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<title>Vitale's Blog</title><link>http://www.giuseppevitale.it/dBlog/</link>
<description>Vitale's Blog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Il Vitale's Blog si trasferisce]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-family: Verdana; font-size: 18pt; ">Da oggi, 18 agosto 2010, il Vitale's Blog si trasferisce su un altra piattaforma e diventa il </span><a href="http://gvitale.wordpress.com/" target="_parent" title="Vai al blog"><span style="font-family: Verdana; font-size: 18pt; ">Giuseppevitale's blog</span></a><span style="font-family: Verdana; font-size: 18pt; ">. Ringrazio la piattaforma dblog che dal luglio 2006 fino ad oggi mi ha consentito di tenere questo blog ma ora le preferisco wordpress, spero non se ne abbia a male. Ringrazio le migliaia di visitatori che ogni mese da tante parti del mondo sono passati e spesso tornati in questo blog. Perci&ograve; ricordo ai lettori fedeli, che usano i fedd rss, di aggiornare i loro lettori con il nuovo </span><a href="http://gvitale.wordpress.com/feed/"><span style="font-family: Verdana; font-size: 18pt; ">indirizzo dei feed</span></a><span style="font-family: Verdana; font-size: 18pt; ">. Questo blog rimarr&agrave; online con tutti i suoi post cos&igrave; com'&egrave; adesso, poi pian piano provveder&ograve; a trasferire ogni post. Venitemi a trovare nel nuovo spazio online che spero diventi ancora di pi&ugrave; uno spazio interattivo per conoscerci meglio e raccontare insieme il cammino della vita. Vi aspetto.</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giuseppevitale.it/dBlog/articolo.asp?articolo=250]]></link>
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	<dc:date>2010-08-18T12:03:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Francesco Cossiga, tra picconate, violenza e segreti]]></title>
	<description><![CDATA[<p> 			<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 14px;" class="Apple-style-span"><img style="float: left; width: 240px; height: 160px; padding: 5px;" src="http://farm1.static.flickr.com/230/450588119_f821c3b073_m.jpg" alt="Francesco Cossiga con Adriano Sofri" /></span></p>
<p style="text-align: left;"> 			<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 14px;" class="Apple-style-span">In queste ore <a title="Vai alla voce su wikipedia" target="_parent" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Cossiga">Francesco Cossiga</a> &egrave; ricoverato i<a title="Vai all'ansa" target="_parent" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/08/09/visualizza_new.html_1879741202.html">n gravi anche se stabili condizioni</a> al Policlinico Gemelli di Roma. In attesa di ulteriori notizie che fanno per ora temere il peggio ma che magari possono raccontarci del miglioramento delle sue condizioni di salute, voglio riportare <span style="font-weight: bold;">un articolo e due post</span>, freschi di pubblicazione, per capirne meglio la figura, nella speranza che non muoia prima di svelare alcuni misteri italiani.</span></p>
<div style="text-align: left;"> 		</div>
<span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 14px;" class="Apple-style-span">Paolo Festuccia ne ricorda il ruolo di &quot;<a title="Leggi l'articolo" target="_parent" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201008articoli/57499girata.asp">grande picconatore</a>&quot;, a partire dagli ultimi due anni del suo mandato di presidente della repubblica come &quot;nel 2006 quando invia, con una motivazione ancor pi&ugrave; stupefacente che sorprendente la sua lettera di dimissioni da senatore a vita al presidente di Palazzo Madama Franco Marini: &laquo;Ormai inidoneo ad espletare i complessi compiti e ad esercitare le delicate funzioni che la Costituzione assegna come dovere ai membri del parlamento nazionale&raquo;. Come dire: <span style="font-weight: bold;">il grande provocatore</span> c&rsquo;&egrave; ancora&quot;.</span>
