L'ideale, per l'intelletto umano, sarebbe di diventare una casa ospitale dove ogni apporto informativo è bene accolto e possano entrare non soltanto gli ospiti invitati o interessanti, ma anche il forestiero di passaggio e l'intruso.
Di Giuseppe (del 30/10/2009 @ 12:46:25, in Eventi, linkato 270 volte)
"Dov'è la crisi? C'è forse una crisi morale? Beh, quella c'è da un pezzo, ma non si riferisce alla moralità delle mutande. Una crisi dei valori? E chi la nega, ma forse dovremmo guardarci un po' allo specchio, prima di dare la colpa a Mediaset se i nostri figli si vendono per una ricarica telefonica o un passaggio in tv. Una crisi delle priorità? Anche qui, chi ha deciso che è più importante discutere delle faccende di letto piuttosto che, ad esempio, di quanti miliardi ci è costato un inutile vaccino che siamo stati 'costretti' a comprare?". Queste e altre domande si chiede Debora Billi nel suo ultimo post. E ci servono per iniziare un bilancio di "Soccorso Vitale" che proprio con uno sguardo sulla crisi ha esordito. Berlusconi è intervenuto ieri su questo tema ribadendo, ancora una volta, che il peggio è passato. E' davvero così o, piuttosto, non siamo che all'inizio del tunnel? Si sa, spesso i politici fanno solo il loro mestiere: nascondere o agitare i problemi, quasi mai risolverli. Perciò tornerò con un post su "politica della crisi e crisi della politica".
Qui ci interessa inquadrare la crisi in termini di problem solving. Così vista la crisi non è in realtà il problema ma piutosto la condizione dentro la quale si presentano una serie di problemi a livello di società, di imprese, individuali. E' importante distinguere tra cosa è il problema e cosa non lo è, come ci insegna il problem setting. Così come è importante raccontarlo bene il problema, invece di agitarlo, come ci insegna a fare il problem telling, sia all'inizio del processo di problem solving sia soprattutto nella sua fase finale. Proprio al Problem Telling abbiamo dedicato in "Soccorso Vitale" una giornata iniziata con il post sul cantiere del problem telling. Durante questo inverno, infatti, partiranno i Problem Telling Workshop con Umberto Santucci. Sarà questa una buona occasione anche per imparare a gestire quegli imprevisti a cui abbiamo dedicato un post. Vedremo anche all'opera quelle mappe mentali che possono aiutarci a non farmi smarrire, a non farci impazzire davanti all'enorme sovrabbondanza di informazioni, articoli e news di cui oggi centinaia di milioni di utenti sono fruitori e produttori.
Lo schema di riferimento che ho suggerito in proposito è quello della piramide della conoscenza. Essa ci può aiutare per passare dalla cultura dell'emergenza alla cultura del progetto e magari a pianificare anche meglio quegli eventi che organizziamo, stando ben attenti a non commettere i 10 errori più comuni nell'organizzarli. L'apprendimento, la conoscenza, le mappe del pensiero, il problem telling ci aiuteranno quindi ad avere i migliori strumenti per leggere la crisi e per stare lontani dalla negatività. Impareremo ad essere artefici del nostro destino, gli autori-attori del proprio spettacolo come Dario Fo e Franca Rame.
Appuntamento domani, 31 ottobre 2009, con l'ultima giornata di "Soccorso Vitale". Potrai chattare con me e con chi ci vorrà stare nella chat di giuseppevitale.it. Potrai dirmi la tua, scambiare impressioni e informazioni con me e con chi verrà. E magari ci nasceranno idee e iniziative per il follow up di "Soccorso Vitale".