Il vero artista arde con ciò che gli succede intorno, è attratto dalla vita che è divenuta oggetto del suo studio e della sua passione, si pasce avidamente di ciò che vede, si sforza di marcare tutto quanto riceve dall'esterno.
Di Giuseppe (del 17/11/2009 @ 09:44:57, in Politica, linkato 383 volte)
Adorazione del Vitello d'oro di Nicolas Poussin
"Quando si fu avvicinato all'accampamento, vide il vitello e le danze. Allora si accese l'ira di Mosè: egli scagliò dalle mani le tavole e le spezzò ai piedi della montagna. Poi afferrò il vitello che quelli avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell'acqua e la fece trangugiare agl Israeliti" (Esodo 32, 19-20).
Tutti pensano che il vitello d'oro sia una divinità sostitutiva, un idolo che si pone come alternativa a Dio, un altro dio insomma. Invece il toro d'oro degli Israeliti è il piedistallo della divinità, il piedistallo di Dio stesso. Se però io costruisco un piedistallo e non ci metto niente sopra voglio significare che la divinità è invisibile. C'è ma non si vede. Come il roveto ardente nel quale si manifesta Jahvè, il dio che non ha nome e che nessuno ha mai visto, a Mosè. Allora che colpa hanno questi ebrei perché Mosè lo abbatta e lo distrugga? Il motivo lo troviamo al versetto 8: "non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata!" dice il Signore a Mosè. Quel vitello diventa allora un motivo di confusione perché nel nome di Dio rende invisibile la Rivelazione. Nel metterla su un piedistallo la nega, la rende distante dagli uomini, una guida che non è presente. Così gli unici interpreti ne sono i costruttori del vitello stesso, i suoi sacerdoti. Il piedistallo diventa allora la metafora di ogni altare che sembra innalzato a Dio ma che in realtà è un uso politico della religione a fini di potere. Infatti il vitello d'oro fu costruito da un gruppo rivale a quello di Mosè. E in questa direzione vanno alcuni segni evidenti di questo pontificato: il ritorno al latino, l'insistenza sulla morale, l'esaltazione del cattolicesimo come unica verità ultima, ecc.
Ma papa Ratzinger non è il solo a costruire vitelli d'oro. Tutti coloro che usano la religione a fini di potere sono suoi alleati. Anche George W. Bush è stato promotore di una religione imperiale, la religione al servizio dell'Impero di cui non a caso è stato imperatore. In questa religione materie come il testamento biologico e il crocifisso negli edifici pubblici diventano motivi di scambio. Non è un mistero che i vescovi italiani abbiano smesso di appoggiare il governo Berlusconi dopo la vicenda Boffo. Silvio Berlusconi non è rimasto certo a guardare e perciò ha pensato bene di usare la vicenda della sentenza sul crocifisso per ingraziarsi di nuovo i vescovi. Questi ultimi se il testamento biologico sarà fatto secondo le loro idee e se i crocifissi rimangono al loro posto sono disposti a soprassedere sul comportamento sessuale del presidente fino a ieri giudicato immorale. Così facendo si mostrano tutti sacerdoti della stessa religione di potere. Tutti dicono formalmente di servire Dio ma in realtà servono Mammona. Ma Mosè non tarderà a venire e prenderà i loro altari e li farà a pezzi e dopodiché li arderà non con fuoco umano, non con la pienezza di se stesso, ma con un vuoto dentro di sé. Ora Mosè è sul monte, più vicino a Dio di chiunque altro. Per bocca dei Vangeli Dio si è fatto uomo e vive nei confini dell'impero, in mezzo alle più grandi miserie. Sono sicuro che Dio e Mosè si stanno parlando in città come Palermo, Bari, Napoli...
Di Giuseppe (del 06/11/2009 @ 08:37:34, in Politica, linkato 725 volte)
Che cos'è la mafia, chiede il bambino a suo papà. E questi gli risponde che la mafia è quando uno, dopo aver subito un torto, non va da polizia e carabinieri ma si fa giustizia da solo. Che la mafia è quando uno che ha problemi non va dalle istituzioni ma si rivolge agli uomini d'onore. Che c'è la mafia degli uomini d'onore e la mafia brutta della droga e delle cose ancora più brutte. Questa è la lezione di mafia che un papà di Fondi (in provincia di Latina) fa a suo figlio e di cui si è venuti a conoscenza con una intercettazione ambientale. E' stata mostrata nella puntata di Annozero di ieri 5 novembre 2009. In essa si è discusso delle infiltrazioni mafiose nel comune di Fondi dove era iniziata una procedura di commissariamento per mafia poi sospesa.
