Non è compito dello psicologo capire quello che non capisce. Noi non faremo i ciarlatani e diremo francamente che a questo mondo non si capisce niente. Sanno tutto e capiscono tutto solo gli sciocchi e i ciarlatani… Coloro che scrivono, e gli artisti in particolare, dovrebbero ormai riconoscere che a questo mondo non si capisce nulla, come a suo tempo lo riconobbero Socrate e Voltaire.
Di Giuseppe (del 31/08/2009 @ 17:33:13, in Mondo, linkato 641 volte)
La strage degli innocenti: così titolava ieri, 30 agosto 2009, Il Quotidiano la cronaca di tre incidenti stradali che hanno segnato la provincia di Brindisi tra giovedì e sabato scorso. Si tratta degli incidenti che hanno ucciso due fidanzatini sulla strada tra Oria e Torre Santa Susanna, del ventunenne brindisino Luigi Angelini e del sedicenne carovignese Angelo Valente. Il venti agosto scorso, poi, ci sono stati un morto e due feriti gravi sulla Manduria-Maruggio: erano tre ragazzi milanesi ospiti di loro parenti a Oria. Mentre il giorno di ferragosto ha rischiato di morire, sempre sulla strada, il sindaco di Latiano.
Sabato 29 persino i carabinieri di Mesagne sono rimasti coinvolti in un sinistro. Fermo qui un elenco che potrebbe essere lunghissimo, infinito. I tanti incidenti quest'anno hanno fatto sì che terminassero le scorte di sangue all'ospedale Perrino di Brindisi. Quello degli incidenti stradali che coinvolgono spesso giovani e giovanissimi è un quotidiano stillicidio. La provincia di Brindisi dà un suo ingentissimo contributo di morti ogni anno a questa strage continua. Secondo i dati Istat, riferiti al 2005, agosto risulta con i suoi 626 incidenti stradali il secondo mese all'anno per numero complessivo dopo novembre (636). E questo nostro agosto brindisino non ha deluso quel che è il tributo di giovani vite per questa follia collettiva.
Passando alle cause "il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata costituiscono da sole il 50% dei casi", sempre secondo l'Istat. Non so se sono più gli adulti o più i giovani a guidare in modo scorretto ma sappiamo quale fascino la velocità costituisca per i ragazzi. Molti di questi si mettono alla guida di moto o di automobili le cui potenzialità non sanno gestire. E' come se avessero in mano delle pistole cariche, pronte a sparare.
In una intervista durante la campagna elettorale il presidente della Provincia Massimo Ferrarese si è impegnato ad effettuare una mappatura degli incidenti stradali "attraverso un progetto che prevede di dotare i mezzi di soccorso del 118 di apparecchiature di rilevazione della posizione (GPS), tramite le quali sono trasmesse in tempo reale alla centrale operativa i dati relativi alla posizione geografica di ogni incidente nel quale i mezzi intervengono". Far arrivare in tempo i mezzi di soccorso dunque. Può essere importante. Ma perché invece non intervenire a monte del fenomeno? La Provincia ci ha provato con la campagna "Vacanze coi fiocchi 2009" che forse però andrebbe ribattezzata "Morte coi fiocchi 2009", visto l'insuccesso e l'inconsistenza della stessa. La Protezione Civile parla addirittura di un bilancio estremamente positivo per il progetto “Sicurezza stradale nel week end di Ferragosto”. Ecco forse nel week end, ma se consideriamo tutto il mese e tutto l'anno, in definitiva, niente è mai cambiato: in provincia di brindisi si muore coi fiocchi per strada.
Il consigliere provinciale Francesco Fistetti ha scritto questa mattina al sindaco di Oria in merito a questi tragici eventi. Chiede l'istituzione di un progetto di educazione alla vita. Credo che sia necessario e lungimirante e spero che Fistetti voglia farsene portavoce anche in seno alla Provincia. Ecco il testo della sua lettera. " Caro Sindaco,
il grave lutto che ha colpito la nostra comunità con la morte tragica di due giovanissimi, Serena Re e Giampiero Masciali, interpella la nostra coscienza di cittadini, di amministratori locali e di educatori e ci pone alcuni interrogativi a cui noi tutti siamo tenuti a dare una risposta. Anzitutto, credo che la nostra città debba essere chiamata ad un momento di riflessione collettiva sui troppi tragici incidenti stradali di cui tanti suoi figli e figlie sono state vittime in questi ultimi anni. Per questo Le propongo di elaborare un progetto di educazione alla vita nel quale coinvolgere le nostre scuole di ogni ordine e grado e, insieme con le scuole, le famiglie delle vittime, le parrocchie, le associazioni culturali, ricreative e di volontariato. Si spendono tanti soldi, a volte senza nessuna finalità che non sia il semplice intrattenimento effimero, mentre per scopi di formazione della coscienza pubblica, in particolare quella giovanile, non si trovano mai i fondi. Credo che i tempi siano maturi affinché la nostra comunità sia in qualche modo coinvolta in una iniziativa di questo tipo che da un lato mantenga vivo il ricordo dei tanti giovani tragicamente scomparsi e dall’altro inculchi nello spirito pubblico il rispetto del valore della vita, delle regole del vivere civile, dell’impegno personale, della considerazione del prossimo, a cominciare dai propri più vicini come i familiari, straziati più di altri da questi eventi sconvolgenti. Per quanto mi riguarda, confido nella Sua sensibilità e mi metto a disposizione per qualsiasi passo vorrà muovere in questa direzione".
Mi amareggia molto che sabato e domanica i festeggiamenti del patrono in Oria non siano stati interrotti, come era doveroso fare. Ancor di più mi amareggia la fatalità con cui le nostre comunità accolgono queste evitabilissime morti.
Di Giuseppe (del 20/08/2009 @ 11:40:17, in Mondo, linkato 325 volte)
Oggi sul sito dell'Ansa, sono comparse 8 fotografie che ritraggono il pacifista britannico che dal giugno del 2001 si è accampato per protesta davanti a Westminster a Londra. Si tratta di Brian William Haw, un carpentiere inglese che vive davanti alla sede del Parlamento inglese per la sua pacifica protesta contro la guerra. In particolare esprime così il suo dissenso contro le due guerre in Iraq e Afghanistan. Il governo inglese ha più volte tentato di smantellare la sua postazione ma nulla ha potuto contro la sua ostinazione. Emanuela Norsa di Peacereporter lo ha incontrato nel settembre dello scorso anno e a lei Brian ha dichiarato: "Vorrei abandonare questa postazione ma non posso. Le vittime innocenti contano su di me, su di noi. A volte penso che questa situazione andrà avanti per sempre, dopotutto il mercato più redditizio del mondo è proprio quello delle armi, il secondo quello della droga, strano no?".
Brian ha una vera e propria ossessione per le sofferenze dei bambini e le ingiustizie nei loro confronti. E sta dando la sua vita per questa lotta che in termini umani gli è costata il divorzio chiesto dalla moglie e la solitudine e l'indifferenza nella quale spesso resta davanti al Parlamento inglese. Nel 2007 ha vinto un premio come figura politica più ispirata battendo, tra gli altri, Tony Blair. Ma quando ha tentato la carriera politica i suoi concittadini lo hanno ignorato. Nel suo sito web si possono seguire i suoi discorsi e le notizie che lo riguardano. Si può anche sostenere la sua campagna.
Chi è Brian Haw? Un pazzo solitario potrebbe sembrare. Ma è il sonno della nostra ragione che lo dipinde come tale. I pazzi sono coloro che non hanno mosso un dito contro la guerra in Afghanistan e Iraq, in Inghilterra come negli USA e in Italia dove l'articolo 11 della Costituzione continua ad essere violato da anni. Qualcuno lo spieghi ad Ignazio La Russa, che in quanto a pazzia lui si che ne tiene molta.
