Il vero artista arde con ciò che gli succede intorno, è attratto dalla vita che è divenuta oggetto del suo studio e della sua passione, si pasce avidamente di ciò che vede, si sforza di marcare tutto quanto riceve dall'esterno.
Di Giuseppe (del 06/08/2010 @ 10:59:48, in Cinema, linkato 136 volte)
Per il prossimo cortometraggio di Cxxxx Bxxxxxxxx che verrà girato nella seconda metà di Agosto a Taranto, CERCASI n° 2 cani:
un barboncino che verrà impegnato per una sola posa;
un cane femmina di taglia piccola.
Ma come, con tutti gli attori disoccupati che ci stanno in Italia perché non impiegare due attori cane: un maschio e una femmina. Così fanno il paio con tutti quegli attori disoccupati in costume che fanno i leoni e le tigri nei circhi. Quelli più organizzati in gruppo, possono fare gli elefanti. Molto richiesti anche attori bestia per le scene di zoofilia nei film porno.
E' ovvio che i cani sono più bravi di molti attori e attrici. Persino le formiche nel loro piccolo sono grandi attrici.
Di Giuseppe (del 10/03/2009 @ 07:35:01, in Cinema, linkato 383 volte)
Parliamo della focaccia dice Lino Banfi. Potremmo parlare
della storia di quella focacceria che era stata aperta di fianco, di fronte a un
Mc... di Altamura aggiunge Renzo Arbore dove si trova il primo disegno che ha
fatto l'uomo nella preistoria. Ma che c'entra mo' sto disegno sbotta Banfi! E'
con queste battute di un
breve video "rubato" sul set che si presenta Focaccia Blues: il nuovo
film di Nico Cirasola atteso nelle sale il 17 aprile 2009. E' una docu-fiction
(per metà documentario e per metà fiction) che racconta la nota vicenda del
panettiere di Altamura, Luca di Gesù, che è riuscito a far concorrenza alla
McDonald's che aveva aperto un punto vendita nel suo comune. Ecco come
racconta i fatti un
articolo di repubblica.it: "Tutto comincia nel 2001, quando ad Altamura,
provincia di Bari, viene inaugurata, tra la curiosità di tutti gli abitanti, una
grande, fiammante sede di McDonald's: un ristorante di 550 metri quadri, con
tanto di massiccia campagna promozionale in tutta la zona, portata avanti con le
più aggiornate tecniche di marketing. Sembrava un trionfo annunciato. E invece,
per questa ennesima filiale del fast food più celebre del mondo, arriva la
Nemesi. Nei panni - tranquilli, apparentemente innocui - di Luca Digesù, di
professione panettiere. Che, spinto anche da tale Onofrio Pepe, presidente di
un'associazione costituita per tutelare la cultura alimentare locale, decide di
osare l'inosabile. Di sfidare il gigante, e proprio a un passo da casa
sua. In pratica, di aprire una piccola bottega di prodotti freschi, una
focacceria, proprio accanto al megaristorante. Morale della favola: la
concorrenza di Luca è spietata. E il colosso è costretto a chiudere i battenti:
nel giro di un anno e mezzo, il fallimento è inevitabile".
La
trama
della pellicola è questa: "Il verduriere Dante, che gira nelle campagne con
la sua Ape per raccogliere gli ortaggi dei contadini, è innamorato di Rosa, ma
quando arriva in paese Manuel, uno straniero che guida una Corvette del '72, la
sua corte si fa più difficile. La loro storia poi si intreccia con quella di un
panettiere che con la sua focaccia è riuscito a far chiudere ad Altamura un
negozio di McDonald". Sul sito di Repubblica si trova anche in esclusiva un
lungo trailer del film che aveva il titolo provvisorio di Tu vo' fa
l'americano poi mutato in Focaccia Blues. Per chi desiderasse averne
notizie e curiosità le può trovare nel sito web
focacciablues.it. C'è ance un
blog dove si parla di
globalizzazione e di cinema. Il cast ha come protagonisti la coppia di attori,
anche nella vita, di Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli. Hanno offerto i loro
camei, poi, oltre a Renzo Arbore e Lino Banfi anche Michele Placido e
Nichi Vendola. Per la promozione della docufiction sono state realizzate
diverse iniziative. Tra queste la
proiezione alla BIT di Milano e una
pagina nel facebook. Nelle
note di produzione del film il produttore Alessandro Contessa descrive
questo suo ultimo lavoro come un uovo di masseria, ancora caldo e sporco,
come quelli di una volta prodotto da galline libere di beccare ciò che vogliono.