Che cos'è la mafia oggi allora? La mafia è di sicuro quell'anti-stato che si aggiudica i lavori pubblici senza gare di appalto o pilotando questi ultimi. E' l'organizzazione criminale che gestisce traffici illeciti e che ricicla il denaro sporco, magari con l'aiuto dello scudo fiscale. E' quel gruppo di boss, affiliati, fiancheggiatori, politici, faccendieri che fa speculazioni edilizie persino in aree protette come il lago di Sabaudia, ad esempio. Ma la mafia è anche qualcos'altro. La mafia ha imparato a parlar male di se stessa, pur di avere consenso sociale. La mafia da tempo ha imparato persino ad adottare provvedimenti contro se stessa. E questo è evidente sin dai tempi di Giulio Andreotti i cui rapporti con Cosa Nostra sono accertati, salvo la prescrizione di questo suo reato. Andreotti che ha favorito la mafia si vantava e si vanta ancora di aver adottato numerosi provvedimenti contro la mafia.
La vicenda del comune di Fondi ci insegna che la mafia è aldilà persino dei procedimenti per il commissariamento: il senatore del PDL Claudio Fazzone, di Fondi, è riuscito a fermare il ministro Maroni e tutto il Consiglio dei Ministri e ora è partito in un violento attacco contro il prefetto. Chi ha visto la puntata di ieri sera di Annozero ha visto che il senatore Claudio Fazzone, non inquisito sia chiaro, si scagliava contro la mafia da una parte ma dall'altra lanciava violenti strali contro il prefetto e contestava con arroganza e brutalità il ministro Maroni. Curioso che Il Giornale nella sua recensione della puntata dica che Santoro abbia voluto parlar male di Maroni quando ad attaccarlo è stato invece un suo alleato come Fazzone, salvo la richiesta di Luigi De Magistris (ospite in trasmissione) di sue dimissioni per non aver portato a termine la procedura di commissariamento.
Ma voglio tornare da dove sono partito: i bambini di Fondi. Sanno quando stanno mangiando una banana o una mela o una pera del mercato ortofrutticolo di Fondi, oggetto delle infiltrazioni, stanno mangiando un frutto della mafia? Quando i loro insegnanti ne parlano in classe e poi fanno domande ai loro genitori a casa riescono a comprendere perché gli insegnanti dicono una cosa e i genitori il suo opposto? Crescendo si affrancheranno da questa cultura mafiosa? No se tutto resta insabbiato e confuso come ora. Si se i cittadini onesti di Fondi e lo stato e le forze dell'ordine e la scuola agiranno insieme e in modo determinato, chiaro e trasparente. Nessuno si senta fuori da questa storia.
Di Giuseppe (del 09/10/2009 @ 11:06:53, in Politica, linkato 290 volte)
Silvio Berlusconi è vicino alla sua caduta oppure no? Durerà fino alla fine del suo mandato elettorale oppure no? Davvero vincerà il premio nobel per la pace? E poi diventerà presidente della repubblica con poteri rafforzati?
Queste sono alcune delle domande sul futuro dell'attuale presidente del consiglio italiano che in tanti in diverse parti del mondo si stanno facendo, specie dopo gli ultimi avvenimenti come gli scandali sessuali, la sentenza sul Lodo Mondadori e quella sul Lodo Alfano. Nell'ultima settimana i riflettori si sono accesi su di lui forse più che in passato. C'è chi continua a sostenerlo e lo vuole persino alla presidenza della repubblica, chi desidera che concluda il suo mandato elettorale e chi, invece, chiede le sue dimissioni.
Per parte mia proprio ieri ho detto la mia su come si può costruire una alternativa credibile al berlusconismo. Oggi voglio, invece, segnalare il neonato sito web sulla caduta di Berlusconi. Nessuno sa se, come e quando si concluderà la sua carriera politica. Però con questa mia iniziativa scommetto su una sua non lontana e rovinosa fine politica, oltre che umana. Non è un mistero la mia disistima nei suoi confronti, sempre che si ravveda davanti a Dio e davanti all'umanità. Ecco cosa si trova nel sito:
La filosoafia del sito è, insomma, quella di raccogliere tutto ciò che viene detto da lui e su di lui per informare e supportare chi vuole saperne di più per essere un cittadino consapevole ed informato.
