei, negli anni '80, si erano lanciati in una delle primissime attività di multi-level marketing in Italia. Avevano seguito dei corsi di formazione e avevano acquisito in breve le capacità necessarie per illustrare le caratteristiche dei prodotti in vendita. Si facevano spesso delle presentazioni e c'era persino un manuale con tutte le indicazioni su cosa dire e come farlo. Li vidi che stavano preparando una di queste dimostrazioni a casa nostra. Chiesi di aiutarli tenendo io una parte della conferenza. Non era tanto difficile. C'era scritto tutto. Perciò imparai a memoria il testo e quando toccò a me iniziai entusiasta e spedito. A metà però del mio intervento dimenticai ciò che dovevo dire. Non avevo più nulla in testa. Mi prese una gran paura e mi misi a piangere. Fui subito consolato e lodato da tutti per quel che comunque ero riuscito a fare. Io però giurai in quel momento che non sarebbe mai più accaduta una cosa del genere. Che crescendo e studiando avrei acquisito tutte le capacità necessarie per cavarmela più che bene in queste occasioni. E così è stato. Negli anni mi sono capitate o mi sono procurato diversi momenti in cui ho dovuto parlare davanti a tante persone e sono riuscito ad imparare molto anche grazie al fatto che ora faccio l'attore e quindi prendo a prestito delle tecniche che mi aiutano tanto. Oggi in questo post voglio mettere a disposizione alcune dritte su come affrontare il pubblico in un'occasione speciale.

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Live long and prosper
Live long and prosper *DAID* by MissPsycopath.

Che cosa hanno in comune i Post-It, AdSense e Gmail? Sono tutti e tre degli straordinari esempi di Intrapreneurship. Vale a dire che si tratta di prodotti e servizi concepiti e realizzati secondo un nuovo modo di fare impresa che è considerato l'ultima frontiera del business. Protagonista di esso è la figura dell'intrapreneur: un imprenditore che opera all'interno di un'azienda della quale è, a tutti gli effetti, dipendente. La sua attività consiste nel "promuovere l'innovazione e valorizzazione dei modelli imprenditoriali in atto". Così ne parla Günter Faltin, imprenditore e docente di economia tedesco, nel suo libro L'ingegno batte il capitale.

L'Intrapreneur in azienda è il leader dell'innovazione e dello sviluppo. Condividi il Tweet

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Coca Cola a Francavilla
Una piccola folla che si appresta ad approfittare del dono delle bottiglie di Coca Cola.

C'era qualcosa di rosso ieri per Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. E non era sangue. E nemmeno una manifestazione nostalgica. Per tutta la giornata la Coca Cola ha distribuito bottiglie per strada, gratis. Potete immaginare la calca, soprattutto di adolescenti, che si è formata. La multinazionale è giunta in forze nella cittadina con numerosi furgoni che oltre al marchio-logo riportavano il claim "Mangia con me". Ecco un breve video su quel che è successo nel pomeriggio sul viale che porta alla stazione.

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Oggi sono molo orgoglioso di presentarvi ben dieci spunti su come coltivare le vostre relazioni interpersonali, specie dopo un periodo in cui, per vari motivi, avete dovuto metterle da parte. A ciascuno di essi ho dedicato un post che sviluppa ogni aspetto nel concreto, con precisi strumenti che potete utilizzare da subito e a costo zero o quasi. Ho scritto, infatti, i post pensando alla massima integrazione possibile tra il mondo online e quello offline e quindi ci saranno attività da fare grazie a dei tool che vi aiuteranno nei social network e altre più tradizionali, analogiche diciamo. Così magari avverrà che potremo approfittare al meglio dei profondi interscambio a distanza da un lato e dall'altro potremo sfruttare fino in fondo del contatto umano, vis à vis. Sia chiaro che non si tratta di un elenco definitivo ma almeno è qualcosa da cui partire. Magari potete arricchirlo con i vostri commenti personali.  Il mio obiettivo, infatti, non è darvi una lezione sull'argomento ma un confronto per trovare le strategie e le risorse migliori.

