<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giuseppe Vitale&#039;s Blog</title>
	<atom:link href="http://www.giuseppevitale.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giuseppevitale.it</link>
	<description>Il blog di Giuseppe Vitale, attore, conta-cunti, leone di San Cosimo.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 07:48:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Dieci cose che un attore può imparare dal circo</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/22/dieci-cose-che-un-attore-puo-imparare-dal-circo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dieci-cose-che-un-attore-puo-imparare-dal-circo</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/22/dieci-cose-che-un-attore-puo-imparare-dal-circo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[arte dell'attore]]></category>
		<category><![CDATA[Buster Keaton]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[circo]]></category>
		<category><![CDATA[Eugen Weidmann]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Barba]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Barberio Corsetti]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Houdini]]></category>
		<category><![CDATA[propriocezione]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[recitazione]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=4101</guid>
		<description><![CDATA[Gli attori di teatro, in parte anche del cinema, e gli artisti del circo sono dei performer: intrattenitori ed esecutori nello stesso tempo, di fronte ad un pubblico. Condividono quindi lo stesso destino del qui ed ora. È quindi naturale che &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/22/dieci-cose-che-un-attore-puo-imparare-dal-circo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Dictator_charlie4.jpg" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="Charlie Chaplin from the film The Great Dictator" alt="Charlie Chaplin from the film The Great Dictator" src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/300px-Dictator_charlie41.jpg" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">Charlie Chaplin from the film The Great Dictator (Photo credit: Wikipedia)</p></div>
<p>Gli attori di teatro, in parte anche del cinema, e gli artisti del circo sono dei performer: intrattenitori ed esecutori nello stesso tempo, di fronte ad un pubblico. Condividono quindi lo stesso destino del qui ed ora. È quindi naturale che abbiano molto in comune. Oggi voglio riflettere su dieci aspetti che un attore può riprendere dalle discipline circensi e fare propri.</p>
<p><span id="more-4101"></span></p>
<ol>
<li><span style="line-height: 16px;">L&#8217;importanza del <strong>non stare comodi</strong> nei panni del personaggio a favore, invece, della difficoltà sempre maggiore nell&#8217;interpretarlo. Può essere una difficoltà fisica o della performance o entrambi gli aspetti. Giorgio Barberio Corsetti, ad esempio, avvezzo all&#8217;utilizzo delle tecniche acrobatiche ne <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/11/la-montagna-di-kurukshetra/">La guerra di Kurukshetra</a> per tutto il tempo dello spettacolo agli attori fa salire e scendere dei praticabili alti e ripidi.</span></li>
<li>Molte sono le affinità tra i clown e gli attori tanto che si è sviluppato proprio un filone chiamato &#8220;clowneria teatrale&#8221; che s&#8217;intreccia con il teatro vero e proprio. Ma a pensarci bene il clown circense è un attore comico in cui la caratteristica più importante sono<strong> i tempi comici</strong> che hanno fatto la fortuna, tra gli altri, di Buster Keaton e di Charlie Chaplin. Molti ce li hanno innati ma si possono anche imparare con il tempo.</li>
<li>Tanti gli aspetti simili anche tra l&#8217;illusionismo o la prestidigitazione e l&#8217;arte dell&#8217;attore. Pensiamo alle celebri fughe di Harry Houdini basate sull&#8217;arte dell&#8217;impossibile. Un attore, come ogni buon illusionista, conosce la differenza tra ciò che è impossibile fare, che perciò va accantonato, da <strong>ciò che è impossibile pensare</strong> e a cui non va posto limite.</li>
<li>Mi sono spesso chiesto quali siano le caratteristiche di un buon domatore. Chiacchierando di recente con <a title="Vai all'articolo" href="http://www.amicidelcirco.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2415" target="_blank">Eugen Weidmann</a>, uno dei puiù grandi domatori d&#8217;Europa e non solo, ho capito almeno due segreti: la capacità di conquistare <strong>la fiducia</strong> degli animali e tonnellate di<strong> disciplina</strong>. Non è un caso che un buon training teatrale preveda tanti esercizi sulla fiducia e tanta applicazione.</li>
<li>Guardando contorsionisti, trapezisti e acrobati si rimane stupefatti per il grandissimo controllo di ogni movimento del corpo che questo genere di artisti hanno. Senza la consapevolezza di se stessi e del proprio corpo, la cosiddetta <strong>propriocezione</strong>, un attore non fa strada. Il <strong>corpo dilatato</strong>, alla base dell&#8217;antropologia teatrale di <a class="zem_slink" title="Eugenio Barba" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Barba" target="_blank" rel="wikipedia">Eugenio Barba</a>, raccoglie questo aspetto nella presenza dell&#8217;attore, ancor prima che abbia iniziato qualsiasi azione.</li>
<li>Ogni numero, ogni performance circense è un <strong>gioco</strong>. L&#8217;italiano &#8220;recitazione&#8221; che significa &#8220;citare due volte&#8221; non rende giustizia. Infatti recitare, giocare e suonare in inglese e in francese si rende con un solo verbo, che è &#8220;to play&#8221; e &#8220;jouer&#8221; rispettivamente. Questo cambia del tutto la prospettiva: l&#8217;attore non recita e quindi non cita più per la seconda volta un testo ma gioca, con tutte le conseguenze del caso.</li>
<li>Ciò che accomuna molto il circo al teatro è <strong>lo spazio scenico</strong> circolare. I teatri all&#8217;italiana, con il palco rialzato, nascono infatti nel 1600 per ascoltare la musica e sono poco adatti alle scene che richiedono di essere guardate. Il teatro antico, infatti, per definizione era il posto in cui s&#8217;incrociavano gli sguardi di spettatori e attori. Gli spettacoli avvenivano alla luce del giorno e quindi era possibile guardarsi negli occhi. Altrimenti nasce la tradizione della quarta parete in cui per troppo tempo il teatro si è rinchiuso, dimenticando qual&#8217;è il vero edificio, <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2011/08/16/il-pubblico-cattedrale-del-teatro/">la cattedrale dello spettacolo: il pubblico</a>.</li>
<li>L&#8217;equilibrista trova prima che sul filo <strong>l&#8217;equilibrio</strong> in se stesso. Può sembrare banale ma non è né scontato né semplice. Il vero e più grande ostacolo, questo genere di performer, lo trovano nell&#8217;ego: ogni volta che credono di essere capaci cadono. È un paradosso ma quando hanno un po&#8217; di fifa e si sentono insicuri le cose vanno meglio. Questo è il segreto della cosiddetta concentrazione, che in realtà è la peggiore delle distrazioni. Per esserci davvero occorre liberarsi dall&#8217;io e dalle sue trappole.</li>
<li>Un elemento che teatro e cinema dovrebbero fare proprio dal mondo circense è il fatto che uno spettacolo sotto un tendone piace ed è adatto a tutti, dal bambino più piccolo all&#8217;anziano. Nelle altre due arti, invece, c&#8217;è una tale quantità di generi e sotto-generi che spesso crea confusione. Dovremmo recuperare la capacità di raccontare a tutti con un <strong>unico, indistinto, show</strong>.</li>
<li>Quella circense e quella teatrale, e a volte anche quella cinematografica, è una <strong>tradizione</strong> più o meno lunga che si tramanda di padre in figlio, da parente a parente, da discepolo a discente. Perciò bisogna conoscerla, praticarla, studiarla a lungo.</li>
</ol>
<p>Sono sicuro che ci sono tanti altri punti importanti dal punto di vista dell&#8217;attore. Voi quali suggerireste?</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=3751eced-7e63-4867-831b-4e4be6ad59fc" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/22/dieci-cose-che-un-attore-puo-imparare-dal-circo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Memoria Minerale e la menzogna</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/21/la-memoria-minerale-e-la-menzogna/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-memoria-minerale-e-la-menzogna</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/21/la-memoria-minerale-e-la-menzogna/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 11:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[antonio catalano]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[francesco niccolini]]></category>
		<category><![CDATA[memoria minerale]]></category>
		<category><![CDATA[mesagne]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[teatro di narrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=4076</guid>
		<description><![CDATA[È periodo di Memoria Minerale questo per me. Ma non sono il solo. I protagonisti li trovate, infatti, tra i cittadini di Mesagne. Stanno accadendo eventi strani in questa cittadina. Come il laboratorio teatrale per gli anziani, la banca cittadina della &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/21/la-memoria-minerale-e-la-menzogna/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><img class=" " alt="Foto di Carmelo Raineri." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/7677559048_afc83ea7c31.jpg" width="450" height="331" /><p class="wp-caption-text">Foto di Carmelo Raineri.</p></div>