"Così perfetta è la sintonia tra Adrian e il cosmo che ogni
cambiamento nelle sue creazioni, negli ingredienti, nelle cotture o nella
posizione dei cibi in un piatto determina qualche novità tra le stelle" scrive
Piero Trupia citando il suo romanzo Le Aziende In-Visibili di Marco
Minghetti in esergo al suo articolo:
La natura con i suoi ritmi nel ciclo di produzione. In questo articolo si
mette in evidenza come leva di marketing,
tra l'altro, l'innovazione di prodotto tesa al recupero dei metodi di
lavorazione tradizionali. Ed allora se i cuochi di Adrian provocano novità
tra le stelle grazie all'armonia tra i loro piatti e il cosmo qualsiasi evento
che forza questo equilibrio è destinato ad essere rovesciato, è una legge della
fisica. Quale vision ha animato la folle impresa del
panettiere Luca di Gesù? Forse anche l'incoraggiamento da parte di Onofrio Pepe,
presidente di un'associazione costituita per tutelare la cultura alimentare
locale. D'altronde Altamura è un comune dalla grande tradizione gastronomica
soprattutto legata al pane. Dunque mezzo passo falso da parte di McDonald's o
merito della focacceria tradizionale? Forse un po' tutt'e due gli elementi:
un'impresa riuscita in una comunità abituata a mangiar bene.
Di Giuseppe (del 17/12/2008 @ 11:53:00, in Cinema, linkato 428 volte)
Ho scoperto questo video solo adesso. Un anno fa dunque il movimento dei 100 autori ha sferrato questo sacrosanto attacco. Il cinema italiano è moribondo ed è ora di passare all'attacco. Per quale motivo deve estinguersi quando altri settori sono dei sanguisughe? E' ora di dire no ai privilegi come quelli della Fiat e come quelli del giornale Libero. Esiste una cultura destrorsa in Italia che per ripicca nei confronti di registi impegnati continua a cercare di distruggere il cinema. Per esempio Alemanno ha ridimensionato il festival dei cinema di Roma fino a farlo diventare quasi niente. Se non c'è cinema la gente non sogna, non è felice. C'è poco da fare. Questo gli americani lo hanno imparato dal nostro cinema, è paradossale.
Di Giuseppe (del 14/07/2008 @ 20:04:16, in Cinema, linkato 2312 volte)
Da oggi, 14 luglio, sono la nuova proposta della speedy art. E' una buona agenzia che di sicuro mi darà la possibilità di partecipare a nuovi casting, ai quali non mi sarà difficile partecipare visto che per la maggior parte dell'anno sono a Roma. Per l'occasione ho dovuto anche realizzare un nuovo book che presto inserirò su questo mio sito web. Nell'immagine qui sopra se ne possono vedere già tre foto.
Di Giuseppe (del 17/05/2008 @ 12:38:53, in Cinema, linkato 760 volte)
Si presenta come la rivoluzione per la rinascita del cinema italiano e in effetto è una rivoluzione in corso. E' la grande possibilità di sottrarsi al ricatto dei cineasti professionisti e quindi liberare il cinema dai troppi limiti della grandi case di produzione. Sto parlando di The coproducers, un sistema produttivo rivoluzionario.
I vantaggi di questo sistema sono:
l'alta qualità delle produzioni;
il basso rischio finanziario;
la proprietà del film che è di tutti i partecipanti.
Un vero terremoto, quindi, nel campo del cinema le cui prime determinate scosse si stanno registrando a partire dal 2002, anno di nascita del progetto. Il tutto iniziò infatti con un'opera sperimentale di Eros Puglielli e con la formula dell'auto-produzione elaborata dall'avvocao Natalia Paoletti. Nel 2004, poi, l'internazionalizzazione grazie a Marco Bonini.
Il sistema prevede la co-produzione al film di tutti i partecipanti che diventano in questo modo i proprietari perpetui dell'opera. Quindi tutti partecipano agli utili. Per le spese correnti si utilizzano sponsor finanziatori privati e pubblici. A coordinare la produzione, poi, c'è sempre un produttore esecutivo ma è un semplice delegato.
Questo sistema è stato utilizzato, ormai, in una serie di produzioni. Nel settembre del 2007 sono andato a vederne una, Il Rabdomante che non mi è dispiaciuto. Molto apprezzabile come film che aveva anche nel cast Andrea Osvart. Ecco qui di seguito il trailer. Chi vuole può anche leggerne le recensioni.
Di Giuseppe (del 04/04/2008 @ 10:59:34, in Cinema, linkato 721 volte)
Sembrerebbe che il cinema italiano sia in ripresa grazie ad una programmazione più vicina ai gusti del pubblico. Anche se, per la verità, siamo lontani dalla necessaria Rivoluzione del nostro cinema.
Anche nei primi due mesi del 2008 il cinema italiano, con una quota di mercato in sala superiore al 36%, conferma la nuova primavera che sta vivendo dallo scorso anno, dopo che tale quota era stata per un lungo periodo intorno al 20%. Naturale allora domandarsi se questa rinascita continuerà e se è tutto oro quel che luccica. Prova a rispondere al quesito il convegno "Dove va il cinema italiano?" - promosso dall'Osservatorio Cinema diretto dal regista Roberto Faenza e tenutosi a Roma presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza.