Non so voi ma in questo momento vorrei essere in un altro paese. Sarà che non mi sento italiano, come diceva Gaber. Sarà che non mi sento rappresentato da Berlusconi. Sarà che ho voglia di un altro mondo, come Alice. In questo altro paese non teniamo la cetra appesa ai salici piangenti ma la suoniamo. In un altro paese facciam festa due, tre volte al giorno. In un altro paese abbiamo tutti quanti un posto al mare. Sarà per questo che ieri ho mixato un po' di tracce musicali e ci ho improvvisato un testo che potete ascoltare in coda al post. Buon ascolto.
Stamane ho trovato un addon di Firefox che consente di personalizzare la propria firma nelle email con foto, dati, contatti di chat, social network, ultimo feed rss del proprio blog e altro ancora. Ecco qui di seguito come appare la firma. Se vi piace e volete utilizzare l'addon sotto la firma trovate il link per installare l'addon.
Le parole sono come le foglie di un albero che ricevono la linfa e che assorbono la luce. Loro conducono ai rami e questi al tronco dell'albero. Là dentro non c'è più bisogno di distinzioni. Chi usa le parole impara a non usarle. Perché chi parla non sa e chi non parla sa.