<p>È periodo di <a title="Vai alla scheda del progetto" href="http://www.esperienzeconilsud.it/memoriaminerale/scheda-del-progetto/" target="_blank">Memoria Minerale</a> questo per me. Ma non sono il solo. I protagonisti li trovate, infatti, tra i cittadini di <a title="Vai su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mesagne" target="_blank">Mesagne</a>. Stanno accadendo eventi strani in questa cittadina. Come il laboratorio teatrale per gli anziani, la banca cittadina della memoria, il laboratorio d&#8217;arte di <a title="Vai alla scheda dell'artista" href="http://www.universisensibili.it/Index.asp?ID_Menu=25" target="_blank">Antonio Catalano</a>. Ora uno dei prossimi eventi sarà dedicato al <strong>teatro di narrazione</strong> attraverso un <strong>festival</strong> che si terrà a Settembre. È l&#8217;aspetto che conosco meglio perché vi sono coinvolto insieme ad altri partecipanti con cui sto condividendo il laboratorio tenuto da Francesco Niccolini per la parte di narrazione e da Fabrizio Pugliese per quella attoriale.</p>
<p><span id="more-4076"></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Chiesa_Madre_di_Mesagne.jpg" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="Italiano: Chiesa Madre - centro storico" alt="Italiano: Chiesa Madre - centro storico" src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/300px-Chiesa_Madre_di_Mesagne2.jpg" width="300" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Italiano: Chiesa Madre &#8211; centro storico (Photo credit: Wikipedia)</p></div>
<p>Questa memoria è allora la ricerca di un&#8217;appartenenza, di un <strong>transito</strong> su un territorio o, meglio, del senso di un passaggio: i legami, i ricordi, i sogni. Può riguardare chiunque: chi è invecchiato tra una piazza e una via, chi ci ha passato qualche anno, chi vi si trova per la prima volta. &#8220;Chissà queste pietre che cosa raccontano&#8221;. Quante volte lo abbiamo pensato passeggiando in un centro storico? Di solito sono gli archeologi o gli esperti di storia e di arte che custodiscono questi segreti. Se però passiamo alle <strong>storie della gente</strong>, delle famiglie, delle persone allora nessuno è esperto e ciascuno è esperto. Ognuno di noi, infatti, ha la sua storia legata ad un balcone magari, ad una fontana, ad un distributore di carburanti, come nel mio caso. La storia che racconterò sarà infatti quella della mia famiglia dal 1977 al 1980, anni in cui ero bambino e i miei portavano avanti la piccola stazione di servizio della Fina presso il Santuario di San Cosimo alla Macchia vicino Oria. Ma la ricerca dell&#8217;identità può dare senso a se stessa. Penso, ad esempio, ad <a title="Vai su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ubaldo_Lay" target="_blank">Ubaldo Lay</a>, protagonista di una delle storie del laboratorio e di cui si sta occupando Giancarlos Stellini. È un po&#8217; l&#8217;emblema di chi viene catapultato in questo o quel luogo, non ne ha memoria ma pian piano rintraccia i fili di una relazione.</p>
<div id="attachment_4079" class="wp-caption alignleft" style="width: 335px"><a href="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/memoria_minerale_web.jpg"><img class="size-full wp-image-4079" alt="Planimetria del centro storico di Mesagne." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/memoria_minerale_web.jpg" width="325" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">Planimetria del centro storico di Mesagne.</p></div>
<p>A me piace pensare a Memoria Minerale come ad una <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2012/08/29/la-mappa-dei-miei-sogni/">mappa dei luoghi e dei sogni</a>. Non è un caso che la forma del centro storico  di Mesagne ricordi quella di <strong>un cuore</strong>. Incalcolabili i capolavori narrativi che questo straordinario scrigno racchiude. E che ora possiamo, almeno in parte, mappare come si fa con<strong> l&#8217;isola del tesoro</strong>. Poco importa, a questo punto, se la mappa sia reale o meno. D&#8217;altronde nessuna rappresentazione è reale. Anzi benvenuti siano i ricordi imprecisi, edulcorati, inventati persino. Benvenuta sia <strong>la menzogna</strong> con cui la finzione è impastata, con cui le nostre storie sono infarcite, con cui vi sedurremo. Raccontiamo noi stessi, i nostri luoghi, ciò che abbiamo vissuto eppure raccontiamo altre storie, altre direzioni che avrebbero potuto prendere le vicende, altri svincoli del destino. Solo così tutti, ma proprio tutti, ci ritroveremo cittadini delle <strong>città invisibili</strong>, nodi della rete della nostra stessa effimera esistenza.</p>
<p>Tornate spesso nel blog perché avrò molto da raccontarvi intorno a Memoria Minerale e al festival di settembre.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=fb74b71e-24d0-4ce3-9134-f25454f5b47e" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/21/la-memoria-minerale-e-la-menzogna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il naso di Michelangelo e il vizio dell&#8217;incompetenza</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/18/il-naso-di-michelangelo-e-il-vizio-dellincompetenza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-naso-di-michelangelo-e-il-vizio-dellincompetenza</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/18/il-naso-di-michelangelo-e-il-vizio-dellincompetenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 10:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti]]></category>
		<category><![CDATA[arti]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Bene]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo]]></category>
		<category><![CDATA[Robert De Niro]]></category>
		<category><![CDATA[Sean Bean]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=4055</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è un cliente di mio padre, aerografista, che gli sta dicendo che colori usare e come portare avanti il lavoro, anche se non ha idea di ciò che gli sta uscendo dalla bocca. Lo sento ciarlare, ad esempio, di giallo &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/18/il-naso-di-michelangelo-e-il-vizio-dellincompetenza/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 302px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Ronin_movie_1998.jpg" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="Film poster for Ronin (film) - Copyright 1998,..." alt="Film poster for Ronin (film) - Copyright 1998,..." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/Ronin_movie_1998.jpg" width="292" height="432" /></a><p class="wp-caption-text">Film poster for Ronin (film) &#8211; Copyright 1998, United Artists (Photo credit: Wikipedia)</p></div>
<p>C&#8217;è un cliente di mio padre, aerografista, che gli sta dicendo che colori usare e come portare avanti il lavoro, anche se non ha idea di ciò che gli sta uscendo dalla bocca. Lo sento ciarlare, ad esempio, di giallo canarino mentre mio padre gli risponde che quel colore è l&#8217;ocra. Non ne posso più. Tra poco vado da loro e gli dipingo la faccia e la lingua. Di giallo canarino.</p>
<p>Ci vuole pazienza direte voi e, al limite, &#8220;attaccare l&#8217;asino dove vuole il padrone&#8221;. Ci sono sempre quelli che hanno un&#8217;idea da dare agli altri anche se non sanno quello che stanno dicendo. Persino Cristo in croce chiese al Padre Celeste di perdonare quelli che non sanno cosa stanno facendo.</p>
<p><span id="more-4055"></span>Nel gennaio dell&#8217;anno scorso per un racconto teatrale chiedemmo ad un giornalista una <strong>testimonianza</strong>  e questi per poco non diventò attore e regista del racconto. Ma non fu l&#8217;unico: quasi tutti ci dicevano cosa mettere in scena e come. Invece di raccontarci<strong> i fatti</strong>, che erano quelli a cui eravamo interessati. E ai quali un giornalista dovrebbe essere abituato. Credo sia un vizio comune quello di ritenerci <strong>esperti</strong> in qualche campo anche se non ce ne occupiamo tutti i giorni. Basta vedere i manifesti per strada ad esempio pieni di roba inutile (oltre che propagandare eventi tremendi). Le tipografie sono piene zeppe di grafici dell&#8217;ultim&#8217;ora tuttofare che guai se mancano loro ad ogni momento, che non possono delegare, perché solo loro sanno come si fa questo e quello.</p>
<p>I nostri curricula sono infarciti di <em>skills, </em>di competenze. Le aule di formazione sono preda di formatori che magari si definiscono senior, esperti anche se è la prima volta che si occupano di ciò che stanno per insegnare. E lo fanno con una <strong>prosopopea da grandi esperti</strong>. Mi viene in mente il film <em><a title="Vai su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ronin_(film)" target="_blank">Ronin</a></em> quando Spence (Sean Bean) dimostra di non capirci nulla in fatto di armi dopo essersi spacciato per un trafficante di fucili e pistole. Viene cacciato via da Sam (Robert De Niro) che lo smaschera. Ma qui siamo già nel novero dei truffatori tra cui i tanti folcloristici guaritori messi sin troppo alla berlina da trasmissioni nazional-popolari targate mediaset.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Michelangelo-Buonarroti_crop.jpg" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="Michelangelo Buonarroti" alt="Michelangelo Buonarroti" src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/Michelangelo-Buonarroti_crop.jpg" width="200" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Michelangelo Buonarroti (Photo credit: Wikipedia)</p></div>
<p>Io parlo invece del <strong>vizio</strong> del gonfaloniere <a class="zem_slink" title="Piero Soderini" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piero_Soderini" target="_blank" rel="wikipedia">Pier Soderini</a> che un giorno fa notare a <a class="zem_slink" title="Michelangelo" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michelangelo" target="_blank" rel="wikipedia">Michelangelo</a> che il naso di una statua era sproporzionato, anche se non era vero. Lo scultore fa finta di assecondarlo e di raffinare il naso, facendo in realtà cadere solo della polvere di marmo che teneva in pugno. A ritocco finito Soderini dice che ora la statua è perfetta.</p>
<p>I teatri sono affollati da amici del teatro. Le mostre da amici della pittura. I concerti da amici della musica. E, di solito, tutti questi artisti  si legano alla beneficenza per riempire spazi altrimenti vuoti.</p>
<p>Sono patetici, qualcuno occorre che glielo dica. Non voglio mettere a bando hobby e hobbysti. Non ce l&#8217;ho con i <strong>ciclisti della domenica</strong>. E non si tratta di mancanza di umiltà da parte mia. Carmelo Bene diceva di non sapere nemmeno lui bene cosa fosse il teatro nonostante  passasse tutta la vita nei teatri. Vorrei solo che chi ha il vizio di parlare troppo imparasse a tacere.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=c1e2e334-b96d-441b-ba32-b3d3b325a4ec" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/18/il-naso-di-michelangelo-e-il-vizio-dellincompetenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La montagna di Kurukshetra</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/11/la-montagna-di-kurukshetra/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-montagna-di-kurukshetra</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/11/la-montagna-di-kurukshetra/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 09:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Saccomanno]]></category>
		<category><![CDATA[francesco niccolini]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Kurukshetra]]></category>
		<category><![CDATA[Mahābhārata]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Prayer]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=4036</guid>
		<description><![CDATA[Ieri sera sono stato alla prima di La guerra di Kurukshetra di Francesco Niccolini con la regia di Giorgio Barberio Corsetti al teatro Abeliano di Bari. Voglio far conoscere le mie impressioni da spettatore così che chi deve pensare se &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/11/la-montagna-di-kurukshetra/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4046" class="wp-caption alignleft" style="width: 356px"><a href="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/locandina_kurukshetra.jpg"><img class="size-full wp-image-4046" alt="Particolare - locandina." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/locandina_kurukshetra.jpg" width="346" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Particolare della locandina di <em>La guerra di Kurukshetra</em>.</p></div>
<p>Ieri sera sono stato alla prima di<a title="Vai alla scheda dello spettacolo" href="http://www.teatropubblicopugliese.it/spettacolo/la-guerra-di-kurukshetra_1431.html" target="_blank"><em> La guerra di Kurukshetra</em></a> di Francesco Niccolini con la regia di Giorgio Barberio Corsetti al teatro Abeliano di Bari. Voglio far conoscere le mie <strong>impressioni da spettatore</strong> così che chi deve pensare se andare a guardarlo possa magari trovare qualche nota a supporto della sua decisione. E chi lo ha già visto abbia qualche spunto di confronto.</p>
<p><span id="more-4036"></span>Iniziamo con la prima considerazione che un aspirante spettatore cerca da subito: lo spettacolo merita proprio, anzi è <strong>da non perdere</strong>. Le due ore di durata , senza pausa, filano  in un susseguirsi di poesia, sorprese, bravura degli attori, video design ben congeniato e altro ancora. A un certo punto ho addirittura perso cognizione del tempo, non mi sono ricordato da quanto tempo fossì là ad assistere alla <strong>guerra delle guerre</strong>, al poema dei poemi. Perché siamo di fronte alla genesi e all&#8217;apocalisse ciclica di ogni vicenda umana. Il <a class="zem_slink" title="Mahabharata" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mahabharata" target="_blank" rel="wikipedia">Mahābhārata</a>, uno dei più grandi poemi epici dell’India di cui uno spettacolo racconta una parte, è anche questo.</p>
<p>La seconda freccia la voglio scoccare a favore degli <strong>attori puglies</strong>i tra cui Marcello Prayer, Fabrizio Pugliese, Fabrizio Saccomanno, Ippolito Chiarello che cito perché conosco di più, di cui conosco il valore (e non sono il solo). Mi fa proprio piacere che il regista li abbia selezionati e che in un&#8217;<a title="Vai all'intervista" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/spettacoli/2013/7-maggio-2013/guerra-kurukshetra-grande-macchina-teatrale-2121023714881.shtml" target="_blank">intervista</a> li abbia lodati.</p>
<p>Il terzo aspetto che mi sta a cuore è quello della<strong> &#8220;machina&#8221; teatrale</strong> che non a caso cita con una sola &#8220;c&#8221;.  Il latino &#8220;machina&#8221; è più vicino al <a title="Vai su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mechan%C3%A8" target="_blank">Mechanè</a> greco: la gru che sollevava l&#8217;attore che impersonava il dio nel teatro dell&#8217;antica Grecia. La scelta per questo spettacolo di due praticabili mobili spesso inclinati e altre volte in orizzontale è un espediente di alta efficacia per risolvere tanti cambi scena e delle vere e proprie scene tra cui cito soprattutto la <a title="Vai all'articolo" href="http://www.articles3k.com/it/10/56772/Storia-grandi-da-mitologia-ind-che-si-dicono-a-in-Angkor/" target="_blank">zangolatura del mare</a>.</p>
<p>Come ogni spettacolo ci sono, com&#8217;è ovvio che sia, delle imperfezioni, qualcosa che non funziona, qualche scelta non del tutto chiara. Anche qui ce ne sono. Personalmente ho trovato un po&#8217; di difficoltà all&#8217;inizio ad entrare nella storia che è piena di personaggi, vicende, colpi di scena, ecc. Nonostante che conoscessi un po&#8217; questo poema tenere il filo non è stato del tutto facile. Quindi raccomando <strong>attenzione</strong> sin da subito.</p>
<p>Tuttavia non è detto che lo spettatore ogni volta debba stare del tutto a suo agio, che ogni cosa gli sia data come come pappa pronta. Forse deve anche lui scalare un pezzetto di quell&#8217;<strong>Himalaya</strong> che viene citato nel poema in modo non diverso da come ha dovuto fare Niccolini, l&#8217;autore con le cui parole termino il mio post:</p>
<blockquote><p>Non esiste una montagna più faticosa da scalare, altrettanto crudele e straordinariamente bella. Non esiste un atto d&#8217;accusa più lucido, spietato e disperato contro la follia dell&#8217;uomo, né inno più palpitante all&#8217;infinita bellezza del creato.</p></blockquote>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=637a9d31-143a-42b2-acd1-dc27dfa3bc93" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/11/la-montagna-di-kurukshetra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se il blog diventa una rubrica del cuore</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/10/se-il-blog-diventa-una-rubrica-del-cuore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=se-il-blog-diventa-una-rubrica-del-cuore</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/10/se-il-blog-diventa-una-rubrica-del-cuore/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 May 2013 09:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[chiavi di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3975</guid>
		<description><![CDATA[Caro disoccupato che ti sei innamorato hai tutta la mia solidarietà ma credo che tu abbia poche speranze. Credi davvero di trovare l&#8217;amore, senza lavoro e quindi senza soldi? Se lo trovi fammi un fischio. A meno che quel &#8220;mi &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/10/se-il-blog-diventa-una-rubrica-del-cuore/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><a href="http://www.flickr.com/photos/12049446@N00/2545119590" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="il mio cuore è un pomodoro senza semi" alt="il mio cuore è un pomodoro senza semi" src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/2545119590_eeaff3f250_m1.jpg" width="450" /></a><p class="wp-caption-text">il mio cuore è un pomodoro senza semi (Photo credit: astridula)</p></div>