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<span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Andrea Vivaldo ci spiega perch&eacute; nel 1977 sui muri apparve la scritta &quot;<a title="Leggi il post" target="_parent" href="http://andreavivaldo.blogspot.com/2010/08/kossiga.html">Kossiga</a>&quot;. Ma ci ricorda anche uno dei due comitati di crisi da lui istituiti all'indomani del sequestro di Aldo Moro in cui arruol&ograve; esponenti della P2 compreso il gran maestro della loggia <span style="font-weight: bold;">Licio Gelli</span>. A tal proposito ricordo anche la presenza dell'alfetta color beige in dotazione al ministero degli interni all'epoca del caso Moro che arriv&ograve; per prima pochissimi minuti dopo la strage della scorta in via Fani su cui provano a far luce Romano Bianco e Manlio Castronuovo nel lor libro Via Fani ore 9.02 (Nutrimenti) di cui mi sono occupato in un <a title="Leggi il post" target="_parent" href="http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=237">post</a>. Per capire il suo ruolo nel Caso Moro rimando proprio alla serie di <a title="Leggi i post" target="_parent" href="http://www.vuotoaperdere.org/dblog/cerca.asp?cosa=francesco+cossiga&amp;Cerca.x=11&amp;Cerca.y=13&amp;Cerca=Cerca">post a lui dedicati</a> nel nonsolomoro blog di Castronuovo.</span></span>
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<span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">&quot;Ora all&rsquo;et&agrave; di 82 anni, Francesco Cossiga si sta spegnendo portando via con s&eacute; <span style="font-weight: bold;">tanti segreti</span>, seppellendo tante oscure pagine della storia della Repubblica italiana. Se ne va in silenzio come amava agire lui prima della caduta del muro di Berlino. Se ne va tra gli insulti dei nemici e gli onori degli amici. Ma si sa, tanti nemici tanto onore e a lui di certo non mancavano le onorificenze. Non gioisco per la morte di un altro uomo ma sinceramente sono dispiaciuto pi&ugrave; per le cose non dette che per le picconate ad orologeria menate dal vecchio gladiatore&quot; scrive Italo Romano in un <a title="Leggi l'articolo" target="_parent" href="http://www.oltrelacoltre.com/?p=8418">articolo</a>. Aggiungo che per cultura, formazione e opportunit&agrave; politica &egrave; stato sempre filo-USA e per questo ha cercato di depistare le indagini su Ustica e sulla strage di Bologna (che sono collegate) come ho avuto modo di ricordare in un <a title="Leggi il post" target="_parent" href="http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=241">post sulla strage di Bologna</a>.</span></span>
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<div> 			<span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Mi associo all'appello di quanti sperano che non muoia prima di rivelarci un po' di misteri.</span></span></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giuseppevitale.it/dBlog/articolo.asp?articolo=249]]></link>
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	<dc:date>2010-08-10T16:32:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sto dimagrendo perché so come farlo]]></title>
	<description><![CDATA[<img align="left" alt="Allen Carr" padding="5px" pxborder="0px" src="http://www.ewieditrice.com/photos/allen_carr_02.jpg" title="Allen Carr" width="200" /><span style="font-family: Verdana; font-size: 12pt; "> </span>
		<div style="text-align: left;">
			<span style="font-size:16px;"><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;">&quot;Stai dimagrendo. Come fai? Cosa mangi e cosa non mangi?&quot;. Questa &egrave; la domanda che pi&ugrave; di qualcuno mi sta rivolgendo negli ultimi giorni perch&eacute; <span style="font-weight: bold;">il mio dimagrimento</span>, cominciato lo scorso 10 luglio e quindi un mese fa, inizia ad essere visibile ad occhio nudo. La domanda mi viene rivolta soprattutto da coloro i quali magari desidererebbero intraprendere un percorso analogo, simile. Ebbene chiedere cosa mangi e cosa non mangi &egrave; un punto di partenza sbagliato che ti porta immediatamente al fallimento se solo ci provi. Perch&eacute; sottintende la privazione da questo o da quell&#39;altro cibo. E se c&#39;&egrave; privazione c&#39;&egrave; infelicit&agrave; e se c&#39;&egrave; infelicit&agrave; c&#39;&egrave; la tentazione di assumere proprio quei cibi che si vorrebbero evitare. Perci&ograve; la questione non &egrave; evitare i dolci, ad esempio, o i formaggi ecc. Semmai &egrave;, piuttosto, mangiare gli alimenti che ci piacciono. &quot;Potete mangiare i vostri cibi preferiti, quando e quanto volete, e pesare quanto desiderate, senza dovervi sottoporre a diete o particolari esercizi fisici, senza dover usare la forza di volont&agrave; o strani espedienti e senza sentire n&eacute; infelicit&agrave; n&eacute; alcun senso di privazione&quot;. Bello eh? Bellissimo e verissimo. E&#39; quel che scrive <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allen_Carr" target="_parent" title="Leggi la voce su wikipedia">Allen Carr</a> in <span style="font-style: italic;"><a href="http://www.ibs.it/code/9788890123344/carr-allen/e-facile-controllare.html" target="_parent" title="Vai alla scheda del libro">E&#39; facile controllare il peso se sai come farlo</a></span> (EWI editrice). Devo proprio ad Allen Carr, nella foto in alto a sinistra, non solo il mio dimagrimento ma uno stato di salute migliore e un umore pi&ugrave; felice che sono tra le pi&ugrave; belle conseguenze di questo cambiamento innescato dal suo libro.</span></span></div>
