Il vero artista arde con ciò che gli succede intorno, è attratto dalla vita che è divenuta oggetto del suo studio e della sua passione, si pasce avidamente di ciò che vede, si sforza di marcare tutto quanto riceve dall'esterno.
Di Giuseppe (del 28/10/2006 @ 20:19:54, in Diario, linkato 646 volte)
Avevo promesso un breve resoconto nel post di ieri dello spettacolo portato in scena ieri sera al circolo Arci di Copertino, in provincia di Lecce. Eccomi qui a scriverlo contento di questo debutto nel mondo dell'improvvisazione. Un debutto reso possibile dalla collaborazione con un attore, improvvisatore, clown canadese come Ian Algie (in basso a destra nella foto sopra). Allievo del Second City Improvisation Theatre School di Toronto e di altri, ha studiato e recitato in numerosi stage e spettacoli in Canada, Stati Uniti d’America, Inghilterra, Scozia, Austria, Svizzera ed Italia. Nel nostro paese, dove vive stabilmente dal 2001 in Puglia a Conversano, ha lavorato per l’Accademia d’arte drammatica della Calabria, ha insegnato presso La luna nel pozzo di Robert McNeer e Pia Watcher ad Ostuni, ha condotto vari stage di clown-terapia e ha lavorato come regista per lo spettacolo Ragazza seria conoscerebbe uomo solo max 70enne del Teatro della Caduta di Torino. Abbiamo lavorato soprattutto sulla complicità tra gli attori: Giuseppe Ciciriello (in piedi nella foto sopra), Massimo Zaccaria (in piedi nella foto sotto), Espedito Chionna (con la fisarmonica nella foto sotto), Claudia Margarito e me che qui sopra mi potete vedere nelle vesti di improvvisato pescatore Siamo riusciti in breve tempo a far gruppo tra noi e a decolonizzarci da certe pratiche teatrali in cui è bandito l'istinto e, in fondo, è accantonata, spesso, la libertà dell'attore. Ringrazio Oliviero Colizzi (agente di Jacopo Fo e già collaboratore dei Match d'improvvisazione teatrale), da cui è partita l'idea del gruppo di improvvisatori. Il gruppo è nato dall'incontro di persone che condividono l'interesse per l'improvvisazione e per il metodo di lavoro di Ian. Sono questi i primi elementi di un linguaggio artistico rispetto al quale occorre cominciare ad organizzare, ora, un percorso di produzione e distribuzione. Occorreranno però tempo e pazienza Descriverò nei prossimi post su questo sito quest'avventura.
Di Giuseppe (del 26/10/2006 @ 10:41:42, in Progetti, linkato 2254 volte)
Oggi voglio raccontare una novità che mi vede coinvolto con altri tre attori brindisini, di cui due anche musicisti, diretti e coordinati da un attore, clown, regista canadese. Senza copione, senza personaggi, senza scene preparate prima e con i soli suggerimenti, temi, luoghi e mestieri suggeriti dal pubblico cercheremo di imbastire storie, giochi, monologhi. E' da qualche mese che con Ian Algie, attore, formatore, clown e con gli attori Giuseppe Ciciriello, Espedito Chionna, Massimo Zaccaria che mi sto divertendo un mondo a scoprire un tipo di teatro fino a poco tempo fa del tutto sconosciuto per me.
Si tratta di performance del tutto improvvisate: non ci sono cioè copioni né canovacci né trame né costumi e non ci sono neanche personaggi prestabiliti. E' il pubblico che decide situazioni, personaggi e storie.
L'improvvisazione non è mancanza di tecnica o, peggio ancora, superficialità. Nel teatro del 900 l'improvvisazione è diventata sinonimo di creatività, di montaggio di elementi non premeditati e persino una vera e propria tecnica. L'improvvisazione è quindi diventata nel tempo creatività, movimento preciso dell'attore al di là di ogni psicologismo e abilità dell'attore per scegliere ciò che più lo rende libero.Il primo appuntamento è stasera alle 21 al circolo "I sotterranei" di Copertino. Nei prossimo post domani scriverò il resoconto della serata. A presto!