<p>Caro disoccupato che ti sei innamorato hai tutta la mia solidarietà ma credo che tu abbia poche speranze. Credi davvero di trovare l&#8217;amore, senza lavoro e quindi senza soldi? Se lo trovi fammi un fischio. A meno che quel &#8220;mi sono innamorato disoccupato&#8221; usato come <strong>chiave di ricerca</strong> per arrivare al mio blog non voglia dire &#8220;mi sono innamorato di un disoccupato&#8221; (che fa il paio con &#8220;stare con una disoccupata&#8221;)  e allora, magari, se sei ricco e benestante farai la sua felicità. O almeno potrai fare come <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2012/08/09/la-donna-che-vorrei-incontrare/">la donna che si è innamorata</a> di un extracomunitario disoccupato, la cui storia davvero mi ha colpito. Forse <strong>l&#8217;amore</strong> è il miglior antidoto alla noia, soprattutto a quella estiva. Continuo a trovare, infatti, spesso un&#8217;altra chiave come &#8220;cosa posso fare in estate&#8221;. Se l&#8217;amore è corrisposto diciamo che ci sarebbe molto da fare. Se non lo è occorre arrangiarsi. Come? L&#8217;estate scorsa <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2012/07/07/dieci-cose-che-posso-o-possiamo-fare-questa-estate/">qualche consiglio</a> ho provato a darlo. Poi non so come ti senti, se sei scarico, demoralizzato, depresso. Non so. Hai pensato che potresti <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2012/08/15/il-tasto-f8-per-risolvere-i-problemi-della-vita/">premere il tasto f8 per risolvere i tuoi problemi</a>? Se invece anche tu sei atterrito dalla <strong>crisi</strong> di cui così tanto si parla, potresti sentire <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2013/01/28/la-crisi-einstein-e-il-talento/">i consigli di Einstein sulla crisi</a> appunto. Mi auguro che non ti riduci come chi ha digitato &#8220;sotto un lampione c&#8217;è un ubriaco che sta cercando qualcosa&#8221; come nella <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2012/06/04/la-luce-e-la-chiave-ovvero-la-messa-a-fuoco-dei-problemi/">storiella raccontata da Paul Watlawick</a> e che potresti leggere perché certe volte noi non cerchiamo le cose o <strong>le soluzioni</strong> ai nostri problemi dove si trovano ma dove è meno scomodo. Insomma leggendo le <strong>statistiche</strong> del mio blog mi sembra che sia diventato una sorta di rubrica del cuore e la cosa non mi dispiace, vi dirò. E tu cosa vorresti trovarci? Fammelo sapere, per piacere, nei commenti.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=3a9f7445-01ed-4d4b-840a-556b200df221" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/10/se-il-blog-diventa-una-rubrica-del-cuore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I cadaveri di Moro e di Peppino e la stagione della tenerezza</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/09/i-cadaveri-di-moro-e-di-peppino-e-la-stagione-della-tenerezza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-cadaveri-di-moro-e-di-peppino-e-la-stagione-della-tenerezza</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/09/i-cadaveri-di-moro-e-di-peppino-e-la-stagione-della-tenerezza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 08:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorrenze]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[1978]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Moro]]></category>
		<category><![CDATA[anni di piombo]]></category>
		<category><![CDATA[brigate rosse]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Peppino Impastato]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3949</guid>
		<description><![CDATA[Il 9 maggio 1978 è il giorno in cui in Italia vennero ritrovati due cadaveri. Uno a Roma e l&#8217;altro a Cinisi, in Sicilia. Uno nel cuore di Roma, a via Caetani, e l&#8217;altro sulla ferrovia del paese siciliano in &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/09/i-cadaveri-di-moro-e-di-peppino-e-la-stagione-della-tenerezza/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 553px"><img class="  " alt="L'Unità del 1978 con Moro e Impastato." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/9+maggio3.png" width="543" height="485" /><p class="wp-caption-text">Credit immagine: laltratremestieri.blogspot.it.</p></div>
<p>Il 9 maggio 1978 è il giorno in cui in Italia vennero ritrovati <strong>due cadaveri</strong>. Uno a Roma e l&#8217;altro a Cinisi, in Sicilia. Uno nel cuore di Roma, a via Caetani, e l&#8217;altro sulla ferrovia del paese siciliano in provincia di Palermo. Il primo era quello di <a class="zem_slink" title="Aldo Moro" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Aldo_Moro" target="_blank" rel="wikipedia">Aldo Moro</a>, il secondo quello di Peppino Impastato. Due figure sulle quali tanto si è scritto, detto, dibattuto e che, com&#8217;è giusto, sono due simboli nella lotto contro <strong>terrorismo</strong> e <strong>mafia</strong>. Tanto che il 9 maggio si celebra la <a title="Vai al post" href="http://mediterranews.org/2012/05/9-maggio-1978-aldo-moro-e-peppino-impastato-9-maggio-2012-chi-ricorda/" target="_blank">Giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo</a>. Io, però, questa volta vorrei restare al nudo fatto di cronaca o, meglio, attorno ai loro corpi. Quello di Moro acciambellato nel cofano della Renault 4 rossa che fu usata per trasportarlo e quello di Peppino dilaniato dal tritolo.</p>
<p><span id="more-3949"></span>Sembrerebbe che io ami i dettagli macabri. Invece a me interessa <strong>la tenerezza</strong> di entrambi. Perché da una parte abbiamo un signore cinquantaduenne che nelle sue lettere chiedeva la trattativa mentre quasi tutti i suoi amici della <a class="zem_slink" title="Christian Democracy (Italy)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Christian_Democracy_%28Italy%29" target="_blank" rel="wikipedia">Democrazia Cristiana</a> rifiutarono di scendere a patti e dall&#8217;altra un trentenne minuto nel fisico che affrontava i mafiosi sin da quando lo stesso padre, mafioso anche lui, lo cacciò di casa. Due persone su cui la sentenza è la stessa: l&#8217;eliminazione fisica, la morte. Due persone che subiscono una <strong>violenza estrema</strong>, eccessiva, ridondante e per questo contro-producente. Le brigate rosse da una parte iniziano un&#8217;inarrestabile perdita di consenso così come la mafia inizia ad essere vista per il suo volto disumano, spietato. Peppino e Moro però dopo la loro scomparsa divengono due icone, ti ritrovi dappertutto le loro immagini, i loro volti, le loro sagome. Diventano oggetti di studio e dibattito e, quel che più importa, delle bandiere.  Certo la figura dell&#8217;allora presidente della DC è più controversa dell&#8217;ex conduttore di Radio Aut ma dal punto di vista delle immaginario collettivo c&#8217;è ormai una immediata associazione a due persone inermi, due <strong>vittime sacrificali</strong>.</p>
<p>C&#8217;era trentacinque anni fa chi aveva bisogno di farli fuori. Erano diventati entrambi scomodi e pericolosi per giochi di consenso e di potere, sia pure di due organizzazioni molto diverse tra di loro. A tal punto arrivò una parte dell&#8217;Italia di allora, sul finire degli <a class="zem_slink" title="Years of Lead (Italy)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Years_of_Lead_%28Italy%29" target="_blank" rel="wikipedia">anni di piombo</a>. Come se il sangue versato fino ad allora non fosse bastato. C&#8217;era bisogno di abbattere ancora altri due agnelli. C&#8217;era bisogno di mostrare alle televisioni dove e come era stato ridotto uno dei più importanti politici dell&#8217;epoca, da una parte, e di inscenare un tentativo maldestro di atto terroristico dall&#8217;altra: all&#8217;inizio per Peppino Impastato si parlò infatti di un tentativo di piazzare del tritolo sulla ferrovia. Il ritrovamento del cadavere di Moro oscurò il secondo fatto di cronaca ma oggi noi restituiamo la dignità ad entrambi e stiamo imparando a leggere, a vedere<strong> la mitezza</strong> di quei corpi per restituire tenerezza, dolcezza persino all&#8217;agire sociale e politico dopo troppe stagioni di durezza e asprezza. Uno dei campioni, se non il principale, che ha avuto a che fare sia con le brigate rosse sia con la mafia è morto pochi giorni fa. Di Andreotti non ricorderemo certo la delicatezza.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=984fdced-73d8-4893-8370-8bfff1599f8f" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/09/i-cadaveri-di-moro-e-di-peppino-e-la-stagione-della-tenerezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo amico, un business designer</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/08/un-nuovo-amico-un-business-designer/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-nuovo-amico-un-business-designer</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/08/un-nuovo-amico-un-business-designer/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogroll]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vignali]]></category>
		<category><![CDATA[link amici]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing and Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networking]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3934</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ho scoperto stamattina e mi è subito apparso chiaro che non poteva mancare nella blogroll, in basso a destra, del mio blog. Si tratta di Dario Vignali che si definisce un Business Designer esperto di personal branding. La lista delle &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/08/un-nuovo-amico-un-business-designer/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3941" class="wp-caption aligncenter" style="width: 577px"><a title="Vai al blog di Dario Vignali" href="http://www.dariovignali.net/" target="_blank"><img class=" wp-image-3941  " alt="Home page del blog di Dario Vignali." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/schermata_blog_vignali.jpg" width="567" height="289" /></a><p class="wp-caption-text">Home page del blog di Dario Vignali.</p></div>