Di Giuseppe (del 08/10/2009 @ 13:10:49, in Politica, linkato 402 volte)
Che cosa succederà dopo che ieri la Corte costituzionale ha bocciato il Lodo Alfano? Già si sono avute le avvisaglie dell'immediato futuro che ci aspetta: Berlusconi ha attaccato la corte, il presidente della Repubblica, la magistratura, i giornali, le televisioni, insomma tutti. E ha detto che andrà avanti con maggiore energia di prima. Intanto le opposizioni cosa fanno? Il Partito Democratico si limita a laconici commenti. Di Pietro, Sinistra e Libertà e PDCI chiedono invece le sue dimissioni. Ma il punto è, secondo me, se la sinistra e la classe politica tutta è pronta ad una alternativa. E' vero che c'è un disegno di un governo istituzionale con alla sua presidenza Mario Draghi o Gianfranco Fini o Luca Cordero di Montezemolo: una sorta di governo di transizione verso le prossie elezioni politiche. Ma perché Berlusconi continua imperterrito ad esercitare una tale leadership che nessuno scandalo, nessun processo, nessuna opposizione riescono a scalfire più di tanto? Abilità personale? Può essere, dipende da che punto di vista. Potere della sua propaganda? Questo senza dubbio. Debolezza della opposizione? Sicuro. Ed è questo il punto di cui voglio parlare in questo mio post. Non propongo un'analisi del perché la sinistra sia così divisa al suo interno e come si sia arrivato al poco consenso di cui gode oggi, fermo restando che i sondaggi commissionati dalla presidenza del consiglio sono gonfiati. Piuttosto voglio esprimere la mia opinione su come possiamo preparare una alternativa all'attuale maggioranza che, tranne alcune vacanze, ci governa dal 1994. Non sono un politico, né un politologo, né un saggista, né un analista, né un giornalista, né un blogger di grido. Tuttavia, essendo io anti-Berlusconiano (lo dichiaro per chiarezza di posizioni, anche se si è già capito) sin dalla sua discesa in campo ho impiegato gli ultimi 15 anni a cerca di capire come si possa contrastarlo. E sono giunto a 5 conclusioni. Magari sono stronzate ma leggetele prima di giudicarle e commentarle, se volete.
Secondo me per preparare una vera alternativa a Berlusconi sè necessario affrontare i 5 punti seguenti.
Fare i conti con il 1948. E che ci azzecca direte voi e soprattutto perché andare così lontano nel tempo? Non è colpa mia se è dal 1948 che in Italia continua la guerra civile strisciante in atto fino ad oggi. Chiedetelo a Giovanni Pellegrino, ex presidente della Commissione stragi. Ci ha pure scritto un libro su questo. Nel libro lui parla di una guerra civile mai conclusa: tra fascisti e antifascisti prima, comunisti e anticomunisti poi; e ancora, in tempi recenti, tra garantisti e giustizialisti, berlusconiani e antiberlusconiani. Ora, o una delle due fazioni vince questa guerra o si perviene a una Riconciliazione Nazionale sulla base del diritto e del rispetto delle istituzioni o sarà sempre scontro. Se ci è riuscita l'Algeria dopo la sua guerra civile perché non ci dobbiamo riuscire noi?
Non ci libereremo di Berlusconi se non con un Movimento di Liberazione Nazionale. Oramai è a un tale livello di occupazione del paese che è quasi impossibile un normale svolgimento democratico delle elezioni. Ricordate l'inchiesta di Diario sui brogli elettorali delle elezioni del 2006? E che dire delle farneticanti dichiarazioni rese ieri, 7 ottobre 2009, alla stampa da Berlusconi? In pratica vuol restare presidente contro tutto e contro tutti. E può riuscirci grazie allo strapotere che ha. Possiamo dire addio all'equilibrio dei poteri in Italia. Perciò serve una insurrezione, una insubordinazione, un movimento insomma. L'unico, a mio parere, che lo sta costruendo su buone basi e con la partecipazione dei cittadini è Beppe Grillo che sabato 4 ottobre 2009 ha tenuto a battesimo il suo movimento a 5 stelle.