		<div style="text-align: left;">
			<span style="font-size:16px;"><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><br />
			</span></span></div>
		<div style="text-align: left;">
			<span style="font-size:16px;"><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;">Sgombriamo subito il campo, quindi, da inutili e dannosi digiuni, da farmaci e pseudo-farmaci, da esercizi in palestra o da altre attivit&agrave; sportive e ginniche. Tutte queste cose non servono a dimagrire. L&#39;attivit&agrave; sportiva non agonistica ci pu&ograve; aiutare a tenerci in forma ma non &egrave; la causa del dimagrimento. <span style="font-weight: bold;">Come si fa allora a dimagrire?</span> Tutto quello che occorre &egrave; che bisogna avere buon senso, da una parte, e usare la testa per capire, dall&#39;altra. Infatti, non ho neanche ancora finito di leggere il libro che in modo naturale e tranquillo, quindi senza sforzi, ho iniziato a dimagrire. E non solo io: anche mia madre ha iniziato a farlo leggendo questo libro.</span></span></div>
		<div style="text-align: left;">
			<span style="font-size:16px;"><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><br />
			</span></span></div>
		<div style="text-align: left;">
			<span style="font-size:16px;"><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;">L&#39;obiezione ora potrebbe essere: la nostra alimentazione &egrave; una faccenda molto delicata ed occorrono consigli di dietologi e nutrizionisti perch&eacute; la salute non &egrave; una roba che si affronta in modo improvvisato e senza conoscenze. Giusto. Io ho visto persone che sono state in cura presso dietologi e che hanno perso molti chili, spesso in poco tempo. Alcune di queste dopo qualche mese erano pi&ugrave; grasse di prima. Com&#39;&egrave; possibile? Non hanno pi&ugrave; seguito la dieta o ha sbagliato il dietologo? Forse sono vere entrambe le affermazioni. Ma esiste <span style="font-weight: bold;">un manuale</span> molto dettagliato e preciso che ci d&agrave; tutte le indicazioni su cosa mangiare, come e quando. Non &egrave; il libro di Allen. Semmai lui ci spiega dove trovarlo questo manuale e come consultarlo. Io ho iniziato a farlo e sto molto meglio. Non vi svelo altro perch&eacute; dovete affidarvi a quanto scrive nel libro che vi consiglio.</span></span></div>
		<div style="text-align: left;">
			<span style="font-size:16px;"><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><br />
			</span></span></div>
		<div style="text-align: left;">
			<span style="font-size:16px;"><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;">Non sono il solo a consigliarlo, c&#39;&egrave; molta altra gente che lo fa e vi invito a leggere le loro <a href="http://www.easywayitalia.it/testimonianze/" target="_parent" title="Leggi le testimonianze">testimonianze</a>. Esse si basano tutte sul metodo che Allen Carr chiama <span style="font-style: italic;">Easyweigh</span>. In inglese &quot;easy&quot; sta per facile e &quot;weigh&quot; per peso. E&#39; lo stesso metodo usato per smettere di fumare che si chiama <a href="http://www.easywayitalia.it/il-metodo/" target="_parent" title="Vai alla pagina web"><span style="font-style: italic;">Easyway</span></a> (&quot;way&quot; in inglese sta per via) che ha avuto molto successo. E&#39; un metodo psicologico, viene detto sul sito web, che &quot;rimuove la convinzione che fumare offra una qualunque forma di piacere o di supporto. Viene quindi meno quella sensazione di sacrificio e privazione che accompagna gran parte dei tentativi di smettere e ci si sente liberati dalla paura di farlo&quot;. Per quanto riguarda <span style="font-weight: bold;">il sovrappeso</span> posso dire che questo mese per me non solo non &egrave; stato una privazione, ma ho (ri)scoperto il piacere di mangiare. Vi terr&ograve; aggiornati, nel blog, con i progressi e il diario di questo percorso. Intanto vi sarei grato se mi scriveste nei commenti cosa ne pensate o se avete domande da fare o esperienze da raccontare.</span></span></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giuseppevitale.it/dBlog/articolo.asp?articolo=248]]></link>