<p>L&#8217;ho scoperto stamattina e mi è subito apparso chiaro che non poteva mancare nella <strong>blogroll</strong>, in basso a destra, del mio blog. Si tratta di <a title="Vai alla pagina" href="http://www.dariovignali.net/chi-sono/" target="_blank">Dario Vignali</a> che si definisce un Business Designer esperto di <strong>personal branding</strong>. La lista delle sue competenze è varia e interessante: si va, infatti, dal <a class="zem_slink" title="Social media marketing" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_media_marketing" target="_blank" rel="wikipedia">Social Media Marketing</a> alla Brand Communication, dal <a class="zem_slink" title="Online advertising" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Online_advertising" target="_blank" rel="wikipedia">Web Marketing</a> al <a class="zem_slink" title="Community management" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Community_management" target="_blank" rel="wikipedia">Community Management</a>. Mi è bastato leggere alcuni suoi post come questi per capire che valeva davvero la pena inserirlo nella blogroll e quindi proporlo a voi: <a title="Vai al post" href="http://www.dariovignali.net/newsletter-business-blog/" target="_blank"><em>Newsletter: il segreto di chi fa business con i blog</em></a>; <a title="Vai al post" href="http://www.dariovignali.net/scrivere-tweet-virali/" target="_blank"><em>Scrivere Tweet virali che vengano retweettati numerose volte</em></a>; <a title="Vai al post" href="http://www.dariovignali.net/copywriting-scrittura-persuasiva/" target="_blank"><em>Migliorare l’influenza sui tuoi visitatori e le vendite con il Copywriting</em></a>. Mi ha fatto capire l&#8217;importanza di uno strumento che pensavo essere ormai obsoleto e inutile ai tempi dei social network come la <strong>newsletter</strong>. Inoltre mi spinge a tornare a prendere più in considerazione <strong>Twitter</strong> che per varie ragioni ho trascurato. Mi ha anche fatto capire che va bene essere educati nelle relazioni online ma che è necessario talvolta essere imperativi. Infine sto meditando di mostrare le statistiche di questo mio blog nella barra laterale. Insomma, stamattina mi ha fatto un gran bene leggere i suoi post e credo che farà bene a tanti altri blogger. Grazie Dario.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=6ba5f3ff-4560-4fb5-9712-9554b6a5ffd2" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/08/un-nuovo-amico-un-business-designer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il grado zero dell&#8217;improvvisazione teatrale</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/07/il-grado-zero-dellimprovvisazione-teatrale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-grado-zero-dellimprovvisazione-teatrale</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/07/il-grado-zero-dellimprovvisazione-teatrale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 08:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Improvvisazione teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[Improgames]]></category>
		<category><![CDATA[Improvvisart]]></category>
		<category><![CDATA[improvvisazione teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3927</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì sera ci sarà Improgames, spettacolo d&#8217;improvvisazione teatrale al Circolo Arci Zero di Brindisi. Prendo a prestito il nome del circolo per dire che assisterete al grado zero dell&#8217;improvvisazione teatrale, il punto di partenza, il minimo comune multiplo di questa &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/07/il-grado-zero-dellimprovvisazione-teatrale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 587px"><img class=" " title="amatori-lecce-improgames" alt="Gli amatori Improvvisart di Lecce in Improgames." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/563294_604890139537658_995052282_n.jpg" width="577" height="384" /><p class="wp-caption-text">Gli amatori Improvvisart di Lecce in Improgames.</p></div>
<p>Giovedì sera ci sarà <em>Improgames</em>, <a title="Vai alla notizia completa" href="http://bollentispiriti.regione.puglia.it/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=7124:improgames-arci-zero-di-brindisi-il-9-maggio&amp;Itemid=1300328" target="_blank">spettacolo d&#8217;improvvisazione teatrale al Circolo Arci <em>Zero</em> di Brindisi</a>. Prendo a prestito il nome del circolo per dire che assisterete al <strong>grado zero dell&#8217;improvvisazione teatrale</strong>, il punto di partenza, il minimo comune multiplo di questa disciplina tra sport e teatro ed altro ancora. Giovedì sera quindi assisterete  alla <strong>temperatura</strong> alla quale non solo l&#8217;acqua si trasforma in ghiaccio ma alla quale gli spunti del pubblico si trasformano in scene imprevedibili e spesso esilaranti. Assisterete all&#8217;unico spettacolo d&#8217;improvvisazione teatrale <strong>con il vuoto in mezzo</strong>, comodamente seduti sui bordi della voragine nella quale noi amatori Improvvisart pescheremo l&#8217;impensabile, ciò che non conosciamo all&#8217;inizio e che mai più ripescheremo. Saremo in quella zona tanto esplorata ma sempre foriera di scoperte, in ogni istante, che è <strong>il punto di equilibrio</strong> tra il positivo e il negativo, giocheremo insomma in bilico tra le calamite della creatività. Vivremo le avventure sospesi <strong>tra materia e antimateria</strong>, nello stesso tempo ai confini dell&#8217;universo e in mezzo ad esso pronti a captare ogni eco del bing bang per farne il firmamento delle storie che il pubblico vedrà nascere sul momento senza copioni, senza scenografie, senza personaggi o regie. Saremo ancora una volta <strong>gli astronauti del teatro</strong> che senza cinture di sicurezza saranno lanciati a quelle altezze siderali nelle quali sole il cabaret dell&#8217;assurdo si può sublimare.</p>
<p>Giovedì 9 maggio ore 21 e 30</p>
<p>Circolo Arci “Zero”<br />
<a title="Vai alla mappa" href="http://goo.gl/maps/GZcgq" target="_blank">via San Benedetto, 17 &#8211; Brindisi</a><br />
Per info e prenotazioni: 388 7205264</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=de42ce61-10cc-4bef-a95b-b2ce97c117ca" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/07/il-grado-zero-dellimprovvisazione-teatrale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In morte di Giulio Andreotti</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/07/in-morte-di-giulio-andreotti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=in-morte-di-giulio-andreotti</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/07/in-morte-di-giulio-andreotti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 07:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Moro]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[parodia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3889</guid>
		<description><![CDATA[Avevo in mente di scrivere stamattina una poesia con versi più o meno ironici sulla morte di Andreotti, avvenuta ieri. Avevo in mente solo il titolo, però, In morte di Giulio Andreotti e pensavo sarebbe stata una vaga parodia di &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/07/in-morte-di-giulio-andreotti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 390px"><a href="http://www.flickr.com/photos/18583731@N07/2289227727" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="GIULIO ANDREOTTI (1919 – 2013), il &quot;divo&amp;..." alt="GIULIO ANDREOTTI (1919 – 2013), il &quot;divo&amp;..." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/2289227727_99ae6379d1_m.jpg" width="380" /></a><p class="wp-caption-text">GIULIO ANDREOTTI (1919 – 2013), il &#8220;divo&#8221; della Prima Repubblica italiana (Photo credit: The PIX-JOCKEY (photo manipulation))</p></div>
<p>Avevo in mente di scrivere stamattina una poesia con versi più o meno ironici sulla morte di Andreotti, avvenuta ieri. Avevo in mente solo il titolo, però, <em>In morte di Giulio Andreotti</em> e pensavo sarebbe stata una <strong>vaga parodia</strong> di <em>In morte di Carlo Imbonati</em> di Alessandro Manzoni. N&#8217;è uscita invece quella che mi azzardo a chiamare una <strong>poesia istantanea</strong> o, più modestamente, un testo tra il serio (poco) e il faceto (molto). Vi do soltanto tre indicazioni per passaggi che potrebbero non essere chiari. La Lucina a cui faccio riferimento nella quarta stanza è la piazzetta di Roma dove si trova l&#8217;archivio del politico di cui vi sto parlando. Se non sbaglio deve essere stato per anni il suo ufficio. Se non è così me ne scuso ma immagino, con licenza poetica, che abbia partorito là dentro quei mostri come i governicchi e quel debito pubblico che tanto condizionano ancora la politica dei giorni nostri. Inoltre il suo amico dei tempi dell&#8217;Università e Aldo Moro. Infine quando parlo di brigatisti che si appostarono mi riferisco al fatto che le brigate rosse prima di rapire Moro pensarono ad Andreotti. Ecco a voi <em>In morte di Giulio Andreotti</em>.</p>
<p><span id="more-3889"></span></p>
<p>Qual tempra, divo Giulio, tu avesti<br />
nel mortal cammino di vita<br />
quando fosti appellato<br />