Come coltivare al meglio le relazioni personali in dieci passi. Condividi il Tweet

 

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Da un po' di tempo a questa parte in questo blog sto ragionando intorno all'argomento dello sviluppo delle proprie relazioni interpersonali soprattutto professionali in special modo dopo un periodo di stallo. Nel post precedente, ad esempio, ho parlato della necessità di scrivere lettere di ammirazione pubbliche. Prima ancora dell'opportunità di scrivere recensioni. Uno step che vi può dare molti interessanti contatti se in un certo momento ne siete sprovvisti può essere offrire gratuitamente un proprio prodotto o servizio. Se non vi costa troppo potrebbe essere l'idea giusta per attrarre nuovi clienti, nuove persone, nuovi collaboratori, nuovi amici. Lo fanno quasi tutti gli artigiani, ad esempio, quando offrono campioni delle loro creazioni. Ci sarà qualcosa che possiamo realizzare e che può far sviluppare le vostre capacità relazionali. A seconda del prodotto o servizio offerti dovremmo poter avere a che fare con persone diverse. Meglio ancora se il prodotto o servizio è così personalizzato da raggiungere il singolo. Addirittura possiamo immaginarci in una situazione in cui  una delle persone che conosciamo ha bisogno di un particolare oggetto che magari non si può permettere. Se ci è possibile realizziamolo e regaliamoglielo. Questa persona sarà per noi il miglior testimonial che potremmo avere. L'ideale, dunque, è il pezzo unico o il servizio su misura o magari il mix delle due cose. "La persona al centro" non dovrebbe essere solo uno slogan. Se è così siamo fuori strada. E più piccoli si è più si ha la possibilità di riuscirci. Perché davvero possiamo partire dall'ascolto di uno specifico bisogno e attrezzarci per esaudirlo. Là fuori è pieno di gente che ci ringrazierebbe a vita se lo facessimo.

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Per avere a che fare con persone interessanti si può iniziare dallo scrivere lettere di ammirazione pubbliche. Come consiglia Austin Kleon nel suo libro Ruba come un artista:

(...)Consiglio di scrivere lettere di ammirazione pubbliche, per le quali Internet è il canale ideale: in un blog scrivi un articolo sull'opera di qualcuno che ammiri e linkalo al suo sito; realizza qualcosa e dedicala al tuo beniamino; rispondi a una domanda che questi ha posto, risolvigli un problema o sviluppa il suo lavoro e segnalalo online.

Forse il tuo eroe vedrà queste opere o forse no; magari ti risponderà o magari non lo farà; l'importante è che manifesti il tuo entusiasmo senza pretendere nulla in cambio, partendo da lì per sviluppare nuove attività".

Io ho cercato di mettere in pratica questa lezione e ho scritto finora tre lettere di questo tipo:

  1. Dario Fo;
  2. Ascanio Celestini;
  3. Umberto Santucci.

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English: A flexible Lilypad Arduino, designed ...
English: A flexible Lilypad Arduino, designed to be incorporated into wearable technology. (Photo credit: Wikipedia)

Un buon modo per farvi conoscere è parlare di progetti che vi piacciono, che avreste voluto realizzare voi, nei quali vi sarebbe piaciuto essere coinvolti. E con spirito costruttivo raccontate che tipo di contributo avreste fornito.

Questo post è l'ottavo, su un totale di dieci, dedicato  alla cura delle relazioni nel mondo del lavoro e del sociale. Dopo aver esplorato precedenti aspetti da curare ci occupiamo oggi delle recensioni.

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Ammirate qualcuno? Vorreste essergli simile? Fatevi raccontare come ha fatto. Tutti amano dare consigli e parlare della propria storia. Può essere la mossa giusta per iniziare a farvi amico qualcuno che per voi conta. È chiaro che dovete farlo con sobrietà e leggerezza, che non dovete tediarlo con ogni sorta di domanda e problema. Scrivetevi le 4-5 cose che davvero vorreste sapere. Dichiarate la vostra ammirazione sincera, con dettagli precisi. Poi chiedete i consigli e infine ringraziate. Provate, quindi, a mettere in pratica i suggerimenti che vi sono stati dati e verificate cosa funziona aggiornandolo sui vostri progressi. Potreste così trovare un mentore, merce rara di questi tempi.