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	<dc:date>2010-08-10T11:37:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Federico II e lo stratagemma dell'astrologia]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0px" align="left" alt="Federico II" title="Federico II" src="http://www.scenaillustrata.com/public/IMG/jpg/FedericoII02.jpg" /><font size="3"><span style="font-family: Verdana; font-size: 12pt;">   </span></font>
<div style="text-align: left;"><font size="3"><span style="font-family: Verdana; font-size: 12pt;">
<div style="text-align: left;"><span style="font-size: 12pt;">Intorno a Federico II ci sono molti luoghi comuni. Ad esempio molti vedono in lui un sovrano pacifista, tollerante quando in realt&agrave; fu un vero sovrano medievale con tutti i vizi e le virt&ugrave; (pochissime nel suo caso) che questo comport&ograve;. Basta leggere la ricognizione di assassinii, stragi, massacri che Marco Brando ricorda nel suo excursus su </span><span style="font-style: italic;"><span style="font-family: Verdana;">Lo strano caso di Federico II</span></span><span style="font-family: Verdana;"> (Palomar). In questo blog abbiamo gi&agrave; visto il suo </span><a title="Leggi il post" target="_parent" href="http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=244"><span style="font-family: Verdana;">rapporto con le donne</span></a><span style="font-family: Verdana;"> e abbiamo parlato anche della </span><a href="http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=246"><span style="font-family: Verdana;">scuola poetica siciliana</span></a><span style="font-family: Verdana;">. Oggi chiudiamo il trittico di post a lui dedicato sfatando un altro mito legato alla sua figura: quello che lo vuole grande cultore dell'</span><span style="font-weight: bold;"><span style="font-family: Verdana;">astrologia</span></span><span style="font-family: Verdana;">. Ora, &quot;credere nell'influenza degli astri sulle persone e su tutto il resto era parte integrante dell'uomo medievale e della sua concezione dell'universo&quot; scrive Marco Brando. Quindi, prima di tutto, non vi &egrave; nulla di straordinario nel fatto che un uomo del medioevo creda negli astri. Ma l'impressione &egrave; che abbia usato questa credenza medievale a suo favore, rivelando quindi che il suo amore per gli astri fosse in realt&agrave; strumentale. Nelle trattative per il matrimonio con </span><a title="Leggi la voce su wikipedia" target="_parent" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isabella_d'Inghilterra"><span style="font-family: Verdana;">Isabella d'Inghilterra</span></a><span style="font-family: Verdana;">, che spos&ograve; nel luglio del 1235, Federico stesso scrisse una lettera dove perorava questa unione perch&eacute; fosse ottemperata </span><span style="font-weight: bold;"><span style="font-family: Verdana;">l'armonia della natura</span></span><span style="font-family: Verdana;">, in cui l'influenza degli astri per il medioevo era onnipresente. Ma lasciamo anche questa volta la parola ad Andrea Camilleri che nella sua </span><a title="Leggi l'intervista" target="_parent" href="http://www.scudit.net/mdfederico_camilleri1.htm"><span style="font-family: Verdana;">intervista impossibile</span></a><span style="font-family: Verdana;"> a Federico II parla anche di astrologia.</span></div>
</span></font> </div>
<div style="text-align: left;"><font size="3"><span style="font-family: Verdana;"></span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;">     </span></font></div>
<div> </div>
<font size="3"><span style="font-family: Verdana;">Camilleri &ndash; Perdoni, eccellenza! Ella ha pronunciato, or ora, una parola fondamentale al fine della conoscenza della sua personalit&agrave;. La parola &egrave;: destino. Credette ella veramente negli astri e negli oroscopi? Perch&eacute; resta il fatto incontrovertibile che alla sua corte ebbero onori e potere due eminenti astrologi, Michele Scoto e Maestro Teodoro i quali...</span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;"></span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;">       </span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;">Federico &ndash; Certo che c&rsquo;erano, Tu conosci i versi che mi dedic&ograve; Guglielmo di Figueira? &quot;Un tal signor merita ben la signoria / ch&eacute; egli sa ben ci&ograve; che si conviene / ed &egrave; tanto dotto nell&rsquo;Arti e nell&rsquo;Astronomia / che vede e conosce prima ci&ograve; che dopo avviene.