da nipoti che non conoscesti<br />
Zu’ Giulio.</p>
<p>Davvero le tue labbra pertugio<br />
di mirabolanti massime<br />
giammai guancia o labbro<br />
di mammasantissimi<br />
baciarono?</p>
<p>Animal da soma tu tirasti<br />
il carretto di un’Italietta<br />
che anche se non sfrecciava<br />
avanzava tra i due grandi convogli<br />
del mondo.</p>
<p>Eppure quanti vorrebbero<br />
se non spegnere almeno affievolire<br />
quella Lucina che divenne il grande incendio<br />
della finanza della Repubblica così troppo<br />
indebitata.</p>
<p>Per caso fosti coinvolto<br />
nei politici dicasteri<br />
sin dalla tua tenera gioventù<br />
così nel fisico da piccole infermità<br />
segnata.</p>
<p>E il tuo amico dei tempi dell’università<br />
ebbe a scrivere nella sua cattività<br />
non lusinghiere frasi sulla tua linea<br />
così ferrea e così dura, così<br />
indecifrabile.</p>
<p>E chissà qual destino per noi tutti<br />
se i brigatisti ti avressero rapito<br />
in San Giovanni de’ Fiorentini<br />
dove pure più volte si erano<br />
appostati.</p>
<p>Noi ora non possiamo più mirare<br />
i tuoi lancinanti occhi<br />
freddi come la cortina di ferro e lucidi<br />
come un lampo che incurante chiunque<br />
fulmina.</p>
<p>Nel giorno della bestia<br />
dalle tue mortali spoglie si è liberato<br />
Belzebù il principe dei demoni<br />
che di cinismo hai nutrito nella tua<br />
gobba.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=c7593eb3-f15b-478a-b3ba-5dbbd94718e3" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/07/in-morte-di-giulio-andreotti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Sacco di Roma e la modernità</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/06/il-sacco-di-roma-e-la-modernita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-sacco-di-roma-e-la-modernita</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/06/il-sacco-di-roma-e-la-modernita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 09:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo]]></category>
		<category><![CDATA[modernità]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3850</guid>
		<description><![CDATA[Oggi vorrei riflettere con voi, venticinque lettori del blog, su un episodio della nostra storia che ha segnato in modo profondo il nostro destino di uomini moderni. Il 6 maggio del 1527 i Lanzichenecchi espugnavano la Roma papalina e si &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/06/il-sacco-di-roma-e-la-modernita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vorrei riflettere con voi, venticinque lettori del blog, su un episodio della nostra storia che ha segnato in modo profondo il nostro destino di uomini moderni.</p>
<div id="attachment_3886" class="wp-caption alignleft" style="width: 419px"><a href="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/Michelangelo_giudizio_universale_dettagli_27.jpg"><img class=" wp-image-3886  " alt="Particolare del Giudizio Universale di Michelangelo." src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/Michelangelo_giudizio_universale_dettagli_27.jpg" width="409" height="651" /></a><p class="wp-caption-text">Particolare del Giudizio Universale di Michelangelo.</p></div>
<p>Il 6 maggio del 1527 i <a title="Vai su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lanzichenecchi">Lanzichenecchi</a> espugnavano la Roma papalina e si abbandonavano a <strong>mesi di devastazioni e saccheggi</strong>. Un episodio, questo, della storia d&#8217;Italia memorabile per la sua efferatezza che già all&#8217;epoca suscitò sdegno in tutta Europa. Si tratta del <a title="Vai su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacco_di_Roma_(1527)" target="_blank">Sacco di Roma del 1527</a> che vide protagoniste le <strong>truppe mercenarie</strong> tedesche al soldo di Carlo V, imperatore del <a class="zem_slink" title="Holy Roman Empire" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Holy_Roman_Empire" target="_blank" rel="wikipedia">Sacro Romano Impero</a> in lotta contro Francesco I, sovrano di Francia, per il predominio sulla penisola italica. Quelle truppe, private del loro comandante, commisero ogni sorta di nefandezza: dagli stupri ai saccheggi, dalle distruzioni di ville e palazzi alle estorsioni, ecc. Su questo si possono leggere <a title="Leggi il post" href="http://babilonia61.com/2008/02/16/i-lanzichenecchi-a-roma-testimonianze/" target="_blank">le testimonianze</a> riportate da Francesco Gonzaga.</p>
<p><span id="more-3850"></span>I mercenari si sentirono in qualche modo interpreti di un certo risentimento luterano contro la Roma simoniaca e lussuriosa. L&#8217;evento fu così decisivo che non è un caso se viene posto come la <strong>fine dell&#8217;epoca rinascimentale</strong>. Emblematico è il fatto che lo stesso Papa che subì questo attacco, Clemente VII, richiamò a Roma <a class="zem_slink" title="Michelangelo" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michelangelo" target="_blank" rel="wikipedia">Michelangelo</a> per affidargli la parete di fondo della Cappella Sistina sulla quale venne dipinto <em><a class="zem_slink" title="The Last Judgement (1961 film)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Last_Judgement_%281961_film%29" target="_blank" rel="wikipedia">Il giudizio universale</a></em>. Ora basta confrontare gli <strong>affreschi</strong> che sempre Michelangelo aveva eseguito anni prima sempre nella stessa cappella. Da una parte l&#8217;ariosa ed armoniosa danza dei primi affreschi e dall&#8217;altra il vorticoso tormento del giudizio. È un po&#8217; come se dopo la festa rinascimentale ci fosse la penitenza protestante.</p>
<p>I corpi dei primi affreschi abbondanti di bellezza e di forme generose divengono umbratili e si disfanno quasi. Si tratta quindi di un cambiamento epocale di cui il codice pittorico di Michelangelo ci dà le icone, i segni. La breve stagione rinascimentale lascia spazio dunque a inquietudini introspettive. Si tratta di uno spartiacque tra una storia, un&#8217;arte, un linguaggio che fino ad allora era rimasto legato al <strong>vitalismo naturalistico</strong> e una condizione dell&#8217;uomo che comincia a fare i conti con una modernità in cui l&#8217;analisi di se stessi e della società inizia a giocare il suo ruolo.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=e7f212b3-8bbf-4257-bac1-e469eca964dd" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/06/il-sacco-di-roma-e-la-modernita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il piccio di scrivere</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/04/il-piccio-di-scrivere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-piccio-di-scrivere</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/04/il-piccio-di-scrivere/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 09:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrittura creativa]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Carnovali]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[improvvisazione]]></category>
		<category><![CDATA[ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[Zemanta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3821</guid>
		<description><![CDATA[Oggi non so che dirvi. Non ho idee. Perciò non so che scrivere, che raccontarvi. State assistendo ad un esperimento di auto-ispirazione basato sullo scrivere il nulla, il vuoto proprio che ho in testa. Sperando che tra una parola e &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/04/il-piccio-di-scrivere/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3844" class="wp-caption alignleft" style="width: 400px"><a href="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/Giovanni_Carnovali_-_Ritratto_duomo_in_atto_di_scrivere.jpg"><img class="size-full wp-image-3844" alt="Giovanni Carnovali, Ritratto d'uomo in atto di scrivere" src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/Giovanni_Carnovali_-_Ritratto_duomo_in_atto_di_scrivere.jpg" width="390" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Carnovali, Ritratto d&#8217;uomo in atto di scrivere</p></div>
<p>Oggi non so che dirvi. Non ho idee. Perciò non so che scrivere, che raccontarvi. State assistendo ad un esperimento di<strong> auto-ispirazione</strong> basato sullo scrivere il nulla, il vuoto proprio che ho in testa. Sperando che tra una parola e l&#8217;altra sorga un&#8217;idea. Perciò potrei intitolare questo post <em>La ricerca di un&#8217;idea</em>. Se volete è un esperimento di <strong>improvvisazione di scrittura</strong> di un post.</p>
<p><span id="more-3821"></span>Intanto <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2011/10/11/i-suggerimenti-di-zemanta/">Zemanta</a>, il mio assistente iconografico, mi suggerisce immagini di macchine da scrivere e il ritratto di un tal <a title="Vai su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Carnovali" target="_blank">Giovanni Carnovali</a>. Per essere precisi si tratta del <em>Ritratto d&#8217;uomo in atto di scrivere</em>. Questo pittore assunse il soprannome &#8220;Il Piccio&#8221; (il piccolo). Da Napoli verso sud &#8220;piccio&#8221; significa <strong>capriccio infantile</strong>. Perciò oggi posso dirvi che mi è preso &#8220;il piccio&#8221;, il capriccio di scrivere, anche se non so cosa.</p>
