Il disordine risveglia nell'uomo un istinto dimenticato: l'istinto dell'armonia con se stesso. Gli ricorda il concetto di bellezza, lo obbliga a pensare in modo diverso, a fantasticare e a creare. Il caos fa dell'uomo un artista.
Di Giuseppe (del 15/12/2007 @ 07:55:07, in Diario, linkato 914 volte)
Questa qui sopra è la persona che ha rivoluzionato la mia vita. Prima di conoscere quest'uomo non sapevo ancora bene cosa volevo davvero e soprattutto ignoravo le mie grandi potenzialità. Spero di continuare a frequentarlo per imparare tutto da lui anche perché ora so che volere è potere e un giorno potrei diventare più bravo del grande attore e coach che è: Bernard Hiller. Per rendere l'idea dello straordinario lavoro che è riuscito a fare su di me e su altri attori durante il suo ultimo workshop a Roma riporto un passaggio degli appunti che ho preso in questi cinque entusiasmanti 5 giorni romani. "L’attore è prima di tutto (a professional human being) un essere umano professionista. Questo vuol dire che deve lavorare ogni giorno, che deve ascoltare qualsiasi cosa e che deve crearsi una disciplina. Essere attori è quindi imparare il più possibile su noi stessi, su chi siamo e imparare a vivere. La grandezza, non è, quindi, un incidente ma si crea con il lavoro e con la disciplina, giorno dopo giorno. Ciò che facciamo su noi stessi diviene efficace su tutto ciò che facciamo. L’attore sa che non deve concentrarsi su ciò che vuole ma su cosa deve diventare per ottenere ciò che vuole. Deve cioè badare a che tipo di persona diventare per ottenere ciò che vuole. Il successo è pianificato".
Bernard Hiller è dunque stato a Roma dal 19 al 25 novembre con una ventina di attori che provenivano da diverse parti del mondo come la California, la Germania, la Spagna, la Grecia e l'Italia. E' stata un'esperienza incredibile per l'intensità, l'energia e il coinvolgimento con cui tutti si sono cimentati negli esercizi e nelle scene. Bernard ci ha fatto fare una discesa nell'inferno della nostra vita quando è fatta di scelte non giuste, di mancanza di ascolto di noi stessi, di occasioni buttate via, di lamentele e di depressioni. Ma ci ha condotto anche verso il paradiso che può diventare se buttiamo via le negatività della nostra vita, se ci prendiamo sul serio e se decidiamo di credere nel sogno dell'attore. Io ora sono ancora un po' confuso: credevo di sapere cosa era la realtà. Ma trascuravo la coltivazione del sogno. Ebbene si, anche i sogni vanno coltivati...
E dire che a questo workshop io non ci dovevo andare! E invece ci sono finito dentro acchiappato all'ultimo momento per i capelli. Infatti Lunedì 18 novembre mi sono avvicinato a lui per sentirlo parlare in un incontro. Ci sono andato dicendo a me stesso: sarà il solito americano spaccone che ci propinerà scemenze sul cinema. Invece come ha aperto bocca ho visto vacillare subito uno dei maggiori limiti che abbiamo in Italia: credere che il cinema si possa fare solo se hai la raccomandazione o se paghi qualcuno o se accetti proposte sessuali. A quel punto ho cominciato ad ascoltarlo con attenzione e ho capito che valeva la pena iniziare a studiare con questo "Party Boy", come viene chiamato per via del fatto che i suoi workshop sono considerate delle feste. Il che è vero ma posso assicurarvi che sono anche "terrificanti". Ma tornerò con un prossimo post su questo argomento. Ma intanto non mi resta che ringraziare quel "ragazzo terribile" che mi ha fatto scoprire tutto questo, nonché mio insegnante di recitazione: Claudio Zarlocchi.
Avevo già sentito dei racconti su Hiller (anche perchè un mio amico ha preso parte proprio al workshop che hai fatto anche tu) e devo dire che mi son pentita di non aver seguito il mio istinto partecipando come uditore (non sono attrice nè voglio esserlo)! Di sicuro dev'essere stata un'esperienza molto forte che ha insegnato non solo come lavorare per la propria professione ma anche come lavorare su sè stessi. Mi piacerebbe che scrivessi qualcos'altro su quest'esperienza. I sogni vanno sempre coltivati se non altro per non avere rimpianti in futuro! Se poi si riesce a trovare il modo giusto per poterli realizzare allora non si hanno più scuse per non provarci... o no? In bocca al lupo.
Anna
Di
Anonimo
(inviato il 04/01/2008 @ 13:30:19)
# 2
Ero fidanzata con un aspirante attore. Frequentava i corsi di Hiller. Ogni volta ne rientrava che non sapeva più nemmeno chi era. Le sue doti recitative senz'altro migliorate ma lui distrutto. Gli ficcavano nella testa cose assurde che io ho sempre rifiutato di accettare. Cosi come ho sempre ritenuto ignobile (si ho detto ignobile) strumentalizzare delle giovani menti che uscivano dai suoi seminari cercando di applicare alla relatà concetti inapplicabili. RAgazzi sveglia!!!! Ra realtà non è quella che vi racconta Bernard!!!!
Di
Anonimo
(inviato il 11/06/2008 @ 10:52:56)
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