Non è compito dello psicologo capire quello che non capisce. Noi non faremo i ciarlatani e diremo francamente che a questo mondo non si capisce niente. Sanno tutto e capiscono tutto solo gli sciocchi e i ciarlatani Coloro che scrivono, e gli artisti in particolare, dovrebbero ormai riconoscere che a questo mondo non si capisce nulla, come a suo tempo lo riconobbero Socrate e Voltaire.
Di Giuseppe (del 05/05/2007 @ 09:28:35, in Diario, linkato 686 volte)
CEGLIE (BRINDISI) - Paola svolge un po' di lavoro fisico con i ragazzi con corsa e cadute improvvise nella scuola media dove lei e io conduciamo un laboratorio. Con il loro modo di fare non sembrano prenderlo sul serio questo esercizio. Un altro gruppo di ragazzi arriva in ritardo. Quelli appena arrivati osservano spaesati il lavoro. Facciamo pausa. Fanno tutti un capannello intorno alla ragazza incaricata di segnare le presenze. Una delle ragazze scopre di non essere in elenco. Chiamano Paola per avvisarla. Alcuni controllano il registro. Il gruppo dei ritardatari, intanto, chiacchiera. Hanno costruito una piccola storia da soli. Ora tocca a me condurre il lavoro. Faccio improvvisare loro delle storie con animali per protagonisti. In questo modo sono rilassati, sanno che stanno giocando e improvvisano delle buone storie. Poi faccio improvvisare altre storie, a coppie: uno inventa a ruota libera i personaggi, le situazioni, gli ambienti e l'altro "cuce" la storia con questo materiale. L'esercizio riesce molto bene: inventano molto materiale e per magia riescono a tesserlo bene insieme. Sono contento di questo lavoro con i ragazzi. All'inizio temevo tutte le difficoltà che incontra chi, come me, non ha mai lavorato con ragazzi della scuola media. Ora ho scoperto che hanno bisogno di poco per inventare e costruire.