<p>Ma poi, scusatemi tanto, è davvero così importante il contenuto? Lo so che a scuola vi hanno fatto la &#8220;capa tanta&#8221; con questa storia di dover avere un argomento preciso, magari citandovi il detto &#8220;pensa al contenuto che le parole verranno&#8221;. Io invece oggi ho la pretesa di mettermi a scrivere senza un oggetto. Ho solo seguito il richiamo della scrittura. M&#8217;interessa solo <strong>l&#8217;atto dello scrivere</strong>. E fossi stato Carnovali forse avrei realizzato l&#8217;opera che vedete sopra.</p>
<p>Come la mettiamo con il fatto che non sono un pittore? Che sono solo un blogger svogliato? Tuttavia sono <strong>trasparente, luminoso</strong> come le opere del pittore lombardo che sto citando più volte che, a sua volta, ricorda <a title="Vai su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Tiepolo" target="_blank">Giambattista Tiepolo</a> proprio per la luminosità. Qui allora la faccenda diventa curiosa, paradossale: può un&#8217;idea tanto fumosa e indefinita come lo scrivere su non si sa cosa diventare chiara e luminosa? La mia risposta è sì. Non importa da dove si parte ma che strada si segue. Ho già parlato, da questo punto di vista, del <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2012/07/26/il-primo-impulso-alla-scrittura/">primo impulso alla scrittura</a>. Ho anche mostrato <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2012/07/27/lesperienza-numinosa-della-scrittura/">come questo impulso possa diventare &#8220;numinoso&#8221;</a> e quindi entrare a far parte di un un <strong>infinito matematico</strong> nel quale ogni aspetto si fa chiaro. E sono quindi contento di aver trovato un pensiero da comunicarvi scrivendo, un qualcosa che non sapevo nemmeno che esistesse quando ho iniziato a digitare sulla tastiera i primi caratteri. Ora che so cosa cosa trasmettervi però mi devo arrestare, perché il mio obiettivo era proprio scoprire se si potesse scoprire un filo conduttore di un post iniziando, semplicemente a scrivere. Per me l&#8217;esperimento è riuscito. Poi, giudicherete voi.</p>
<p>Voi come ci regolate quando vi prende il piccio di scrivere?</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=61761924-17c1-4f00-bd69-1001f90a4256" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/04/il-piccio-di-scrivere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ratzinger e Bergoglio, due cuori e una capanna in Vaticano</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/03/ratzinger-e-bergoglio-due-cuori-e-una-capanna-in-vaticano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ratzinger-e-bergoglio-due-cuori-e-una-capanna-in-vaticano</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/03/ratzinger-e-bergoglio-due-cuori-e-una-capanna-in-vaticano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 07:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Bergoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Buttiglione]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3813</guid>
		<description><![CDATA[Gli ha detto sì &#8216;na ser &#8216;e magg. Ratzinger è venuto in elicottero mentre Bergoglio lo aspettava. I due si amano da tempo e hanno ora coronato il loro sogno d&#8217;amor. Due cuori e una capanna, in Vaticano. Papa Francesco &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/03/ratzinger-e-bergoglio-due-cuori-e-una-capanna-in-vaticano/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3814" class="wp-caption alignleft" style="width: 457px"><a href="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/bergoglio_ratzinger_titanic.jpg"><img class="size-full wp-image-3814" alt="Bergoglio e Ratzinger - Titanic" src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/bergoglio_ratzinger_titanic.jpg" width="447" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">Papa Bergoglio e Papa Ratzinger in crociera.</p></div>
<p>Gli ha detto sì &#8216;na ser &#8216;e magg. Ratzinger è venuto in elicottero mentre Bergoglio lo aspettava. I due si amano da tempo e hanno ora coronato il loro sogno d&#8217;amor. <strong>Due cuori e una capanna</strong>, in Vaticano. Papa Francesco per restare più vicino a Papa Benedetto ha rinunciato ad abitare nell&#8217;appartamento apostolico. I due, infatti, ora vivono uno a pochi metri dall&#8217;altro. La speranza è che questa love story continui, che non finisca come nella celebre canzone napoletana &#8216;Na ser &#8216;e magg in cui ad un certo punto la coppia si divide, lasciando nello sconforto uno dei due partner. Anche perché fonti vaticane riferiscono che i due sono raggianti, felici proprio. Soprattutto il papa tedesco che appare in buona forma, riposato, pronto per la convivenza. Riescono così a coronare un <strong>disegno preparato da tempo</strong>. Si scopre solo oggi, infatti, che la rinuncia al soglio pontificio di Benedetto XVI è stata portata avanti per consentire a Bergoglio di diventare papa ed abitare nelle mura vaticane. Galeotta fu una crociera tra i due. Ora, incuranti delle malelingue e dei benpensanti, non avranno remore a mostrarsi in pubblico <strong>mano nella mano</strong> com&#8217;è stato a suo tempo per Carlo e Camilla. Sono una coppia perfetta con il tedesco dominante e l&#8217;argentino più masochista. Intanto, a questo punto, presto un&#8217;altra coppia potrebbe fare outing e convivere: Giovanardi e Buttiglione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/03/ratzinger-e-bergoglio-due-cuori-e-una-capanna-in-vaticano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come aggiornare il blog wordpress con hosting Aruba</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/02/come-aggiornare-il-blog-wordpress-con-hosting-aruba/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-aggiornare-il-blog-wordpress-con-hosting-aruba</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/02/come-aggiornare-il-blog-wordpress-con-hosting-aruba/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 08:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Aruba]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[database]]></category>
		<category><![CDATA[plugin]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3775</guid>
		<description><![CDATA[Ho aggiornato questo blog alla versione 3.5.1 di wordpress. L&#8217;hosting è su Aruba. Così credo sia utile un vademecum sull&#8217;aggiornamento della release wordpress con tale hosting. Possiamo dividere l&#8217;operazione in tre fasi successive. &#160; &#160; &#160; Backup del blog: accedere &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/05/02/come-aggiornare-il-blog-wordpress-con-hosting-aruba/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 390px"><a href="http://www.flickr.com/photos/30488340@N00/3008074711" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="Wordpress" alt="Wordpress" src="http://www.giuseppevitale.it/wp-content/uploads/2013/05/3008074711_db43691e69_m.jpg" width="380" /></a><p class="wp-caption-text">WordPress (Photo credit: Huasonic)</p></div>
<p>Ho aggiornato questo blog alla <a title="Leggi il post" href="http://wordpress.org/news/2013/01/wordpress-3-5-1/" target="_blank">versione 3.5.1 di wordpress</a>. L&#8217;hosting è su Aruba. Così credo sia utile un vademecum sull&#8217;aggiornamento della release wordpress con tale hosting. Possiamo dividere l&#8217;operazione in tre fasi successive.</p>
<p><span id="more-3775"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><span style="line-height: 16px;"><strong>Backup del blog</strong>:</span>
<ol style="list-style-type: lower-roman;">
<li>accedere all&#8217;<a title="Vai alla pagina" href="https://hosting.aruba.it/areautenti.asp" target="_blank">area utenti di Aruba</a>;</li>
<li>subito dopo l&#8217;accesso cliccare su &#8220;filtra accessi FTP&#8221;;</li>
<li>andare a &#8220;Togli filtro fino alle ore&#8230;&#8221; e impostare un orario per il quale si ritiene di aver terminato il download del sito;</li>
<li>eseguire un backup di tutte le cartelle e i file via FTP (come programma consiglio <a title="Vai al sito web" href="http://filezilla.it/" target="_blank">FileZilla</a>).</li>
</ol>
</li>
<li><strong>Backup database</strong>:
<ol style="list-style-type: lower-roman;">
<li>accedere a <a title="Vai alla pagina" href="http://mysql.aruba.it/login/" target="_blank">mysql</a>;</li>
<li>selezionare i database utilizzati;</li>
<li>eseguire il download.</li>
</ol>
</li>
<li><strong>Aggiornamento</strong>:
<ol style="list-style-type: lower-roman;">
<li>se non lo avete già fatto prima, <a title="Vai al post" href="http://www.wpmania.it/2009/02/13/aggiornare-wordpress-su-aruba-in-automatico/" target="_blank">aggiornate il file config.php</a> per evitare l&#8217;<a title="Vai al post" href="http://www.emanuelerosato.com/errore-500-su-hosting-aruba-dopo-laggiornamento-di-wordpress-alla-versione-3-5/" target="_blank">errore 500</a> a fine aggiornamento;</li>
<li>installare e attivare il <a title="Vai al post" href="http://gidibao.net/index.php/2010/09/16/wp-maintenance-mode-in-italiano/" target="_blank">WP Maintenance Mode Plugin</a>;</li>
<li>personalizzare le opzioni di questo plugin con un messaggio proprio, in modo da gestire il tempo dell&#8217;aggiornamento nel modo più friendly possibile;</li>
<li>disattivare tutti i plugin tranne l&#8217;ultimo appena installato;</li>
<li>procedere all&#8217;aggiornamento automatico della propria versione di wordpress dal <a title="Vai al post" href="http://www.robertoiacono.it/pannello-amministrazione-wordpress/" target="_blank">pannello di amministrazione del blog</a>;</li>