Si sollevarono parecchie unghie nel pomeriggio inanellato dall’esercito partigiano che si schierava come un fiore infornato insieme alla tastiera del computer. Nessuno protestò. Il prete guardò la prostituta e questa saltò sulla mina del cinema paradiso. Allora fischiarono nel cinema. E quindi l’usciere batte’ cassa. Così nessuno pote’ dimenticare il sogno di Domenico Modugno. Nemmeno la mela di Adamo ed Eva voleva imbarcarsi per un dove senza domani.
Di Giuseppe (del 13/08/2009 @ 10:02:46, in Spettacoli, linkato 419 volte)
Siamo nel dicembre del 1220 e Françesco D'Assisi, di ritorno dalla Terra Santa, viene ricevuto dall'imperatore del Sacro Romano Impero: Federico II di Svevia che a 26 anni era al culmine della sua carriera politica e militare. Le fonti storiche non registrano questo evento ma una leggenda narra che questo incontro sia avvenuto nel castello di Bari. E allora mi sono divertito a ricostruire il discorso che Françesco può aver tenuto davanti all'imperatore e alla sua corte, sulla base delle influenze e degli orientamenti che comunque Federico II assorbe dal poverello anche grazie a quel frate Elia che fu progettista di Castel del Monte oltre che della Basilica di San Francesco ad Assisi. Quel che è certo è che comunque Françesco predicò contro il vizio della lussuria e la smodata sensualità di Federico II. E' noto, infatti, il suo smodato amore per le donne: oltre alle quattro mogli ebbe almeno sette concubine, diverse amanti, tra cui Maria di Antiochia, Adelaide di Ursilngen e la cugina di sua moglie Bianca Lancia, Anais. Ebbe anche un nutrito harem di sarecene con le quali dava sfogo ai suoi istinti nel castello di Lucera.
Il santo di Assisi fu davvero un giullare, un attore dell'epoca e non andava per il sottile con le sue sferzate rese più divertenti dalle sua capacità mimiche ed oratorie. Lo spettacolo Lu Santo Jullàre Françesco di Dario Fo, che mi ha dato spunti e indicazioni, riprende questa eredità giullaresca di Françesco che era inviso ai potenti del tempo come lo erano tutti i giullari che per la loro satira spesso perdevano la testa fatta loro tagliare da qualche feudatario che non aveva il loro stesso spirito satirico. Françesco davanti all'imperatore senza timore, senza paura, senza peli sulla lingua si sarà scagliato contro le due grandi ingiustizie: la lussuria di Federico II e le crociate. Sul primo argomento il sovrano non diede retta al frate ma sul secondo si fece influenzare molto perché la Crociata che aveva promesso a innocenzo III prima e a Onorio III dopo in realtà la concluse con un accordo pacifico con il sultano Malik al-Kamil. Ho messo in bocca al giullare con tecniche giullaresche e d'imitazione del volgare dell'epoca ma anche del dialetto di Bari delle parole dirette e sferzanti ma anche dolci e d'amore per il creato quale egli aveva.
Completano la performance il racconto dell'incontro tra Françesco D'Assisi con il papa Innocenzo III e il XIII Canto dell'Inferno dove Pier Delle Vigne,fedelissimo capo della cancelleria imperiale e logoteta (funzionario del bilancio), per la penna di Dante Alighieri, racconta i sospetti di tradimento da parte di Federico II e il dispiacere che lo portò a suicidarsi fracassandosi la testa contro il muro della prigione nel quale era stato rinchiuso. Federico II sospetto' una tresca amorosa tra lui e la sua amata moglie (l'unica che amò davvero) Bianca Lancia. Lui che aveva tradito tutte le sue mogli divenne vittima non di un tradimento consumato (perché Bianca gli rimase fedele) ma del sospetto del tradimento.
Lo spettacolo si inserisce all'interno della Cena Medievale organizzata dal Ristorante Alla corte di Hirya e dal Rione Judea la sera del 16 agosto 2009 nel quartiere ebraico di Oria.