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People in conversationAlle volte invece di aspettare chissà quale chiamata è bene creare un progetto e chiamare dei partner a collaborare. Se Maometto non va alla montagna vi tocca rimboccarvi le maniche. Si tratta del ribaltamento della situazione: siate voi ad organizzare invece di aspettare di essere coinvolti in qualcosa. Fate in modo che le persone decidano e facciano a gara per esserci. Create, quindi, un gran bel progetto che tutti ammirano e del quale viene voglia di parlarne. Questo richiederà molto tempo ed energie ma è il prezzo da pagare per creare qualcosa di straordinario e coinvolgente. E non abbiate paura di parlarne subito e apertamente. Dimenticate ogni timore che vi copino. Nessuno potrà mai fare qualcosa così come lo fate voi, con le vostre idee, il vostro taglio, il vostro savoir faire. Sono queste doti, infatti, che gli altri apprezzeranno e che li spingerà a cercare di collaborare con voi. vi dirò di più: siate voi stessi a copiare e migliorare progetti che vedete in giro. Alzate l'asticella della qualità.

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La Confesercenti di Brindisi annuncia un consorzio di imprese online. L'obiettivo è quello di far raggiungere i mercati esteri ai negozi della provincia che hanno aderito all'iniziativa. L'articolo apparso sul Quotidiano titola infatti: Negozi online per resistere. Per completare il progetto partiranno anche dei corsi gratuiti di web marketing e inglese commerciale. Si spera, in questo modo, di far fronte alla crisi dei consumi che si sente anche a Brindisi e dintorni dove il 4% dei commercianti è costretto a chiudere. Ciascuna azienda potrà avere un catalogo online.

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The Path.....
The Path..... (Photo credit: rogilde - roberto la forgia)

Come possiamo curare al meglio le nostre relazioni, sia professionali sia private? Come possiamo fare ad averne di nuove, interattive, intense? Dove possiamo procurarcele e come? Sono le domande alle quali in questo periodo nel mio blog sto cercando di rispondere attraverso il Corso breve e pragmatico di relazioni pubbliche che sto postando un pezzo alla volta. Siamo giunti a metà percorso: siamo al quinto post sui previsti dieci post complessivi. Oggi vorrei fermarmi insieme a voi, ricapitolare le tappe e fare qualche riflessione, così da aiutarvi, tra l'altro, a fare pratica sui punti esposti. Ecco qui gli articoli:

  1. siamo partiti da La mossa dei neuroni-specchio, vale a dire la prima mossa da fare per riattivare le proprie energie e conoscere gente nuova dalla quale lasciarsi stimolare;
  2. subito dopo abbiamo fatto La mossa dei blogger, cioè quella di scrivere post per attivare gli scambi;
  3. poi abbiamo cercato di capire come approfittare al meglio degli eventi;
  4. ci siamo dopo soffermati su come fare buona impressione ad una festa;
  5. infine abbiamo parlato del segreto per suscitare l'interesse dei migliori professionisti.

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Governor Roosevelt poses with Al Smith for a p...
Governor Roosevelt poses with Al Smith for a publicity shot in Albany, New York, 1930 (Photo credit: Wikipedia)

Un buon modo per interagire con possibili collaboratori molto qualificati è quello di individuare i professionisti di riferimento della propria nicchia e iniziare delle conversazioni. Parliamo di questo oggi per il breve viaggio attorno al mondo delle relazioni che vi sto proponendo.

Potreste iniziare dagli elenchi dei vostri professionisti di riferimento. Poi cercate di sapere tutto di loro e quindi provare a stabilire un dialogo sulla base di ciò che sta loro a cuore. Cercate di conoscere bene uno o due argomenti e incuriosite i vostri interlocutori. Loro ameranno sentir parlare dei loro interessi e vi dovrebbero dar retta da subito, se sapete  farlo in modo amabile e disinteressato.

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Party
Party (Photo credit: Moyan_Brenn)

Dovete farvi degli amici. Perciò non potete evitare locali e feste. Questo non vuol dire che dovete diventare i Jep Gambardella della mondanità, tuttavia dovete avere a che fare con le persone laddove esse si trovano. Parliamo di questo argomento, oggi, a proposito del nostro piccolo corso sulla costruzione delle relazioni.

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Português do Brasil: Evento VALETEC 1
Português do Brasil: Evento VALETEC 1 (Photo credit: Wikipedia)

Una buona idea per avere a che fare con persone interessanti è andare a vedere presentazioni, anteprime, mostre, ecc. Conoscere cosa si muove nel vostro mondo e sapere chi fa cosa e come vi dà un'architettura nella quale potete individuare con certezza il momento e le persone giuste per il vostro re-inserimento sociale e lavorativo. Tutto questo vi evita, insomma, di navigare alla cieca. Potrete così non incorrere in una serie di stancanti frustrazioni.

Questa la mossa che vi suggerisco oggi per il percorso in dieci giorni attorno al modo delle relazioni.

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