<li>riattivare e, nel caso, aggiornare i plugin;</li>
<li>controllare tutte le impostazioni dei plugin;</li>
<li>controllare che il blog sia configurato come meglio desideriamo;</li>
<li>disattivare il WP Maintenance Mode Plugin.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>Se tutto è andato bene il vostro blog è bello che aggiornato <img src='http://www.giuseppevitale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Se avete problemi discutiamone nei commenti.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" alt="Enhanced by Zemanta" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=5c9d844f-a1b9-4752-b06d-141df8ae8b91" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/05/02/come-aggiornare-il-blog-wordpress-con-hosting-aruba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il primo principio dell&#8217;artista</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/04/30/il-primo-principio-dellartista/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-primo-principio-dellartista</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/04/30/il-primo-principio-dellartista/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 07:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti]]></category>
		<category><![CDATA[arti]]></category>
		<category><![CDATA[recitazione]]></category>
		<category><![CDATA[scena]]></category>
		<category><![CDATA[sergio rubini]]></category>
		<category><![CDATA[storie zen]]></category>
		<category><![CDATA[zen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3740</guid>
		<description><![CDATA[Il maestro zen Kosen doveva tracciare sulla carta le parole &#8220;Il Primo Principio&#8221; che sarebbero poi state scolpite sulla porta del tempio Obaku a Kyoto. Mentre faceva questo lavoro c&#8217;era un discepolo molto critico che ad ogni tentativo del maestro &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/04/30/il-primo-principio-dellartista/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 390px"><a href="http://www.flickr.com/photos/37706437@N06/3639361622" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="The Calligrapher" src="http://farm4.static.flickr.com/3546/3639361622_29d0244e28_m.jpg" alt="The Calligrapher" width="380" /></a><p class="wp-caption-text">The Calligrapher (Photo credit: hernan.seoane)</p></div>
<p>Il maestro zen Kosen doveva tracciare sulla carta le parole &#8220;Il Primo Principio&#8221; che sarebbero poi state scolpite sulla porta del tempio Obaku a Kyoto. Mentre faceva questo lavoro c&#8217;era un discepolo molto critico che ad ogni tentativo del maestro diceva che stava tracciando le lettere male, sempre peggio. Il maestro non riusciva proprio ad avere l&#8217;approvazione dell&#8217;allievo. Solo quando quest&#8217;ultimo uscì per qualche minuto Kosen poté tracciare di getto e <strong>a mente libera</strong> la scritta. Quando l&#8217;allievo tornò disse che era un capolavoro.</p>
<p><span id="more-3740"></span>Questo è un riassunto della storia zen nota come <em><a title="Leggi la storia per intero." href="http://www.101storiezen.com/19-il-primo-principio.html" target="_blank">Il Primo Principio</a> </em>che ha molto da insegnare a chi pratica una qualche disciplina. Capita spesso nel praticarla che una serie di <strong>giudici</strong> ci blocchino. Il primo di questi è il giudice interno quello che di continuo ti dice: «Ma che cazzo stai facendo? Non lo vedi che sei goffo, che sei incapace? Ma lascia perdere!».  Il paradosso è che ha ragione ma non perché le cose stanno come dice lui. No. Il motivo è che <strong>ci lasciamo distrarre</strong> da questa voce come il maestro zen si lasciava distrarre dal suo discepolo impertinente. Sulla scena, ad esempio, che sia un set cinematografico o un palco teatrale le <strong>distrazioni</strong> sono tantissime: poco o troppo pubblico; il fatto che non stiamo in forma; la paura che non ci ricordiamo qualcosa; i mille preparativi sul set prima di girare; un qualche pensiero che ci siamo portati da casa e che ci tormenta.</p>
<p>Tutte disattenzioni che uccidono l&#8217;arte e, prima di tutto, l&#8217;artista. Un caro amico di avventure di scena esortava me e altri amici, qualche anno fa, a <strong>tagliarci la testa</strong> prima di recitare qualcosa, in modo da non combinare quei guai che l&#8217;intelletto ci fa commettere. Un&#8217;altra storia che mi viene in mente è quella del millepiedi e della mosca. Un giorno questa gli chiese: «Io ho sei zampe e faccio fatica a coordinarle per camminare. Come diavolo fai tu che ne hai mille?». Il millepiedi <strong>iniziò a pensare</strong> per spiegarle come faceva. Iniziò a muovere qualcuno dei suoi piedi ma si confuse, si ingarbugliò e non riuscì più a muovere un solo passo.</p>
<p>Capita a volte durante dei casting che qualcuno la cui performance è un po&#8217; bloccata che dica: «Ma a casa ci riuscivo meglio!». Ed è vero. È proprio così. Purtroppo la maggior parte degli eventi artistici o sportivi avviene davanti a un <strong>pubblico</strong> e il primo principio del performer bravo è quello di non lasciarsi distrarre.</p>
<p>La prima volta che mi trovai su un set, quello de <em>L&#8217;amore ritorna</em> di Sergio Rubini, tutti iniziarono a dirmi qualcosa: l&#8217;attrice che stava in scena con me mi disse di guardarla di più; il fonico mi disse di stare attento alla carta della piazza che avevo in mano perché faceva rumore; l&#8217;attrezzista mi disse di concentrarmi di più sul carillon da montare ecc. Io <strong>ascoltavo tutti</strong> e mi sforzavo di seguirne al meglio le indicazioni. Finché il regista dopo innumerevoli ciak sbottò e mi urlò: «Oooooh è a me che devi dare retta. Tu ascolti tutti tranne me. Ora lascia perdere ogni cosa che ti hanno detto e giriamo questa scena in modo naturale come ti ho visto recitare al provino!».</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=2b539efe-2197-471f-9b66-8ce49046dc5b" alt="Enhanced by Zemanta" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/04/30/il-primo-principio-dellartista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il governo onomatopeico, tra lupi e mani nel sacco</title>
		<link>http://www.giuseppevitale.it/2013/04/27/il-governo-onomatopeico-tra-lupi-e-mani-nel-sacco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-governo-onomatopeico-tra-lupi-e-mani-nel-sacco</link>
		<comments>http://www.giuseppevitale.it/2013/04/27/il-governo-onomatopeico-tra-lupi-e-mani-nel-sacco/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 18:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Bonino]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Josefa Idem]]></category>
		<category><![CDATA[ministri]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppevitale.it/?p=3703</guid>
		<description><![CDATA[La lista del governo di Rigoletto è stata resa pubblica. Rigoletto, il presidente del consiglio, ha predicato competenza. Ed è stato pignolo in questo, persino pedissequo. Tra i requisiti ha preteso l&#8217;appartenenza onomatopeica al dicastero assegnato. Saccomanni, uno che c&#8217;ha &#8230; <a href="http://www.giuseppevitale.it/2013/04/27/il-governo-onomatopeico-tra-lupi-e-mani-nel-sacco/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Rigoletto_1.jpg" target="_blank"><img class="zemanta-img-inserted zemanta-img-configured" title="Rigoletto" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2c/Rigoletto_1.jpg/300px-Rigoletto_1.jpg" alt="Rigoletto" width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Rigoletto (Photo credit: Wikipedia)</p></div>
<p>La lista del <a title="Vai al post" href="http://www.giuseppevitale.it/2013/04/26/il-governo-di-rigoletto/">governo di Rigoletto</a> è stata resa pubblica. Rigoletto, il presidente del consiglio, ha predicato competenza. Ed è stato pignolo in questo, persino pedissequo. Tra i requisiti ha preteso <strong>l&#8217;appartenenza onomatopeica</strong> al dicastero assegnato. <strong>Saccomanni</strong>, uno che c&#8217;ha le mani nel sacco va all&#8217;economia. Non fa una piega. Un inquietante Al Fano va agli interni. E dove poteva stare una che di cognome fa Cancellieri se non alla giustizia? Universitari e ricercatori, poi, andranno tutti in Carrozza, letteralmente. Alle pari opportunità Idem. Non ne senso della stessa cosa, ma che c&#8217;è la campionessa olimpica Josefa Idem. Agli esteri va la Bonino così che quando ci chiederanno: come va con il caso dei Maro&#8217;? Eh così così, bonino insomma. Mancava solo al ministero del lavoro un Ecchitelopassa, un Campacavallo ai beni culturali e Maramao Perché sei morto alla salute e  la lista sarebbe stata completa. Non saranno tempi facili per questo governo, sarà un tempo da <strong>Lupi</strong> che, guarda caso, sta ai trasporti. Questo è garanzia che male che va ci muoveremo a branchi, andremo a caccia di bestiame, ritorneremo ai tempi della lupa capitolina e dei due bambocci furbi che le succhiano il latte e la storia ricomincerà.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/?px"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_a.png?x-id=b8a511ec-8959-4b8c-b85c-b79ac3abd03a" alt="Enhanced by Zemanta" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppevitale.it/2013/04/27/il-governo-onomatopeico-tra-lupi-e-mani-nel-sacco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