&quot; Questa &egrave;, amico caro, la chiave.</span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;"></span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;">       </span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;">Camilleri &ndash; Dunque l&rsquo;astrologia...</span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;"></span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;">       </span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;">Federico &ndash; ... non c&rsquo;entrava per niente. Fai mente locale all&rsquo;ultimo verso della poesia che ti ho appena detto: &quot;Conosce prima ci&ograve; che dopo avviene.&quot; Vedi, figlio mio, i siciliani, prima ancora di nascere, sanno che niente sanno, niente hanno visto e niente hanno sentito. &Egrave; questo benedetto vizio dell&rsquo;omert&agrave;. Per&ograve; i siciliani, che hanno fama di non parlare, se tu sai come prenderli, parlano. A mezza voce, cifrati, voltando la testa dall&rsquo;altra parte, parlano. E tu, che sei un imperatore e devi sapere come vanno le cose nel tuo impero, che fai? Cerchi di farli parlare. Ma quando quelli hanno parlato, come fai per evitare che si ritrovino due giorni dopo dentro un fosso, e con la lingua tagliata? Dici che quelle cose l&igrave; te l&rsquo;hanno dette le stelle, e hai salvato capra e cavoli. Michele Scoto e Maestro Teodoro servivano insomma a dire oscuramente quello che i siciliani mi dicevano chiaramente. Quali astri! Quale astrologia!</span></font>
<div style="text-align: left;"> </div>
<font size="3"><span style="font-family: Verdana;"></span></font><br /><font size="3"><span style="font-family: Verdana;">     </span></font>
<div style="text-align: left;"> </div>
<font size="3"><span style="font-family: Verdana;">Allo stesso stratagemma ricorse tra l'altro Romano Prodi quando rifer&igrave; agli inquirenti che indagavano sul sequestro di Aldo Moro </span><a title="Leggi la testimonianza" target="_parent" href="http://www.macchianera.net/2006/02/01/il-caso-moro-romano-prodi-via-gradoli-e-la-seduta-spiritica/"><span style="font-family: Verdana;">la  soffiata su via Gradoli</span></a><span style="font-family: Verdana;"> a Roma, dove lo statista era tenuto in ostaggio dalle Brigate Rosse. Rifer&igrave;, infatti, che questa informazione gli era arrivata attraverso una </span><span style="font-weight: bold;"><span style="font-family: Verdana;">seduta spiritica</span></span><span style="font-family: Verdana;">. Gli inquirenti lo ascoltarono e misero a soqquadro Gradoli, il comune in provincia di Viterbo e non la via a Roma dove Moro si trovava.</span></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giuseppevitale.it/dBlog/articolo.asp?articolo=247]]></link>
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	<dc:date>2010-08-09T11:32:24+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Federico II di Svevia e la poesia]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="http://www.stefanorapisarda.net/img/articles_federico.png" title="scuola poetica sicliana" alt="scuola poetica sicliana" align="left" border="0px" /><span style="font-family: Verdana; font-size: 12pt; ">
  <div style="text-align: left;"><span style="font-size: 12pt; ">Ieri abbiamo cominciato un trittico di post su Federico II di Svevia. Nel primo post ci siamo occupati del rapporto tra </span><a href="http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=244" target="_parent" title="Leggi il post"><span style="font-family: Verdana;">il sovrano e le donne</span></a><span style="font-family: Verdana;">. Oggi ci occupiamo di sfatare un altro falso mito legato allo svevo: quello della fioritura della </span><span style="font-weight: bold;"><span style="font-family: Verdana;">scuola poetica siciliana</span></span><span style="font-family: Verdana;">. Lo faremo con alcune considerazioni e poi riportando un'</span><a href="http://www.scudit.net/mdfederico_camilleri1.htm" target="_parent" title="Leggi l'intervista"><span style="font-family: Verdana;">intervista impossibile</span></a><span style="font-family: Verdana;"> di Andrea Camilleri al cosiddetto "puer apuliae" che di Sicilia, di poesia e di storia s'intende :)</span></div></span>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;">Gran parte dei testi della scuola poetica siciliana che infatti sono