Occorre un Progetto Politico. Ed eccoci al principale motivo del successo di Berlusconi da 15 anni a questa parte. Ha un progetto politico. Sto parlando del progetto politico eversivo che Berlusconi ha copiato dal progetto della P2. E' stato lo stesso capo della loggia massonica a farlo notare con le sue dichiarazioni. Solo De Magristris di recente lo ha fatto notare. E' un progetto di occupazione di tutto, organico ed efficiente e che Berlusconi sta attuando in tutti i suoi aspetti. Questo è un golpe bianco. Occorre un altro progetto di ampio respiro, chiaro, snello, preciso da attuare nei prossimi 10 anni se vogliamo davvero l'alternativa.
Occorre un leader. E qui tutti a pensare alla famigerata leadership del nostro attuale presidente del consiglio. Ma secondo me Berlusconi non è un vero leader e questa mia posizione l'ho spiegata in un mio precedente post. O quantomeno è un leader costruito con l'appoggio della Mafia, della corruzione, del falso in bilancio, della propaganda televisiva più invasiva che l'umanità abbia mai conosciuto. Un leader così prima o poi viene abbandonato. Sta circolando su youtube una delle scene finali di La caduta di Hitler. Le due situazioni sono analoghe. Invece ci occorre un vero leader, alla Enrico Berlinguer per intenderci. Utopia? Non direi, leader si diventa. Oggi occorrono tre prerogative per farlo e cioè: la capacità di sognare, come Kennedy e Obama hanno saputo fare; l'uso del proprio corpo, in modo non dissimile dal Re Sole, da Mussolini e da Berlusconi stesso, con intenzioni modalità differenti, è ovvio; il non demonizzare lo spettacolo.
Svegliare gli italiani. "Eeeeh, na parola!" avrà esclamato più di qualcuno, come se fosse facile! E' arrivato Giuseppe Vitale dalle colonne del suo blog a dircelo Ma se continuate leggere voglio dirvi che la crescente cultura di rete, il villaggio globale insomma, consentono di realizzare degli eventi di straordinaria efficacia ed utilità. Sto parlando dei movimenti di massa come i flash mob e gli smart mob.
Oggi più che mai è necessario riprendersi il destino politico di questo paese. Perché altrimenti lo faranno Rupert Murdoch e Carlo Debenedetti per noi e sarà forse ancora peggio di oggi.
Ringrazio il prof. Fistetti, che stamattina mi ha dato una grande opportunità per farmi portavoce di una richiesta che tanti giovani hanno bisogno di fare a Nichi Vendola: prendersi la responsabilità di diventare un maestro per tanti. Vendola mi ha risposto e ha chiarito con cognizione di causa e generosità lo stato dell'arte della politica al sud, le sue speranze e i suoi strumenti.
Di Giuseppe (del 20/03/2009 @ 13:01:34, in Politica, linkato 528 volte)
Quando Bettino Craxi fu
sommerso nel 1993 da insulti, sputi e monetine davanti all'Hotel Raphael io
stavo dalla sua parte. Con
Tangentopoli abbiamo avuto prove su quel che tutti sapevamo: la politica e
l'economia si reggevano su un sistema in cui tutti rubavano. Un sistema
di un equilibrio meraviglioso, straordinario. Bastava rubarsi a vicenda per
stare bene. Finché non arrivarono quei rompiscatole di Di Pietro e del pool di
Mani Pulite che hanno messo in subbuglio quell'armonia per oltre dieci anni. Ma
poi Berlusconi pensò bene di ripristinarla. E oggi più nessuno osa contestarla.
E chi lo fa come Luigi
De Magistris a un certo punto trova più naturale lasciare la toga per il
partito, come è già successo con Antonio Di Pietro. Perciò oggi, oltre al
racconto La pecora nera,
vi propongo una lettera che ho ricevuto e che volentieri pubblico.
