Il disordine risveglia nell'uomo un istinto dimenticato: l'istinto dell'armonia con se stesso. Gli ricorda il concetto di bellezza, lo obbliga a pensare in modo diverso, a fantasticare e a creare. Il caos fa dell'uomo un artista.
"Siamo un gruppo di lavoratori
dello spettacolo e ci proponiamo di ricostruire le tre ipotesi avvallate dalla
magistratura sul presunto suicidio dell'anarchico Pinelli". Inizia così questo
video che propongo qui sotto e che riguarda la morte dell'anarchico
Giuseppe Pinelli. E'
un lavoro in cui un gruppo di attori in pochi minuti smonta le tesi della
magistratura su questa vicenda. E' uno splendido esempio di quello che può fare
la comunicazione teatrale a favore della verità o, almeno, del dubbio. Nel video
compare, tra gli altri, Gian Maria
Volontè: il protagonista de Il caso Moro di Giuseppe Ferrara, di
Cristo si è fermato a Eboli, Il caso Mattei, La classe operaia va
in paradiso, Sacco e Vanzetti. In questa vicenda le ricostruzioni
ufficiali sono così fantasiose che presta bene il fianco a questo piccolo,
divertente lavoro che comunica meglio di tanti libri e discorsi in merito.
Sullo stesso tema segnalo anche la
commedia di Dario Fo, Morte
accidentale di un anarchico, una delle meglio riuscite del premio nobel.
L'ufficio da cui volò Pinelli era del
commissario Calabresi la
cui misteriosa morte
è stata commemmorata dal presidente Napolitano il 17 maggio di quest'anno.
Un grazie a Gisella che in un
post nel suo blog
mi ha fatto scoprire questo bel video.
Di Giuseppe (del 05/05/2007 @ 09:28:35, in Diario, linkato 878 volte)
CEGLIE (BRINDISI) - Paola svolge un po' di lavoro fisico con i ragazzi con corsa e cadute improvvise nella scuola media dove lei e io conduciamo un laboratorio. Con il loro modo di fare non sembrano prenderlo sul serio questo esercizio. Un altro gruppo di ragazzi arriva in ritardo. Quelli appena arrivati osservano spaesati il lavoro. Facciamo pausa. Fanno tutti un capannello intorno alla ragazza incaricata di segnare le presenze. Una delle ragazze scopre di non essere in elenco. Chiamano Paola per avvisarla. Alcuni controllano il registro. Il gruppo dei ritardatari, intanto, chiacchiera. Hanno costruito una piccola storia da soli. Ora tocca a me condurre il lavoro. Faccio improvvisare loro delle storie con animali per protagonisti. In questo modo sono rilassati, sanno che stanno giocando e improvvisano delle buone storie. Poi faccio improvvisare altre storie, a coppie: uno inventa a ruota libera i personaggi, le situazioni, gli ambienti e l'altro "cuce" la storia con questo materiale. L'esercizio riesce molto bene: inventano molto materiale e per magia riescono a tesserlo bene insieme. Sono contento di questo lavoro con i ragazzi. All'inizio temevo tutte le difficoltà che incontra chi, come me, non ha mai lavorato con ragazzi della scuola media. Ora ho scoperto che hanno bisogno di poco per inventare e costruire.