Il disordine risveglia nell'uomo un istinto dimenticato: l'istinto dell'armonia con se stesso. Gli ricorda il concetto di bellezza, lo obbliga a pensare in modo diverso, a fantasticare e a creare. Il caos fa dell'uomo un artista.
"Siamo un gruppo di lavoratori
dello spettacolo e ci proponiamo di ricostruire le tre ipotesi avvallate dalla
magistratura sul presunto suicidio dell'anarchico Pinelli". Inizia così questo
video che propongo qui sotto e che riguarda la morte dell'anarchico
Giuseppe Pinelli. E'
un lavoro in cui un gruppo di attori in pochi minuti smonta le tesi della
magistratura su questa vicenda. E' uno splendido esempio di quello che può fare
la comunicazione teatrale a favore della verità o, almeno, del dubbio. Nel video
compare, tra gli altri, Gian Maria
Volontè: il protagonista de Il caso Moro di Giuseppe Ferrara, di
Cristo si è fermato a Eboli, Il caso Mattei, La classe operaia va
in paradiso, Sacco e Vanzetti. In questa vicenda le ricostruzioni
ufficiali sono così fantasiose che presta bene il fianco a questo piccolo,
divertente lavoro che comunica meglio di tanti libri e discorsi in merito.
Sullo stesso tema segnalo anche la
commedia di Dario Fo, Morte
accidentale di un anarchico, una delle meglio riuscite del premio nobel.
L'ufficio da cui volò Pinelli era del
commissario Calabresi la
cui misteriosa morte
è stata commemmorata dal presidente Napolitano il 17 maggio di quest'anno.
Un grazie a Gisella che in un
post nel suo blog
mi ha fatto scoprire questo bel video.