"Cari signori onesti,
dovete capire che con il vostro comportamento rovinate la società. La
costringete a degli squilibri che voi stessi combattete. Infatti è per causa
vostra che si creano gli squilibri tra ricchi e poveri. Volete capirlo? L'onestà
non paga, anzi a dirla tutta l'onestà è disonesta. Lascia i ricchi
diventare più ricchi e i poveri sempre più poveri. E voi diventate più poveri
dei poveri e finisce che non potete sopravvivere. Perciò imparate a rubare anche
voi. Non c'è niente di male, sapete? Rubare è un'arte nobile e antica. E' grazie
al ladrocinio che voi stessi mangiate: perché sputare nel piatto in cui vi
cibate? Non sta bene. I vostri padri e i vostri nonni e i vostri antenati tutti
hanno sempre rubato. Anche i vostri figli ruberanno. Solo voi volete fare
resistenza. Ora, sappiate che se volete mettere i bastoni fra le ruote per
qualche tempo forse ci riuscirete. Darete un po' di fastidio. Ma poi la ruota
tornerà a girare e i vostri bastoni saranno spezzati.
Di Giuseppe (del 11/03/2009 @ 08:51:54, in Politica, linkato 512 volte)
Bisogna leggere la Bibbia e non i libri di
Economia ha detto Giulio Tremonti di recente. E il 6 Marzo
ho letto
l'episodio della Manna narrata nel libro dell'Esodo. Un'insegnante di religione,
Cecilia Vetturini, ha visto il
video e mi ha mandato vari brani della Bibbia selezionati proprio per Tremonti e
il suo Staff. Divino Giulio dai retta a Cecilia: ha studiato la Bibbia per 35
anni lontano dai palazzi del potere per fortuna e quindi ha letto la Bibbia in
quel contesto in cui anche tu dovresti provare a leggerla: in mezzo alle
persone. Vai Cecilia!
1.
Dall'Antico Testamento:
ØGuai
a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti (Is 4, 5-6)
Ø
Perché mentre attendevo che la mia vigna producesse uva, ha fatto uva
selvatica? Taglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo. La renderò un
deserto. Il Signore si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi (Is 5, 4 -5)
ØQuando comandano i
giusti, il popolo gioisce, quando governano gli empi il popolo geme.
Hai visto un uomo precipitoso nel parlare? C'è più da sperare in uno stolto che
in lui (Pr 29, 20)
ØFiglio,
non rifiutare il sostentamento al povero,
non essere insensibile allo sguardo dei
bisognosi.
Non rattristare un affamato,
non esasperare un uomo già in difficoltà.
Non turbare un cuore esasperato,
non negare un dono al bisognoso. Non
respingere la supplica di un povero,
non distogliere lo sguardo dall'indigente.
Da
chi ti chiede non distogliere lo sguardo,
non offrire a nessuno l'occasione di maledirti,
perché se uno ti maledice con amarezza,
il suo creatore esaudirà la sua preghiera (Sir. 4, 1-6)
ØNon essere precipitoso con la bocca e il
tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio, perché Dio è in cielo
e tu sei sulla terra; perciò le tue parole siano parche poiché dalle molte
preoccupazioni vengono i sogni e dalle molte chiacchiere il discorso dello
stolto (Qo 5, 1-2)
ØEssa
(la Sapienza) va in cerca di quanti sono degni di lei,
appare loro ben
disposta nelle strade,
va loro incontro con ogni
benevolenza.
Suo principio assai sincero è il
desiderio d’istruzione;
la cura dell’istruzione è amore;
l’amore è osservanza delle sue
leggi;
il rispetto delle leggi è garanzia
di immortalità
e l’immortalità fa stare vicino a
Dio.
Dunque il desiderio della sapienza
conduce al regno.
Se dunque, sovrani di
popoli, vi dilettate di troni e di scettri,
onorate la sapienza
perché possiate regnare per sempre (Sap. 6, 16 - 21)
ØNon farai violenza al diritto, non avrai
riguardi personali e non accetterai regali perché il regalo acceca gli occhi
dei saggi e corrompe le parole dei giusti. La giustizia e solo la giustizia
seguirai ( Dt 16, 19-20)
2. Dal Nuovo Testamento:
Gesù non lascia le persone che
incontra senza lavoro e con loro si dimostra giusto dando il salario promesso e
decide poi di essere generoso nei confronti di chi ha trovato lavoro per ultimo.
ØIn quel tempo, Gesù
disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere
a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al
giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide
altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella
vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso
mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque,
ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto
il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a
giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.Quando fu sera, il
padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la
paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del
pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono
che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel
ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno
lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il
peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto.
Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io
voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose
quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli
ultimi saranno primi e i primi, ultimi»(Mt. 20, 1 – 16)
ØBeati gli operatori di pace perché saranno
chiamati figli di Dio (Mt. 5 - 9)
ØNon accumulatevi tesori
sulla terra, dove tignola e ruggine consumano
(Mt 6, 19)
ØChi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne
ha; e chi ha da mangiare faccia altrettanto (Lc. 3, 11).
ØGuai a voi farisei che avete cari i primi
posti nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze (Lc. 11, 43).
ØDa questo conosceranno tutti che siete miei
discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri (Gv. 13, 35)
ØDiventati (i pagani) così insensibili, si
sono abbandonati alla dissolutezza commettendo ogni sorta di impurità e di
avidità insaziabile […]. Dite ciascuno la verità al proprio prossimo […]. Chi è
avvezzo a rubare non rubi più, anzi si dia da fare lavorando onestamente con le
proprie mani per farne parte a chi si trova in necessità […]. Scompaia da voi
ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità (Ef.
4, 19. 25. 31).
ØTutto quello che è vero, nobile, giusto,
puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia
oggetto dei vostri pensieri. Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e
veduto in me, è quello che dovete fare (Fil. 4, 8).
ØRendete a ciascuno ciò che gli è dovuto: a
chi il tributo, il tributo, a chi le tasse, le tasse; a chi il timore, il
timore; a chi il rispetto il rispetto (Rm. 13, 7).
ØCiascuno di noi renderà conto a Dio di se
stesso. Cessiamo dunque di giudicarci gli uni con gli altri; pensate invece a
non essere causa di inciampo o di scandalo al fratello (Rm14, 13)
ØLa vostra abbondanza supplisca alla loro
indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza e ci
sia uguaglianza come sta scritto: Colui che raccolse molto non abbondò e colui
che raccolse poco non ebbe di meno (2 Cor 8, 14 - 15)
ØPascete il gregge di Dio che vi è affidato,
sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse
ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi
modelli di gregge (1 Pt. 4, 2 - 3)
ØE ora a voi, che dite: “Oggi o domani
andremo nella tal città e vi passeremo un anno e faremo affari e guadagni”
mentre non sapete cosa sarà domani! Ma che è mai la vostra vita? Siete come
vapore che appare per un istante e poi scompare […]. Ora, invece, vi vantate
della vostra arroganza; ogni vanto di questo genere è iniquo. Chi dunque sa fare
il bene e non lo compie, commette peccato (Gc. 4, 13 - 17).
E a questo punto io ricorderei
anche Tucidite che diceva “Il male non è solo di colui che lo commette ma anche
di colui che non potendolo impedire, non lo impedisce”.
Mi chiedo da quale pulpito parti
la predica: un ex-commercialista di Berlusconi, un ministro delle Finanze del
governo Berlusconi che scende in strada per rassicurare gli italiani circa la
crisi e che come il suo padroncino obbedisce alla stretta o al consenso del suo
padroncino, è l’ultima persona a poter o dover parlare di Bibbia ( Dopo la
definizione di ‘Bibbia’ secondo la fede degli ebrei e dei cristiani, il Devoto-
Oli 2002-2003 riporta anche queste: come fig: Opera o autore che facciano testo,
che esercitino un’autorità incontrastata in un determinato ambito. Fam: Scritto
o discorso lungo e noioso e qui, Giulio Tremonti ce lo ritrovo tutto
Di Giuseppe (del 06/03/2009 @ 11:54:48, in Politica, linkato 427 volte)
Giulio Tremonti dice che in tempi come
questi occorre leggere la Bibbia e non i manuali di economia. Potete
vedere un breve video
di questa sua affermazione. D'accordo, allora leggiamola questa Bibbia. Io sono
andato a leggerne un pezzettino che propongo nel mio
video su Youtube.
Nell'episodio della manna mandato da Dio agli israeliti per sfamarli si racconta
che se qualcuno cercava di accumulare la manna a discapito degli altri
questa imputridiva e cacciava fuori dei vermi. Capito la metafora Tremonti? Non
si può usare la Bibbia a proprio piacimento. Se proprio dobbiamo leggerla allora
mettiamone in pratica la visione dell'Economia che contiene: i beni sono di
tutti e nessuno può accumularli. Perciò è giusto mettere le tasse ai ricchi
per dare più fondi ai poveri,
come sta
facendo Obama negli Stati Uniti. Per quanto riguarda le banche questo è
il
momento della generosità, non della severità.