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Risorse, idee, programmi ed esempi di mappe mentali e mappe concettuali

mind map

Estate tempo di mappe

L'estate, specie al suo inizio è il tempo delle mappe. Per diversi motivi. C'è infatti chi viaggia e magari inizia a cercare le tappe e gli itinerari su mappe cartacee o su Google Maps. C'è inoltre chi usa le mappe per capire il mondo di oggi. C'è chi poi in vista degli esami di maturità deve realizzare la famigerata mappa concettuale. C'è ancora chi magari ha più tempo libero in questo periodo e magari si dedica a nuove tecniche di apprendimento come il mindmapping che sarà oggetto del prossimo Mindfulness Caffè a Oria (Br) il 22 Giugno 2018. Se sei da quelle parti in quel giorno scrivimi e vienimi a trovare. Che tu debba o meno creare mappe concettuali per gli esami di stato o no conviene imparare bene e applicare ogni volta che si può questa modalità di rappresentazione grafica del pensiero. Io la uso dal 2005 in pratica per ogni progetto professionale o della mia vita, per generare nuove idee e a volte per fare la spesa. Ti renderai conto degli innumerevoli vantaggi di questo genere di mappe solo imparandole e utilizzandole. Gli usi possono essere infiniti come anche i benefici. ...continua a leggere "Tutto quello che c’è da sapere sulle mappe concettuali che a scuola non ti hanno detto"

Imparando il mind mapping...
Imparando il mind mapping...

Il viaggio all'interno delle differenze tra mappe mentali e mappe concettuali, che sto conducendo da un po' di giorni a questa parte in questo blog, oggi approda a una nuova tappa: i casi d'uso. Vedremo, in breve, quando usare un tipo di mappa piuttosto che l'altro.

...continua a leggere "Mappe mentali, mappe concettuali e i loro diversi casi d’uso"

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Credit:  Steven Depolo.Le mappe mentali e le mappe concettuali sono delle mappe, come dice il loro nome stesso, molto utili nello studio e nel lavoro perché ci permettono di fissare e sviluppare idee e informazioni. Pur avendo alcune caratteristiche in comune (il fatto che sono rappresentazioni grafiche, l'uso di concetti-neurone, le connessioni tra i concetti) hanno delle differenze che in questo mio blog sto esaminando. Così dopo aver dato un'occhiata generale alle due mappe, aver visto le logiche di pensiero che adottano, aver esaminato le loro geometrie e le loro strutture, in questo post esaminerò il loro punto di partenza.

...continua a leggere "Mappe mentali e mappe concettuali, da dove partire?"

Leaf Structure XI
Leaf Structure XI. Christoph Rupprecht.

Nel nostro quotidiano viaggio all'interno delle differenze tra mappe mentali e mappe concettuali finora:

...continua a leggere "Mappe mentali, mappe concettuali e la loro diversa struttura"

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Geometria en el restaurant. Di Christian Frausto Bernal.

Dopo aver dato un'occhiata generale a mappe mentali e mappe concettuali e dopo averne delineato le logiche differenti che le ispirano, in questo percorso che sto compiendo all'interno delle loro differenze è il momento che vi parli del loro diverso modo di gestire lo spazio, delle loro geometrie.

...continua a leggere "Le geometrie di mappe mentali e mappe concettuali"

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Frans van Mourik mapping
Frans van Mourik mapping. Di For Inspiration Only.

Quali sono le differenza tra mappe mentali e mappe concettuali? Ne sto parlando in questo blog. In un primo post ho invitato a dare un'occhiata generale ai due tipi di mappa. Oggi voglio parlarvi delle due differenti logiche con cui sono realizzate.

...continua a leggere "Logiche di pensiero di mappe mentali e mappe concettuali"

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Mind Mapping
Mind Mapping. Keith Davenport.

Le Mappe mentali e le mappe concettuali sono due forme di rappresentazione grafica del pensiero. Le mappe mentali sono una creatura del cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti. Le mappe concettuali sono state messe a punto, invece, da Joseph Novak, negli anni '70, come strumento di valutazione.  Spesso vengono confuse le une con le altre ma è bene far chiarezza per valorizzare le loro rispettive potenzialità. Per fare un esempio mischiereste i colori ad olio con gli acquarelli per fare un quadro? La risposta è sì se vi piace sperimentare tecniche nuove, mai viste prima, con tutto il rischio che però il risultato sia informe e deludente. La risposta è no se avete in mente di utilizzare una o tutt'e due le tecniche con precisione.

Esse differiscono in più di un punto tra di loro, quindi più che di differenza tra una tecnica e l'altra bisogna parlare al plurale, di differenze. Eppure digitando questo argomento su google, il motore di ricerca mi suggerisce il singolare, segno che la maggioranza delle ricerche sono state fatte al singolare. Si vede che chi ne vuol sapere di più crede che ci sia una sola differenza. Ma non è così. Ve ne sono diverse e in questo blog un po' alla volta ve le illustrerò tutte. Oggi cominciamo con la prima grande differenza, quella più lampante. Delle altre parlerò nei prossimi giorni.

La prima grande differenza salta agli occhi guardandole. Basta confrontare una mappa concettuale con una mappa mentale. In quest'ultima si vedono subito l'utilizzo di colori, disegni, enfatizzazioni del testo, struttura gerarchica di quest'ultimo: tutti questi elementi mancano nelle mappe concettuali mentre abbondano in quelle mentali. La mappa mentale è infatti concepita per darci un'immediata fotografia di una situazione, di un pensiero, di un'idea e così via. La mappa concettuale è invece un disegno che ha bisogno di più tempo e di un po' di analisi per essere afferrata. La mappa mentale, dunque, si fa afferrare al volo e non è un caso se è un'ottima tecnica di memorizzazione mentre quella concettuale mira di più all'analisi di un fatto, di una domanda, ecc.

Ti è piaciuto l'articolo? Vuoi saperne di più? Puoi visitare la pagina dedicata al pensiero visuale. E puoi anche partecipare ad un workshop di mind mapping. Appuntamento a domani con il post sulle logiche delle due mappe.

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Ultima modifica il 8 ottobre 2015 alle 15:36

Planning with a mind map
Planning with a mind map (Photo credit: giuseppevitale)

Propongo oggi due post tutti da leggere, ma soprattutto da vedere, sull'argomento mappe. I primi due sull'uso delle mappe per visualizzare la geopolitica e l'ultimo su un un corso per formatori e docenti sulle mappe mentali e sulle mappe concettuali (da non confondere le une con le altre). Quindi da una parte abbiamo quella che Lucio Caracciolo, direttore di Limes, chiama Geoarte e dall'altra due potenti strumenti di rappresentazione grafica del pensiero che sono le mappe di Tony Buzan (le mappe mentali) e le mappe di Joseph Novak (le mappe concettuali). Ma vediamo nel dettaglio i due link.

  1. Il primo è un'intervista a Laura Canali, cartografa di Limes, che sta esponendo cinque suoi lavori fino al 24 giugno al MAXXI nell’ambito del progetto Le frontiere come ferita, una riflessione sui confini geografici, culturali, etnici e mentali.
  2. Il secondo link è una segnalazione di Umberto Santucci, consulente di problem solving strategico, a proposito di una mappa interattiva della recessione in Europa. Il funzionamento della mappa viene spiegato nel post di Umberto.

E tu hai dimestichezza con le mappe geografiche? E con gli altri tipi di mappa? Le usi mai nel tuo lavoro?

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