poi finite nelle antologie e nei manuali di letteratura italiana che si studiano a scuola, non sono da attribuire agli autori cui si &egrave; soliti attribuirli. Spesso si tratta infatti di testi orali, di origine giullaresca. Un esempio su tutti &egrave; il contrasto di Ciullo (e non Cielo come riportato nei testi scolastici) di Alcamo dal titolo </span><a href="http://it.wikisource.org/wiki/Rosa_fresca_aulentissima" target="_parent" title="Leggi il testo"><span style="font-style: italic;"><span style="font-family: Verdana;">Rosa Fresca Aulentissima</span></span></a><span style="font-family: Verdana;">. In </span><span style="font-style: italic;"><span style="font-family: Verdana;">Mistero Buffo</span></span><span style="font-family: Verdana;"> Dario Fo mostra che questo testo &egrave; tutt'altro che una poesia d'autore ma piuttosto un'autentica giullarata. Nel maggio 2006 ha tenuto anche una </span><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/05/03/la-verita-su-ciullo-il-giullare.html" target="_parent" title="Leggi l'articolo"><span style="font-style: italic;"><span style="font-family: Verdana;">Lectio Magistralis</span></span></a><span style="font-family: Verdana;"> all'Universit&agrave; di Roma La Sapienza in proposito. E' molto probabile che i vari Jacopo Da Lentini, Pier Della Vigna, Giacomo Pugliese e altri - tutti funzionari di corte e ritenuti poeti di questa "scuola" - fossero dei trascrittori di </span><span style="font-weight: bold;"><span style="font-family: Verdana;">componimenti per lo pi&ugrave; orali</span></span><span style="font-family: Verdana;"> che sentivano durante le esibizioni di poeti a braccio, giullari, trovatori provenzali. Era invalsa, infatti, l'usanza di inserire questi testi in atti notarili: servivano a coprire le parti bianche in modo che non ci fossero successive e truffaldine aggiunte posteriori alla stipula dell'atto. Quindi spesso sar&agrave; successo che questi autori sentendo dei componimenti, spesso improvvisati, se ne appropriassero, anche per far bella figura a corte, dove allo stesso Federico II sono attribuiti alcune </span><a href="http://www.stupormundi.it/Federico_poeta.html" target="_parent" title="Leggi l'articolo"><span style="font-family: Verdana;">composizioni liriche</span></a><span style="font-family: Verdana;">. Ma come abbiamo fatto ieri anche oggi lasciamo la parola ad Andrea Camilleri che con poche magistrali battute ci fa capire come stanno le cose.</span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;">Camilleri – Be’, in fondo, deve essere stato bello avere a che fare con tanti poeti...</span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;"><br />
      </span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;">Federico, sorpreso – Ca quali poeti?!</span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;"><br />
      </span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;">Camilleri, altrettanto sorpreso – Ma quelli della scuola siciliana, no ? Oddo, Giacomino, Ciullo...</span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;"><br />
      </span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;">Federico – Perch&eacute;, tu li chiami poeti, quelli? Un momento e ti faccio il conto. Dunque, Giovanni di Brienne, che fu pure mio suocero, era uomo di guerra e re; Jacopo da Lentini era notaio imperiale; Pier della Vigna era cancelliere e ministro; Giacomo Pugliese era un alto funzionario di corte; Rinaldo d’Aquino era conte e falconiere; Percivalle Doria era vicario imperiale; Guido delle Colonne era capo dei giudici; Stefano Protonotaro era appunto il primo notaro dell’impero; Ruggerone da Palermo era uno che se lo incontravi solo, di notte, era meglio che cambiavi strada ... Con una mano ti mostravano l’ultima composizione poetica e con l’altra ti chiedevano promozioni, aumenti di stipendio, trasferimenti, collocazioni a riposo anticipate ... E guai se ti passava per la testa, sinceramente, di dire che il contrasto di Ciullo ti piaceva di pi&ugrave; della canzonetta di Mazzeo! C’era pericolo che scatenavi una guerra civile! Poeti! Ma non mi fare ridere, va’! E quindi fu la stessa storia con le femmine, anche l&igrave; se non eri il pi&ugrave; bravo di tutti non eri niente. Perci&ograve;, almeno come poeti, si sentissero tutti eguali, feci costruire, a Enna, una torre ottagonale, coi sedili tutti gli stessi, torno torno. L&igrave; ci riunivo, di tanto in tanto tutti questi poeti che se la spassavano a leggersi le loro poesie... </span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;">  </span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;">Camilleri – Una sorta di salotto letterario ante litteram…</span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;"><br />
      </span></div>
  <div style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;">Federico – S&igrave;, questa cosa qui. E magari io ci leggevo le mie poesie. Che piacevano a tutti. Mi devi credere, non mi sto vantando. Quando Rinaldo ne leggeva una delle sue, se ne veniva Ruggerone a dire che quella rima l&igrave; non ci azzeccava, che quel verso zoppicava... e quando Jacopo ne attaccava una delle sue, Percivalle principiava a fare una bocca come certi pesci buttati a riva... Ma quando leggevo io, tutti muti. Impalati. E, alla fine, un diluvio di applausi. Io domandavo, guardandomi attorno: "C’&egrave; nessuno che vuole fare qualche osservazione a questa mia poesia?" E quelli, in coro: "Ma no... &egrave; perfetta... cosa andate a cercare, Maest&agrave;... &egrave; sublime... che scherziamo?" Ne ho scritte tante. Non so se tu ti ricordi. Quella che cominciava: "Poi che ti piace, Amore" e quell’altra che faceva: "Dolze mio drudo, e vat&eacute;ne..."</span></div></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giuseppevitale.it/dBlog/articolo.asp?articolo=246]]></link>
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	<dc:date>2010-08-08T11:09:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Le due vie]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="http://farm4.static.flickr.com/3353/4555136627_443943f158_m.jpg" title="le due vie" alt="le due vie" align="left" border="0px" /><span style="font-family: Verdana; font-size: 12pt; ">Una &egrave; la via stretta, l'altra &egrave; la via larga.</span>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span>
  <div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via della libert&agrave;, l'altra della schiavit&ugrave;.</span>
    <div><span style="font-family: Verdana;"><br />
        </span></div>
    <div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via della giustizia e quindi dei giusti, l'altra dell'ingiustizia e quindi degli ingiusti.</span></div>
    <div><span style="font-family: Verdana;"><br />
        </span></div>
    <div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via della povert&agrave;, l'altra della ricchezza.</span></div>
    <div><span style="font-family: Verdana;"><br />
        </span></div>
    <div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via che sembra difficile ma che invece &egrave; facile, l'altra sembra facile e invece &egrave; difficile.</span></div></div></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via oscura ma che invece porta all'illuminazione, l'altra &egrave; illuminata ma porta all'oscurit&agrave;.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via che sembra regredire, ma che invece avanza. L'altra avanza ma in realt&agrave; regredisce.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via della vita, del bene e della benedizione. L'altra &egrave; la via della morte, del male e della maledizione.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via della saggezza del cuore, l'altra dell'insensatezza.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Una &egrave; la via di Dio, l'altra degli idoli.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Fonti: </span><a href="http://www.wussu.com/laotzu/laotzu41.html" target="_parent" title="Leggi il testo"><span style="font-family: Verdana;">Tao 41</span></a><span style="font-family: Verdana;">; Matteo 7,13-14 e 19, 24; Luca 13,24; Deuteronomio 30, 15-20; Proverbi 4,18-27 e 12, 28; <a href="http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Sal1&formato_rif=vp" target="_parent" title="Leggi il salmo">Salmo 1</a>; Siracide 15, 17; </span><a href="http://www.intratext.com/IXT/ITA0035/_INDEX.HTM" target="_parent" title="Vai alla pagina web"><span style="font-family: Verdana;">Dottrina dei dodici apostoli</span></a><span style="font-family: Verdana;"> 1-6.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
    </span></div>
<div><br />
  </div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giuseppevitale.it/dBlog/articolo.asp?articolo=245]]></link>
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	<dc:date>2010-08-08T08:15:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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